Archinstall 3.0.15: Il nuovo installer di Arch Linux supporta rEFInd Boot Manager

Arch Linux continua a evolversi con un installer sempre più completo e versatile. La versione 3.0.15 di Archinstall introduce funzionalità significative che semplificano ulteriormente l’installazione di una delle distribuzioni Linux più potenti.

Una nuova era per l’installazione di Arch Linux

Rilasciato oggi, Archinstall 3.0.15 rappresenta l’ultima versione stabile dell’installer menu-based di Arch Linux, portando con sé una serie di novità interessanti che rendono l’esperienza di installazione più flessibile e moderna.

Le novità principali

La caratteristica più rilevante di questo aggiornamento è senza dubbio il supporto per rEFInd boot manager. rEFInd è un boot manager alternativo a GRUB molto apprezzato per la sua interfaccia grafica intuitiva e la capacità di rilevare automaticamente i sistemi operativi installati. Questa aggiunta offre agli utenti maggiore libertà nella configurazione del proprio sistema.

Tra le altre funzionalità degne di nota troviamo:

Supporto per CUPS: L’installazione del Common UNIX Printing System è ora integrata direttamente nell’installer, semplificando la configurazione delle stampanti per chi ne ha necessità.

Desktop environment COSMIC: Il supporto stabile per l’ambiente desktop COSMIC, sviluppato da System76, è ora disponibile. Si tratta di una novità importante per chi desidera provare questa interfaccia moderna scritta in Rust.

Gestione energetica avanzata: È stato aggiunto il supporto per power-profiles-daemon e tuned come demoni di gestione dell’energia, offrendo un controllo più granulare sul consumo energetico del sistema.

Configurazione Zram migliorata: Gli utenti possono ora configurare l’algoritmo Zram e impostarlo dinamicamente secondo le best practice, ottimizzando la gestione della memoria compressa.

Miglioramenti tecnici e correzioni

Archinstall 3.0.15 non si limita alle nuove funzionalità, ma introduce anche numerosi miglioramenti tecnici:

  • La posizione rimovibile è ora predefinita per l’installazione del bootloader, aumentando la portabilità
  • Il dimensionamento di LVM /root si adatta dinamicamente, ottimizzando l’uso dello spazio disco
  • Supporto per il demone wireless IWD come backend nella selezione della rete
  • Possibilità di selezionare esplicitamente repository aggiuntivi durante l’installazione

Sul fronte delle correzioni, sono stati risolti diversi bug, tra cui un problema che causava il blocco della lista dei mirror quando l’endpoint /status era offline. È stata inoltre migliorata la gestione del menu con filtraggio e ordinamento basati su priorità, rendendo l’esperienza utente più fluida.

Come utilizzare Archinstall 3.0.15

Se stai già utilizzando Arch Linux, puoi aggiornare immediatamente Archinstall con il comando:

sudo pacman -Sy archinstall

Per verificare di avere la versione corretta, esegui:

archinstall -v

In alternativa, Archinstall 3.0.15 sarà l’installer predefinito per l’immagine ISO Arch Linux 2026.01.01, che verrà rilasciata domani, 1° gennaio 2026. Se stai pianificando un’installazione da zero, potrebbe essere conveniente attendere la nuova ISO per beneficiare immediatamente di tutte le novità.

Perché questo aggiornamento è importante

Arch Linux è tradizionalmente conosciuta come una distribuzione che richiede competenze tecniche approfondite per l’installazione. Archinstall ha cambiato significativamente questo paradigma, offrendo un’interfaccia guidata che mantiene la flessibilità e il controllo tipici di Arch, ma con una curva di apprendimento più accessibile.

L’aggiunta di opzioni come rEFInd, COSMIC e la configurazione avanzata di Zram dimostra che il progetto Arch Linux è attento alle esigenze degli utenti moderni, bilanciando semplicità d’uso e potenza di configurazione.

Per ulteriori dettagli tecnici e il changelog completo, puoi consultare le release notes ufficiali su GitHub.


Fonte: 9to5Linux


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Redazione