Stiamo vivendo un’epoca davvero molto interessante dal punto di vista tecnologico. Negli ultimi decenni sono stati compiuti passi da gigante, al punto che ciò che un tempo era solo un futuro immaginario oggi è realtà. Tra i migliori esempi ci sono sicuramente le moderne intelligenze artificiali, che negli ultimi anni hanno dato il via a una rivoluzione che non accenna a fermarsi, e che sta completamente cambiando interi settori produttivi.
Basta pensare al ruolo che questi sistemi hanno all’interno dei software CMMS, che molte aziende hanno già scelto di utilizzare per una migliore gestione dei loro impianti. Tra i più noti ci sono i software di CARL Berger-Levrault.
In che modo le AI possono migliorare i software CMMS? Ve lo spieghiamo noi in questo articolo.
I software CMMS si presentano come una soluzione versatile per la gestione di macchinari e impianti di vario genere. Hanno diverse funzioni, tra cui spicca il controllo della manutenzione. Questi programmi permettono di pianificare nel dettaglio gli interventi di manutenzione, portando a una concreta riduzione della probabilità di guasti improvvisi. Oltre a ciò questi sistemi riescono a monitorare gli impianti, analizzando eventuali inefficienze e segnalando ogni genere di problema.
Nella loro concezione più semplice questi sistemi hanno come obiettivo quello di portare a una maggiore ottimizzazione dei processi produttivi, garantendo una riduzione nei tempi di inattività e aiutando anche a contenere i costi relativi alla manutenzione.
Lo sviluppo delle moderne intelligenze artificiali è essenziale per portare i software CMMS verso un nuovo livello di efficienza e utilità. Tra i migliori esempi c’è senza alcun dubbio la trasformazione da una manutenzione preventiva a una di tipo predittivo. Cosa significa esattamente? Le intelligenze artificiali, utilizzando specifici modelli e algoritmi, possono elaborare i dati raccolti al fine di prevedere eventuali guasti dei macchinari o degli impianti, e dare alle imprese tutte le indicazioni affinché possano intervenire prima che ci sia un danno vero e proprio. Ciò permette di avere tempi di stop sensibilmente più bassi, e anche di diminuire i costi.
Per riuscire a raggiungere questo ambizioso risultato le AI sono in grado di analizzare i cosiddetti Big Data, che si possono ottenere sia grazie a degli appositi sistemi di monitoraggio, sia tramite degli avanzati sensori. Inoltre nel corso del tempo questi sistemi sono in grado di apprendere e di migliorare la loro precisione, offrendo risultati di volta in volta più affidabili.
L’applicazione delle AI all’interno dei software CMMS non è utile solamente nell’ambito della manutenzione, ma può aiutare a ottenere migliori risultati anche sotto altri aspetti, a partire dall’ottimizzazione delle risorse. Attraverso l’approfondita analisi che le intelligenze artificiali sono in grado di svolgere in tempo reale si possono assegnare direttamente i tecnici a specifiche attività, in base alle esigenze del momento e alle loro competenze.
Inoltre entra in gioco anche il fattore “sostenibilità”, visto che questi software sono in grado di dare un concreto aiuto nell’utilizzare le risorse energetiche in maniera più efficiente.