E tra ricerca di flessibilità e cattive pratiche di management, sempre più lavoratori valutano di diventare freelance
I consigli di FidoCommercialista per gestire la partita IVA e massimizzare le detrazioni fiscali
Negli ultimi anni, il fenomeno delle dimissioni volontarie in Italia ha mostrato un incremento significativo. Questa tendenza è principalmente guidata dalla ricerca di un migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata, dalla richiesta di maggiore flessibilità e dall’insoddisfazione legata a cattive pratiche di management. Inoltre, il 33% dei lavoratori italiani ha dichiarato di voler cambiare lavoro entro l’anno, secondo il Global Rework Report 2023 di Kelly Services. Il fenomeno è particolarmente accentuato tra i lavoratori altamente specializzati e nei settori dell’informatica, marketing e vendite, dove i dipendenti cercano opportunità più in linea con le loro priorità personali e professionali e ad aumentare a tal proposito, è il passaggio dal lavoro dipendente all’autonomia professionale specialmente nei settori digitali e creativi. Questo fenomeno è stato accelerato dalla pandemia di COVID-19, che ha spinto molti professionisti a riconsiderare il loro percorso lavorativo, incentivando la scelta dell’autoimpiego e del freelancing (fonte: https://gigexchange.com/self-employed/self-employment-2024/italy) . Le piattaforme digitali e gli strumenti di lavoro a distanza hanno giocato un ruolo cruciale in questo cambiamento, facilitando l’accesso a opportunità globali per freelance e lavoratori autonomi in settori come il marketing digitale, la grafica, la programmazione e i media. (fonte: https://bizstack.tech/solopreneur-trends/solopreneur-trends-in-italy/) .
In Italia, il timore legato all’apertura di una partita IVA però è un fenomeno diffuso, soprattutto tra i giovani imprenditori e i professionisti. Tra i motivi principali vi è la complessità della burocrazia, il peso delle tasse e anche le scarse conoscenze riguardo alla gestione fiscale e finanziaria di una propria attività.
“Anche se esistono agevolazioni, come il regime forfettario che permette di pagare un’aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività, molti giovani continuano a percepire le barriere burocratiche e fiscali come un ostacolo significativo. Questo è aggravato dalla percezione di scarse tutele previdenziali e assistenziali, che rende la partita IVA meno attrattiva rispetto al lavoro dipendente – spiegano Nicola e Filippo Primieri, i founder di FidoCommercialista, https://fidocommercialista.it/ startup che semplifica la burocrazia e fiscalità quotidiana delle partite Iva ed imprenditori supportandoli ad aprire e gestire un’attività in Italia.
Regime fiscale adeguato, deduzione dei costi, gestione delle fatture: come gestire correttamente la partita IVA
Per i freelance, massimizzare le detrazioni fiscali e gestire correttamente la partita IVA è fondamentale per mantenere i costi sotto controllo e rispettare gli obblighi fiscali.
Ecco secondo FidoCommercialista alcuni suggerimenti pratici per ottenere il massimo dalle detrazioni e ridurre il rischio di errori comuni:
FidoCommercialista
E’ una startup che semplifica la burocrazia per aprire e gestire un’attività in Italia e aiuta gli imprenditori nella fiscalità quotidiana.
Fondata nel 2020 dall’idea di Nicola (29 anni, CMO) e Filippo Primieri (27 anni, CTO) con l’obiettivo di trasformare lo studio del padre commercialista Luca (CEO) in chiave digitale. In questi anni, FidoCommercialista si è affermata sviluppando una soluzione completamente digitale per aprire e gestire un’attività in Italia a prescindere dal regime fiscale. Infatti, oggi rappresenta attualmente l’unica piattaforma che eroga servizi fiscali online per soggetti in qualsiasi regime fiscale, dai piccoli imprenditori in regime forfettario fino alle start-up, società di capitali e associazioni no-profit.