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Oggi parliamo di gruppi continuità, degli “aggeggi” che permettono ai pc aziendali di non avere disservizi anche quando la corrente viene a mancare.
UPS (gruppo di continuità): cos’è e come sceglierlo
L’UPS o gruppo di continuità è un oggetto spesso trascurato nelle reti dei nostri luoghi di lavoro, siano uffici o luoghi di produzione. Spesso non sappiamo a cosa serve, com’è fatto e dove è posizionato. Il gruppo di continuità è quasi sempre l’ultima difesa dalle anomalie sull’alimentazione elettrica (sbalzi di corrente, blackout o scariche di fulmini). Gli impianti telefonici e informatici su cui investiamo decine se non centinaia di migliaia di euro contengono i dati aziendali e ci permettono di svolgere il nostro lavoro quotidiano. Si tratta del bene primario da difendere per preservare la continuità aziendale.
Cos’è un UPS o gruppo di continuità?
Un gruppo di continuità, anche detto UPS (dall’inglese uninterruptible power supply) è un apparecchio che viene installato tra la presa di corrente elettrica e i dispositivi elettrici (dai PC ai server, dai centralini telefonici ai sistemi di backup e così via). Serve a fornire corrente stabilizzata per alcuni minuti quando l’alimentazione viene a mancare, in genere 10 o 15. Questo tempo è sufficiente per consentire un corretto spegnimento delle macchine o per ridare corrente in caso sia semplicemente saltata. Gli apparati che sono sotto UPS in questo modo evitano i danni derivati dallo spegnimento improvviso o sbalzo di tensione. Possiamo pensare al gruppo di continuità come all’ammortizzatore dell’automobile, che quando prende una buca assorbe la spinta senza farci sobbalzare durante la guida.
Un UPS è costituito da quattro componenti essenziali: un raddrizzatore con un filtro che converte la corrente da alternata a continua, batterie che devono essere sempre cariche e un inverter che converte la corrente continua della batteria in corrente alternata che poi arriva agli apparecchi collegati. Vi è poi un sistema di regolazione della tensione (più o meno sofisticato a seconda del modello) che serve per contrastare le sovratensioni, compensare gli sbalzi di corrente e filtrare le tensioni parassite.
Se la corrente si interrompe, l’UPS azionerà il proprio inverter e la corrente delle batterie sarà utilizzata per alimentare i dispositivi collegati. In caso di picchi e sbalzi di tensione, si azionano i filtri interni detti EMI, che puliscono e stabilizzano la corrente eliminando la possibilità di bruciare componenti elettroniche.




















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