
Sole, caldo e tanta voglia di evadere dopo un biennio molto faticoso ecco che l’industria del Turismo torna a pieno regime, tanto che le previsioni siano addirittura migliori del 2019 anno record ed ultimo periodo davvero confrontabile su larga scala. In questi giorni Confturismo ed ISNART hanno presentato i primi dati e sono davvero molto incoraggianti, anche se non mancano le nubi all’orizzonte: la variante Omicron di Covid19, inflazione e guerra Russia-Ucraina.
Sono circa 28 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza di cui l’80% si muoverà all’interno del Bel Paese ed un 20% ha scelto destinazioni estere. Questo dato non soltanto è molto interessante, ma è da incrociare con quanto sta accadendo in questi giorni nei principali aeroporti dove si susseguono scioperi del personale delle compagnie low cost e personale di volo. Se vi state domandando il perché? La risposta alla domanda, a livello superficiale, è facile: la mancanza di personale, per lo più dipendenti e collaboratori stagionali, rimasti a casa con l’avvento di Covid19 che ha bloccato il trasporto aereo per mesi. Scavando un po’ più a fondo, però, possiamo notare come fosse molto difficile prevedere una ripresa del fenomeno turistico così fulmineo e conseguentemente una nuova “contrattura” dei margini di profitto per le compagnie aeree sulla vendita del singolo biglietto in quanto l’aumento del personale prevede un aumento dei costi di gestione. Questo aspetto riveste un ruolo importante, poiché, la ripartenza è iniziata e non ancora conclusa, quindi si potrebbero verificare altri disagi in queste settimane.
Il nostro consiglio è quello di prestare massima attenzione e di leggere molto attentamente le clausole contrattuali!
Secondo Confturismo, la meta preferita di vacanza sarà il mare con il 57% del campione intervistato che raggiungerà località marine seguite, a distanza, da montagna 13% e le città d’arte 11%. La capacità di spesa varia da circa 300 euro per un fine settimana, fino a raggiungere i 1250 euro per una vacanza costituita da sette notti.
Tra le destinazioni più gettonate troviamo: la Puglia (si conferma la regione con la strategia turistica più innovativa negli ultimi anni), seguita da Sicilia e Toscana. Ottime performance si registrano anche in Emilia-Romagna, Sardegna e Calabria.
Interessante notare come all’estero la Grecia risulti la prima scelta (complice anche il costo della vita), poi con un certo distacco la Spagna, Francia e Croazia. Dato interessante che conferma l’estrema attenzione ai costi.
la fotografia appena scattata viene confermata anche dal “consolidato” dei dati forniti da ISNART-Unioncamere, attraverso il proprio osservatorio sull’economia del turismo.
In particolare troviamo una crescita del 26% di vendita delle camere nel mese di giugno, raggiungendo di fatto l’occupazione di circa la metà delle camere disponibili, eguagliando il 2019.
I prossimi tre mesi, da luglio a settembre, si raggiungerà il 48% delle camere disponibili (raddoppiando il tasso di occupazione del 2021) con un picco di prenotazioni stimato nel 62% nel mese di agosto!
Un accenno anche al turismo internazionale: la ripresa c’è circa il 32% degli stranieri e di nazionalità tedesca, seguiti da Svizzera, Austria, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Sono destinati a calare i turisti russi con punte anche del 60%.
Tra gli operatori, però, serpeggia una certa cautela in particolare a causa dell’aumento dei prezzi che, per ovvie ragioni, non possono essere completamente scaricati sui consumatori. Questa difficoltà nella definizione del prezzo ha, comunque, portato ad un generale aumento delle tariffe, circa il 36% degli operatori ha dichiarato, secondo l’indagine svolta da ISNART, un aumento del prezzo. Questa situazione, potrebbe portare anche a chiusure con bilanci in perdita, nonostante le condizioni climatiche ottimali, nelle località meno frequentate ovvero le zone termali e lacuali. Ultima, ma non per importanza, problematica riscontrata dagli operatori è la mancanza di personale, segnalata da circa il 27,6% del campione analizzato.
Da notare l’ottimo risultato degli alloggi privati in affitto su AirBnB che a maggio 2022 indicava oltre 11 milioni di notti prenotate tra giugno ed agosto: 3,5 milioni in più rispetto a quanto registrato nello stesso periodo nel 2021!
Infine, segnalo una bella iniziativa proposta da BTO, una delle più importanti fiere a tema digital-turismo, che lancia una call per giovani tra i 18 ed i 30 anni al fine di avere idee innovative in un settore che ha bisogno di nuova linfa, le principali tematiche su cui cimentarsi saranno:
- Destination
- Digital Strategies & Innovation
- Food & Wine
- Hospitality
Potete trovare maggiori informazioni cliccando qui, ricordate: avete tempo fino al 20 agosto!




















Lascia un commento