L’accelerazione tecnologica avvenuta negli ultimi decenni non trova precedenti nella storia. Lo sviluppo dei dispositivi mobili, dei servizi cloud e dell’intelligenza artificiale hanno rivoluzionato il modo di produrre, di studiare e di intrattenersi. A prescindere che si tratti di imparare il regolamento black jack di betfair, di socializzare o di fare impresa, la maggior parte delle attività è legata a Internet e al digitale. Vediamo come rendere sostenibile questa tendenza, il cui impatto ambientale è attualmente molto elevato.
Un impatto non visibile
Il settore digitale dà l’impressione di essere pulito, a differenza di quanto avviene nel mondo reale. Tuttavia, le infrastrutture che sostengono i vari servizi richiedono enormi quantità di energia. Per funzionare, le piattaforme che offrono servizi online operano 24 ore su 24 e necessitano di una continua alimentazione elettrica, anche per via dei sofisticati sistemi di raffreddamento impiegati. Ciò è ben rappresentato da alcuni dati, come quelli relativi alle emissioni di CO2: secondo recenti studi, il settore ICT provoca circa il 3% delle emissioni globali, con trend in costante crescita. E accanto al problema delle emissioni e dei consumi elettrici va menzionato quello dei rifiuti elettronici: ogni anno vengono smaltiti in modo inadeguato milioni e milioni di tonnellate di vecchi dispositivi, generando la dispersione di sostanze tossiche e lo spreco di risorse riutilizzabili, dal litio alle terre rare.
Le strategie più efficaci
Il digitale può diventare più sostenibile attraverso alcuni accorgimenti e al miglioramento delle abitudini. Ad esempio, le aziende e le istituzioni potrebbero puntare maggiormente su infrastrutture meno esigenti dal punto di vista energetico, optando per i server di ultima generazione e per gli innovativi sistemi di raffreddamento. Inoltre, utilizzare le energie rinnovabili nel maggior numero possibile di ambiti è un eccellente metodo per evitare i pesanti processi per la produzione dell’energia elettrica. Per quanto riguarda gli utenti, una delle soluzioni più semplici da adottare è quella del riutilizzo dei prodotti elettronici. Allungare la vita dei dispositivi, ad esempio riparandoli, regalandoli o vendendoli, nel medio periodo ridurrebbe le produzioni, con relativa diminuzione dei processi inquinanti e dell’estrazione di materie prime. Inoltre, è possibile adottare alcuni accorgimenti, come lo spegnimento dei dispositivi inattivi e l’attenzione verso la carica delle batterie, il cui malfunzionamento porta spesso allo smaltimento del device. Infine, dovrebbero essere lanciate delle campagne di informazione, sia per le aziende sia per i consumatori: i video in streaming, le e-mail e, in generale, i clic, presentano un costo energetico, per cui è bene essere consapevoli che si può inquinare in modo del tutto involontario.
Un equilibrio non impossibile da trovare
Fermare l’innovazione non è possibile né benefico. Ciò che si può fare è renderla meno impattante in termini di inquinamento e di spreco di risorse. Ciò non significa che si debba rinunciare alle normali attività che si svolgono su Internet, dalla navigazione su Web al gioco con il blackjack online: tutto ciò che bisogna fare è affidarsi a fonti di energia rinnovabili, eliminare i clic inutili e allungare la vita dei dispositivi.