CIRCA 30 MILIONI DI REGALI INDESIDERATI SOTTO L’ALBERO IN ITALIA. LA SOLUZIONE? SEMPRE PIÙ SPESSO, RIVENDERLI ONLINE

La nuova indagine di Ipsos Doxa per eBay rivela come la rivendita dei regali sia un trend consolidato e sempre più digitale

  • Il 44% degli italiani ha ricevuto almeno un regalo non gradito lo scorso Natale e, di questi, quasi la metà l’ha rimesso in vendita
  • I “campioni” dei regali sbagliati sono le persone che ci conoscono di più: amici e partner guidano la classifica
  • Il “mercatino” del regifting corre online: il 76% si affida alle piattaforme digitali per la rivendita

In Italia ogni Natale si scartano circa 30 milioni di regali indesiderati. È proprio la più attesa delle festività dell’anno l’occasione in cui si ricevono più doni “sbagliati”1 e chi ci conosce meglio è anche chi sbaglia di più: amici e partner si rivelano, infatti, i “campioni” del regalo fuori target.

La soluzione? Per un numero sempre maggiore di italiani è semplice: mettere i regali non graditi in vendita. Una pratica ormai consolidata e che continua a crescere: se lo scorso Natale il 15% dichiarava di aver rivenduto un regalo non gradito, quest’anno la quota sale al 20%.Non tutti però riescono a separarsene: il 39% decide di fare buon viso a cattivo gioco e di tenerseli, di regalarli a qualcun altro (22%) o di far finta di niente e dimenticarli in qualche cassetto (17%).

A svelare questo scenario è la ricerca di Ipsos Doxa per eBay, giunta al suo secondo anno, dedicata al regifting, ovvero la rivendita dei regali, che racconta atteggiamenti e comportamenti degli italiani nei confronti di un fenomeno sempre più accettato e di tendenza.

La ricerca rivela inoltre che è l’online a guidare il trend, con il 76% degli intervistati che si rivolge alle piattaforme digitali se decide di rivendere i doni sbagliati, o anche di acquistare articoli usati da regalare (66%), confermando un’apertura generale al second-hand. Marketplace come eBay hanno reso questa abitudine semplice, sicura e accessibile, trasformandola in un’opportunità concreta.

Il risparmio rimane la prima scelta di destinazione del guadagno ottenuto dalla rivendita per il 55% degli intervistati (in crescita rispetto al 51% del 2024), seguito dalla sostituzione con un oggetto più affine ai propri gusti (34%). Diminuisce fortemente, invece, il numero di chi decide di usare i soldi ricavati dalla rivendita per sostenere le spese del periodo natalizio (18% del 2025 vs 27% del 2024).

Anche il regifting, un tempo considerato un gesto di ripiego, oggi racconta qualcosa di più grande: la volontà di dare nuovo valore a ciò che non usiamo, in modo intelligente e responsabile. Sempre più persone scelgono di rivendere i regali non graditi, e lo fanno online, con semplicità e trasparenza. È uno dei segnali più evidenti di un cambiamento culturale che stiamo osservando da tempo: un approccio più consapevole al consumo, in cui ogni oggetto può avere più di una vita. Su eBay questo accade ogni giorno, grazie a una community attiva e a una piattaforma che rende il second-hand accessibile a tutti” afferma Margot Olifson, Country Manager di eBay in Italia.


Natale con i tuoi…o forse no

Se nell’immaginario collettivo parenti lontani e conoscenti sono simbolo del regalo “difficile da apprezzare”, la realtà risulta ben diversa. Secondo la ricerca, infatti, zii (12%), colleghi (9%), cugini (7%), sono ben lontani dal palmares di chi vince a fare i regali sbagliati, che vede in cima alla classifica amici (24%), partner (21%) mamme e fratelli (17%) con buona pace di chi pensiamo conosca meglio i nostri gusti.

Il 44% degli italiani dichiara di aver ricevuto almeno un regalo non gradito il Natale scorso e, di questi, il 20% solitamente lo rivende. Il 35% ritiene non sia una cosa carina da fare o ha avuto paura di essere scoperto dalla persona che l’aveva donato o, ancora, crede sia uno sforzo per cui non valga la pena (15%).


Il regifting è un fenomeno di tendenza tutto l’anno

Sempre più italiani scelgono di affidarsi al regifting: quasi il 60% degli intervistati (vs.56% nel 2024), infatti, è disposto a vendere i regali non graditi ricevuti nel corso dell’anno, con un 48% che prevede di farlo nella stessa misura dello scorso anno e l’11% addirittura in misura maggiore.

In particolare, oltre 1 italiano su 3 ha rivenduto almeno un articolo indesiderato2, con ben il 41% che dichiara di essere più propenso a causa del costo della vita, a riprova del fatto che il regifting può rappresentare un’opportunità economica.

In cima alla lista dei regali più rivenduti ci sono vestiti, scarpe e accessori (44%) e articoli per la casa (33%), seguiti libri e fumetti (18%), gioielli e orologi (17%), e l’elettronica (14%). Le prime due categorie emergono anche in chiave prospettica come maggiormente propense alla rivendita anche da chi non l’ha mai fatto3.

Le motivazioni del regifting sono concrete: il 37% lo fa perché il regalo non corrisponde ai propri gusti, il 28% perché possiede già un articolo simile e il 27% perché semplicemente non lo vuole tenere. Per alcuni, la rivendita rappresenta anche un’opportunità di guadagno extra (12%) o una decisione dettata dal valore dell’oggetto, considerato troppo prezioso per restare inutilizzato (9%).

Aumenta la considerazione che il regifting sia una pratica sostenibile (38% vs. 36% nel 2024) perché permette di ridurre i rifiuti e favorire la circolarità. Il 34% (vs37% nel 2024) lo considera invece un’attività pratica perché garantisce una seconda vita agli oggetti, mentre resta pressoché stabile chi continua a ritenerla una pratica irrispettosa nei confronti di chi ha fatto il regalo (33% vs 34%).

Dalla scatola al carrello virtuale: il regifting corre online

Il digitale è il motore del fenomeno: il 76% degli italiani che rivende lo fa oggi su piattaforme online, con un incremento del 15% rispetto allo scorso anno4, a discapito dei negozi fisici di seconda mano che registrano il 19% di preferenze (vs. 30% del 2024).

E se il regifting si conferma un fenomeno di tendenza, anche regalare articoli di seconda mano conquista terreno. Gli italiani si aprono sempre più a questa scelta: il 66% degli intervistati è favorevole a donare oggetti usati acquistati online o che si possiedono in casa (57%), soprattutto se l’articolo è in buone condizioni o difficile da trovare o per motivi di sostenibilità.

Su eBay.it le categorie di prodotti più cercate durante le festività natalizie del 2024 sono state: orologi, giochi di carte collezionabili (carte singole), cellulari, smartphone, giochi, preferenze confermate anche per articoli di seconda mano. 5

Informazioni sulla Ricerca:

L’indagine Ipsos Doxa per eBay “Gli Italiani e la rivendita dei regali non graditi” realizzata online su un campione rappresentativo per quote della popolazione italiana di 1000 persone di età compresa tra i 18-65 anni, nel periodo 4 -10 novembre 2025

1 62% Natale; 54% compleanno; 9% matrimonio; 6% anniversario; 5% laurea

2 17% più di una volta; 14% una sola volta

3 Base: Chi non ha mai rivenduto un regalo o non sa se lo farebbe (n.691): vestiti, scarpe e accessori (22%), articoli per la casa (22%), giocattoli e giochi (14%), gaming (14%), libri e fumetti (12%).

4 Base: Chi ha rivenduto un regalo almeno una volta (n.309): Dove rivende i regali non graditi solitamente?

5 Fonte: dati interni eBay.

Informazioni su eBay  

eBay (NASDAQ: EBAY) è uno dei più grandi e dinamici mercati online esistenti. Da 30 anni, eBay innova il commercio globale e connette milioni di venditori e acquirenti in più di 190 mercati in tutto il mondo, creando notevoli opportunità per tutti. La nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice ed efficace, è la più completa e la più rilevante con circa 2.4 miliardi di inserzioni live a livello globale. eBay in Italia conta oltre 4,9 milioni di acquirenti attivi e migliaia di venditori professionali. Per ulteriori informazioni, consultate ebayinc.com. 

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