Apple è indietro sull’IA? Non più: ecco cosa sta per cambiare tutto
Apple ha riconosciuto pubblicamente il suo ritardo nei confronti di Microsoft, Google e OpenAI nel campo dell’intelligenza artificiale, soprattutto dopo le attese non rispettate sul miglioramento di Siri. Le critiche non mancano: per molti, l’ecosistema Apple Marketing (“Apple Intelligence”) non ha ancora dimostrato di essere competitivo sul serio.
1. Ritardi e pressione
- Il potenziamento di Siri è stato posticipato a 2026, lasciando disponibili solo funzioni di IA più leggere introdotte con iOS 18 (come Writing Tools, Genmoji, Image Playground e traduzione live)
- Gli annunci pubblicitari (inclusa un video Apple) sono stati ritirati per mancanza di coerenza fra promesse e realtà
2. La nuova strategia: investimenti, acquisizioni e infrastrutture
🔍 Maggiori investimenti e acquisizioni
- Durante l’ultimo earnings call, Tim Cook ha dichiarato che Apple investirà significativamente di più su IA, sia tramite costruzione di nuovi data center, sia tramite acquisizioni, considerate anche di taglio maggiore rispetto al passato
- Finora nel 2025 ha acquisito sette startup IA, e una delle più citate come obiettivo primario è la startup Perplexity AI (valutata tra 14 e 18 miliardi di dollari).Si parla di una potenziale operazione da record nella storia di Apple
🏗️ Infrastruttura e team AKI
- Apple ha creato il team AKI (Answers, Knowledge and Information), guidato da Robby Walker (ex capo di Siri), con l’obiettivo di sviluppare un motore di risposta generativa simile a ChatGPT internamente
- Parallelamente, l’azienda sta ampliando l’infrastruttura dati, potenziando il suo Private Cloud Compute con silicio proprietario per garantire efficienza, sicurezza e riservatezza
3. I modelli di base (Foundation Models)
- A fine luglio 2025, Apple ha pubblicato un tech report sui suoi foundation model per Apple Intelligence:
- Un modello on-device (~3 miliardi di parametri), ottimizzato per l’uso su iPhone/iPad in offline, con quantizzazione a 2 bit e condivisione cache KV per l’efficienza
- Un modello server-based con architettura PT‑MoE che gira su Private Cloud Compute, bilanciando qualità e costi
- Entrambi i modelli competono o superano modelli open-source simili e raggiungono performance paragonabili a GPT‑3 o GPT‑4 in benchmark pubblici
4. Funzioni in arrivo e roadmap
- Anche se alcune funzioni chiave sono già disponibili (inclusi strumenti di scrittura, Genmoji, Image Playground, traduzione live e “Priority Notifications”), la versione aggiornata di Siri attesa con una nuova IA conversazionale debutterà nel 2026
- I prossimi mesi introdurranno funzionalità aggiuntive ai già 20+ tools IA disponibili su dispositivi compatibili
🔍 In sintesi: la strategia Apple
Apple punta su una crescita misurata ma strutturata, costruendo un’architettura IA ibrida su privacy e qualità. Sembra voler evitare il “rischio tecnologico accelerato” dei concorrenti in favore di un approccio sostenibile nel tempo.
➡️ Se le acquisizioni (come Perplexity) andranno in porto e il team AKI riuscirà a instaurare una solida chat intelligente, Apple potrebbe recuperare terreno diventando leader in una fascia di mercato attenta alla privacy, ecosistema integrato e user experience premium.