Uno strumento diagnostico che utilizza lo schermo dello smartphone per eseguire esami del sangue è stato sviluppato da un laboratorio di microingegneria presso l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (EPFL).
Lo strumento è stato sviluppato per consentire il controllo del trattamento anticoagulante in pochi minuti e direttamente a casa. Le persone che devono rimanere costantemente sotto controllo, lo fanno per per prevenire la formazione di trombi nelle arterie o nelle vene. Le arterie “tappate” possono causare ictus, un attacco cardiaco o embolia polmonare. Quando i pazienti assumono anticoagulanti, hanno bisogno che il flusso sanguigno sia regolarmente monitorato, cosa che avviene di solito in ospedale.Il sistema sviluppato da EPFL Qloudlab, da i risultati mediante lo smartphone, il che significa che i pazienti non avranno più bisogno di andare in ospedale. Il CEO di Qloudlab, Arthur Queval, ha detto a Wired.co.uk che la prima l’idea l’ha avuta nel 2010, quando l’iPad è stato lanciato.
“Mio padre ha appena avuto un ictus e ho pensato che gli smartphone potranno diventare utili per le applicazioni mediche. Così mi è venuta l’ idea di controllare il campo elettrico generato dal touchscreen per eseguire test diagnostici del sangue.”
Il sistema prevede il posizionamento di una pellicola monouso, composta da uno strato di plastica microstrutturato, sulla parte superiore dello schermo del dispositivo. Il prototipo utilizza un Samsung Galaxy S4 originale, ma Queval è “fiducioso” che presto lo si potrà utilizzare su altri dispositivi. Una goccia di sangue entra nel film attraverso una azione capillare e poi entra in contatto con una molecola che lo fa coagulare. Un app sul telefono utilizza il campo capacitivo dello schermo per cercare interruzioni. Le variazioni del campo elettrico prodotte dal percorso del sangue nel film possono essere analizzate per produrre i risultati.
“Stiamo ancora lavorando sulla precisione per il test di coagulazione del sangue, ma abbiamo trovato un modo per farlo funzionare su praticamente ogni smartphone sul mercato”
ha detto Queval. Il sistema può anche essere adattato per testare altri valori, come la glicemia per i diabetici.L’obiettivo è quello di iniziare a commercializzare il prodotto entro il 2015.




















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