Che i dispositivi elettronici emettano radiazioni oramai non è un mistero. Così come non è un mistero il fatto che queste radiazioni non facciano particolarmente bene alla nostra salute.
Tutti o quasi abbiamo un cellulare: alcuni lo utilizzano come strumento per lavorare e altri, semplici appassionati, per navigare in internet o per provare l’ultima app scaricata.
Il dato in comune è che tutti spendiamo molto del nostro tempo col cellulare in mano o vicino a noi.

Ma quante radiazioni emette il nostro cellulare? Sono pericolose per la nostra salute?
Cosa si può fare per ridurre questo fenomeno? Esiste un organo americano, la Federal Communications Commission (FCC), che ha il compito di controllare gli effetti delle radiazioni prodotte dai cellulari. Per far ciò hanno adottato una nuova unità di misura (Specific Absorption Rate o SAR) che indica la quantità di energia emessa che viene assorbita dal nostro corpo. Ha stabilito inoltre quali parametri le case costruttrici devono rispettare affinchè i loro prodotti possano essere messi sul mercato.
A questo link (http://transition.fcc.gov/oet/ea/fccid/) potete trovare un’applicazione che calcola il livello di energia emesso dal cellulare; il codice da inserire lo trovate sul retro del cellulare una volta tolta la batteria ed è denominato con FCC ID.
Dopo aver trovato il vostro telefono nell’elenco cliccate su Display Grant e nella colonna Output Watts viene mostrato il valore di energia emesso dichiarato dalla casa costruttrice.
Nel caso non vi fidiate dei valori dichiarati dalla casa costruttrice (Volkswagen insegna!) vi basta sapere che l’intensità di un campo elettromagnetico è inversamente proporzionale al quadrato della distanza.
In soldoni significa che se raddoppiate la distanza tra voi ed il vostro cellulare o qualsiasi apparacchio l’intensità dell’energia emessa diventa 4 volte più piccola.




















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