Di Tom Kellermann, Head of Cybersecurity Strategy, VMware Security Business Unit
Nel corso dell’ultimo anno gli attacchi ai danni delle banche sono sempre più connessi a richieste di riscatto. Il nuovo obiettivo degli aggressori informatici è oggi quello di fare leva sulle infrastrutture digitali degli istituti finanziari. Con il passaggio globale verso una forza lavoro sempre più distribuita, abbiamo assistito all’evoluzione delle strategie messe in atto dai cybercriminali, sempre più sofisticate.
Nel quarto rapporto annuale “Modern Bank Heists” di VMware Carbon Black, sono stati intervistati 126 CISO di alcune delle più grandi istituzioni finanziarie globali in merito alle loro esperienze in ambito cybercrimine. Data la natura stessa del business bancario, il settore ha messo in campo robuste strategie di sicurezza e prevenzione dalle frodi. Nonostante questo, è sotto gli occhi di tutti l’avanzare di minacce informatiche molto sofisticate. L’anno scorso gli attacchi contro le istituzioni finanziarie sono più che triplicati; una realtà, questa, che può essere attribuita alla sempre più elevata pervasività e organizzazione dei cartelli del crimine informatico e al drammatico aumento di attacchi informatici sempre più avanzati. L’obiettivo del rapporto di quest’anno è analizzare e comprendere i nuovi attacchi per strutturare meglio la difesa del settore finanziario.
Ecco una sintesi di alcuni risultati chiave della ricerca:
Le minacce si evolvono continuamente, e così anche le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzate dalle organizzazioni criminali.
Questi gruppi sono diventate preziose risorse per gli stati-nazione che offrono loro protezione e potere. In aggiunta a questo fenomeno, abbiamo osservato anche i gruppi criminali “tradizionali” digitalizzarsi nell’ultimo anno, dal momento che la pandemia ha impedito loro di agire diversamente. Questo ha diffuso servizi forniti dal dark web, aumentando la collaborazione tra i diversi gruppi hacker e facendo sì che le organizzazioni di cybercriminali siano ora più potenti delle loro controparti del crimine organizzato tradizionale.
Come dovrebbe quindi rispondere l’industria finanziaria? Ecco alcune strategie che i team di sicurezza dovrebbero adottare fin da subito:
Lo scenario è profondamente cambiato, e la strategia di sicurezza del settore finanziario dovrà adeguarsi di conseguenza. La sicurezza e la solidità saranno mantenute solo mettendo i CISO nelle condizioni migliori di operare. Il 2021 deve essere l’anno in cui i CISO potranno riferire direttamente al CEO e ricevere maggiore autorità e risorse.
Bob Parisi, Head of Cyber Solutions – North America, Munich Re, ha ribadito l’importanza di elevare il ruolo dei CISO di oggi: “L’aumento degli attacchi a scopo distruttivo e di island hopping rilevato dal report rende chiaro che le istituzioni finanziarie rimangono nel mirino degli hacker. La raccomandazione di VMware di elevare i CISO a top manager si allinea perfettamente con la presa di coscienza che il rischio informatico è oggi a tutti gli effetti un rischio operativo che deve essere gestito attraverso un insieme sofisticato e avanzato di tecnologie, processi e persone, compreso l’uso di strumenti finanziari come la cyber insurance”.
Non è più una questione di se, ma di quando il prossimo “SolarWinds” si verificherà. Di conseguenza, la cybersicurezza deve essere considerata come una funzionalità del business vera e propria, e non più solo come una spesa. La fiducia nella sicurezza e nella solidità del settore finanziario dipenderà da questo.
Per saperne di più, scarica il report completo.
1 Questo dato esclude SolarWinds