Dall’over food tourism al turismo enogastronobile

Accantonati il black friday ed il Cyber Monday di cui presto torneremo a parlare per aver dati e statistiche più corrette e “ragionate” sulla possibilità di comprare esperienze e vacanze “in sconto”, oggi mi voglio soffermare su quanto emerso a BTO 2021. Che cos’è questo acronimo? BTO, ovvero (Be Travel Onlife – anche se negli anni precedenti si chiamava: Buy Tourism Online) è l’evento più importante per chi lavora nel mondo del digital tourism che si tiene ogni anno a Firenze (e online).

Quest’anno l’iniziativa si è tenuta dal 24 al 30 novembre è si è occupata in maniera molto approfondita della ripartenza del settore dopo la pandemia cercando di tracciare nuove strategie partendo da una certezza assoluta…ovvero i dati!

Come detto, l’edizione di quest’anno è stata davvero all’insegna della “rottura” degli schemi e dell’assenza di attrito ovvero: “frictionless“. Così tra i casi di innovazione troviamo l’idea del Codytrip proposto dall’Università di Urbino che ha saputo ripensare in maniera intelligente le classiche e forse un stantie visite guidate scolastiche creando una esperienza davvero innovativa.

Si è lavorato sul concetto di frictionless e la nuova strategia “su misura” che devono sviluppare tutti i tour operator. Pensate Alpitour, uno dei tour operator più grandi al mondo, arriva a produrre circa 10 mila preventivi al giorno!

La SEO cambia: i progetti di digital-turismo veramente funzionali sono solo il 30% e questo dipende dal non aver ancora ben compreso del mutamento delle sessioni di ricerca e spesso si possono scovare trend di crescita del settore che ancora sfuggono alla percezione dell’offerta turistica e che possiamo rintracciare grazie all’utilizzo dei pagamenti tracciati grazie all’uso sempre più intenso delle carte di credito, prepagate o di debito.

Ultimo, ma non per importanza è quanto emerso sull’esperienza enogastronomica nel turismo. Davide Rampello, grande professionista e ormai noto personaggio grazie alla rubrica “paesi e paesaggi” a Striscia La Notizia, ha sottolineato l’ Italia sia una meta a rischi di “over food tourism“, ovvero sia una meta che vedrà sempre più arrivare turisti in cerca di prelibatezze enogastronomiche di nicchia mettendo a dura prova il sistema di certificazione e di crescita dei prodotti che tutto il mondo ci invia oltre a far aumentare la capacità di carico in aree poco turistiche creando ancora più disagio per chi vive in quei luoghi.

La risposta a questo pericolo non può che essere un turismo “enogastronobile“, ovvero un turismo enogastronomico sostenibile, dove si premi l’offerta mettendo in risalto solo le vere eccellenze ed al contempo si riconosca al turista attento all’ambiente una esperienza ampia ed inclusiva che sappia dare il giusto equilibrio tra le varie componenti territoriali che rendono unico il prodotto ricercato.

Da gennaio ad ottobre 2021 si registra la crescita di ricerche di tour enogastronomici di un +39%, mentre la visita a cantine segna un +30%. L’offerta enogastronomica, la moda e l’arte sono considerati i principali ambasciatori della cultura italiana all’estero: l’Italia e prima tra le mete più golose nel mondo (+49% degli intervistati)seguita a distanza da Francia (+22%) e Giappone (+16%). I dati presentati derivano da Google Trend, ricavati dal vertical Travel.

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Published by
Samuel Piana