Credito d’Imposta ed il primo consorzio turistico inter-regionale: Romagna Toscana Turismo

Dopo qualche settimana di stop, riprendono gli appuntamenti con Social and Tech relativi al digital tourism. Questa volta parto dal presentare uno strumento di aiuto al turismo organizzato molto atteso le cui risorse finanziarie giungono direttamente dal famoso PNRR.

Dallo scorso 4 marzo, è stata attivata la procedura per richiedere il Credito d’imposta per i soggetti imprenditoriali che rientrano nella categoria della agenzie di viaggio e Tour operator. Questa misura denominata DIGITOUR, è promossa dal Ministero del Turismo e verrà gestita da Invitalia.

La dotazione finanziaria complessiva è di circa 98 milioni di euro, così distribuiti: 18 milioni per il 2022; 10 milioni per il 2023; 10 milioni per il 2024 e 60 milioni per il 2025. Interessante notare, però, che il 40% delle risorse è destinato agli investimenti da realizzarsi nel sud Italia, in particolare nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, sardegna e Sicilia.

Il Credito d’imposta può essere concesso dal Ministero del turismo fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili. Ovviamente le agenzie di viaggio e tour operator che possono presentare domanda devono essere iscritte al Registro delle Imprese e avere sede operativa sul territorio nazionale, essere in regola con il pagamento delle imposte e rientrare nei codici ATECO 79.1, 79.11, 79.12.

L’agevolazione è fruibile dalle imprese a seguito di autorizzazioni che Invitalia rilascia a conclusione dell’intervento di investimento che deve essere anche totalmente pagato. L’autorizzazione di Invitalia è utilizzabile in compensazione dall’anno successivo ed è cedibile, in tutto o in parte a banche ed intermediari finanziari, ma non è cumulabile!

Per maggiori informazioni potete cliccare sul seguente link.

In queste settimane di assenza dal blog non mi sono fermato ad oziare anzi è stata l’occasione per scoprire tanti progetti interessanti, grazie al format S.M.A.R.T. che ho ideato. Così ho incontrato il consulente turistico Elia Frapolli con cui ho discusso di User Generate Content, ovvero dei contenuti generati dai turisti per promuovere una destinazione ed in particolare il Ticino, grazie alla Challenge 100% Ticino, mentre con l’antropologa Marta Villa, mi sono soffermato su alcuni concetti relativi al paesaggio grazie ad un bellissimo progetto che si sta realizzando in Val di Cembra. L’incontro, però, che mi ha incuriosito di più, nonostante all’apparenza possa sembrare un buon riassunto di marketing strategico, è la diretta realizzata con Claudio Rossi, digital marketer, che in un fuori onda mi ha parlato di una sorta di chimera per chi lavora nel turismo, ovvero un consorzio turistico inter-regionale…anzi…il primo consorzio turistico inter-regionale!

Per chi è rimasto “insensibile” alla notizia è bene fare chiarezza: Dall’abolizione del Ministero del Turismo con portafoglio, avvenuto attraverso un referendum negli anni ’90 legato alla riforma del Titolo V della Costituzione, le Regioni hanno gestito la materia in autonomia spesso non coordinandosi!

Ora pensate se un turista conosce i confini amministrativi dell’Italia o se prima di venire in destinazione pensa a quale comune, provincia, regione sta attraversando…una vera follia…ma l’offerta turistica ha dovuto “subire” questa situazione in quanto le leggi emanate a seguito del referendum dove la strategia e la comunicazione turistica è rimasta in capo all’ente pubblico suddiviso però nelle 20 regione italiane.

Spiegato il motivo di tanto interesse rispetto alla notizia, ho avuto il piacere di partecipare alla prima presentazione di questo consorzio nato dalla positiva collaborazione tra Emilia Romagna e Toscana. Se volete maggiori informazioni vi rimando alla pagina facebook.

Vi lascio con una notizia tecnologica passata un po’ in secondo piano, ma che ritengo importante in quanto descrive il possibile nuovo posizionamento di Google all’interno del mondo Travel: “Book on Google” chiuderà a maggio questo perché secondo i dati di Big G la maggior parte degli utenti preferisce ancora prenotare direttamente sui portali delle OTA, Online Travel Agency, come Booking.com. Il focus di Google, quindi, si sposta sul miglioramento della ricerca degli hotel e sopratutto delle “cosa da fare”…Che sia l’occasione per sviluppare un portale di esperienze davvero particolare usufruendo dell’integrazione con le Local Guide? Sarebbe una mossa in grado di spiazzare i piccoli e grandi portali di settore!

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