C’è una domanda provocatoria all’origine di ITACA (WASP): se la tecnologia può rendere “abitabile” un ambiente estremo come la Luna, perché non usarla subito sulla Terra, per rendere vivibili anche i luoghi più difficili? È da questa visione — espressa dal fondatore Massimo Moretti — che nasce un progetto che unisce stampa 3D, sostenibilità e autosufficienza.
Una casa pensata per vivere “a ciclo (quasi) chiuso”
ITACA viene descritta come una casa per una vita autosufficiente, dove l’obiettivo non è solo costruire un’abitazione, ma progettare un sistema che riduca dipendenze e sprechi, puntando su tre pilastri: acqua, energia, cibo.
Acqua: raccolta piovana e protezione del suolo
All’esterno sono previsti due bacini di raccolta dell’acqua piovana, con una funzione multipla: favorire il recupero idrico, aiutare a controllare l’erosione del suolo e supportare le coltivazioni.
Energia: tetto verde + solare
Sulla copertura di ITACA è prevista l’installazione di un tetto verde e di pannelli solari: il primo contribuisce a isolamento e biodiversità urbana, il secondo alla riduzione dei costi energetici e all’autonomia.
33 metri di diametro: quanto spazio serve per essere indipendenti?
Uno dei punti più interessanti del progetto è la tesi di base: sulla Terra, uno spazio di 33 metri di diametro può essere sufficiente per rendere indipendenti fino a 4 persone, costruendo un equilibrio tra risorse, produzione e consumi. In questo senso, ITACA viene presentata come un set di soluzioni tecniche ottimizzate per creare una micro economia circolare, mantenendo l’equilibrio ambientale.
Non solo un prototipo: un modello “collettivo” di ricerca e sviluppo
ITACA non è pensata soltanto come un oggetto finito, ma come un modello di ricerca e sviluppo collettivo: le soluzioni adottate vengono digitalizzate e condivise, seguendo un approccio basato su “sapere collettivo” e fabbricazione digitale.
Perché ITACA conta (anche fuori dall’architettura)
Nel testo, ITACA viene collegata esplicitamente a una proposta di risposta alla crisi sociale, energetica e climatica: la stampa 3D e la digitalizzazione diventano strumenti per affrontare bisogni concreti, non solo una sperimentazione tecnologica.
- Articolo originale: ITACA: la casa autosufficiente ed ecosostenibile stampata in 3D – WASP
https://www.3dwasp.com/itaca-la-casa-autosufficiente-ed-ecosostenibile-stampata-in-3d/ Source




















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