1. Cosa significa il divieto
Con il nuovo anno scolastico 2025/26, in Italia gli studenti non potranno usare lo smartphone durante l’orario scolastico, incluse le lezioni, l’intervallo e tutta la permanenza a scuola.
Il divieto è già stato operativo per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie) a partire dal 2024: precedentemente era vietato anche per scopi didattici, salvo casi contemplati da PEI o PDP per studenti con disabilità.
2. Codice e contesto normativo
- Direttiva Ministeriale del 2007 (Fioroni): già vietava l’uso del cellulare durante le lezioni, considerato fonte di distrazione e mancanza di rispetto. Le violazioni erano previste come infrazioni disciplinari.
- La normativa già integrava nei patti di corresponsabilità e nei regolamenti d’istituto misure per impedirne l’uso.
Questa nuova circolare del 16 giugno 2025 estende ora il divieto anche alle scuole superiori, rendendolo pienamente operativo per tutti i cicli.
3. Perché la scuola vieta lo smartphone
Gli studi del Ministero, supportati da evidenze internazionali (es. OCSE), evidenziano effetti negativi dell’uso eccessivo degli smartphone: difficoltà di concentrazione, memoria ridotta, minore capacità di fantasia e performance scolastiche inferiori, persino in materie come matematica.
Il ministro Valditara ha sottolineato anche i rischi psico-emotivi e la necessità di combattere fenomeni come cyberbullismo, pedopornografia e sfide pericolose online.
4. Cosa devono fare le scuole
- Aggiornare i regolamenti d’istituto e il patto di corresponsabilità educativa, inserendo le sanzioni disciplinari per l’uso scorretto del cellulare.
- Garantire che il divieto sia rispettato, ad esempio con sistemi pratici di deposito dei cellulari:
- Portaoggetti da parete con scomparti numerati (costo contenuto, circa €15 cad.).
- Mini-armadietti con chiave (costo più elevato, oltre €70 cad.).
- Sostituire l’uso degli smartphone con strumenti didattici digitali come pc, tablet, lavagne elettroniche, sempre sotto la guida del docente.
5. Cosa devono sapere alunni e famiglie
- Sì al divieto totale dello smartphone: niente uso durante le lezioni o la permanenza scolastica.
- In casi particolari (disabilità certificate), i dispositivi possono essere usati, ma solo con validi PEI o PDP.
- Rispettare i regolamenti interni: il mancato rispetto può comportare sanzioni quali note disciplinari, ritiro del dispositivo e coinvolgimento dei genitori.
- È fondamentale adattarsi alle nuove prassi, depositando il dispositivo come richiesto e partecipando a eventuali momenti informativi sull’educazione digitale.
In sintesi: che cosa cambia davvero?
| Aspetto | Prima dell’a.s. 2025/26 | Da settembre 2025 |
|---|---|---|
| Cicli interessati | Infanzia/elementari/medie (divieto totale per scopi didattici) | Anche scuole superiori (divieto totale) |
| Fonte normativa | Direttiva 2007; circolare 2024 | Circolare 16 giugno 2025 |
| Sanzioni | Già previste dai regolamenti | Confermate e rafforzate |
| Soluzioni pratiche | Variabili per istituto | Portaoggetti/armadietti consigliati |
Conclusione
Il ritorno a scuola 2025/26 segna una svolta: il cellulare non sarà più tollerato, neanche nelle scuole superiori. L’idea non è demonizzare la tecnologia, ma promuovere concentrazione, relazioni e sicurezza online, sostituendo l’uso personale con strumenti digitali guidati. In modo “friendly & tech”, la scuola riscopre spazi di interazione reale… e un po’ di respiro dalla notifiche.




















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