Micron Technology ha annunciato ufficialmente che il 3 dicembre 2025 ha chiuso definitivamente il marchio Crucial, ponendo fine a 29 anni di presenza nel mercato delle memorie RAM e SSD per consumatori. Le spedizioni di prodotti Crucial ai rivenditori continueranno solo fino a febbraio 2026, dopodiché il marchio scomparirà completamente dagli scaffali.
Crucial, fondata nel 1996 a Boise (Idaho), è stata pioniera nella vendita diretta di memoria ai consumatori da parte di un produttore principale di chip. Il marchio si è costruito una solida reputazione basata su:
- Affidabilità (Micron produce internamente i propri chip NAND e DRAM)
- Prezzi accessibili (tipicamente 20-30% inferiori rispetto a Samsung e SK Hynix)
- Prodotti iconici come gli SSD MX500 e P5 Plus, e le storiche RAM Ballistix
Perché Micron ha preso questa decisione
La risposta è brutalmente semplice: i margini di profitto sono incomparabili. Ecco i numeri che spiegano tutto:
📊 I numeri parlano chiaro
Mercato consumer vs mercato AI/datacenter:
- Margini lordi consumer: 20-25% (medio-bassi, mercato altamente competitivo)
- Margini lordi datacenter: 59% nell’anno fiscale 2025 (quasi il triplo!)
- Ricavi datacenter: 56% del totale aziendale (record storico)
Il boom della memoria HBM (High Bandwidth Memory):
- Mercato HBM 2024: 16-18 miliardi di dollari
- Previsioni 2025: 30-38 miliardi
- Previsioni 2030: oltre 100 miliardi
- La quota di mercato HBM di Micron è passata dal 4% al 21% in un solo anno
Come ha dichiarato Sumit Sadana, Chief Business Officer di Micron:
“Abbiamo preso la difficile decisione di uscire dal business consumer Crucial per migliorare la fornitura ai nostri clienti strategici nei segmenti a crescita più rapida”
💰 Investimenti massicci nell’AI
Micron sta letteralmente riversando montagne di denaro nell’infrastruttura AI:
- 6+ miliardi di dollari dal CHIPS Act americano
- 9,6 miliardi per un nuovo impianto HBM in Giappone
- 200 miliardi di dollari di investimenti complessivi negli USA
- 14 miliardi di spesa in conto capitale nel 2025 (+35% rispetto all’anno precedente)
La matematica è spietata: ogni wafer usato per prodotti consumer è denaro perso rispetto a un contratto con hyperscaler o produttori di GPU AI (NVIDIA, AMD).
Cosa succede ai consumatori 😰
Le conseguenze per gli utenti finali sono devastanti e si stanno già manifestando:
🔴 1. Drastica riduzione della concorrenza
Con l’uscita di Crucial (e prima ancora di Solidigm nel 2025), il mercato consumer si sta rapidamente consolidando:
- Kingston domina con il 36% degli SSD e il 66% dei moduli DRAM (leadership da 22 anni)
- Rimangono pochi player: Corsair, G.Skill, ADATA, TeamGroup
- Samsung e SK Hynix potrebbero seguire la stessa strada di Micron
💸 2. Esplosione dei prezzi
I numeri sono allarmanti:
RAM DDR5:
- Kit DDR5-6000 da 32GB (es. Corsair Vengeance RGB):
- Settembre 2025: 130€
- Dicembre 2025: 430€ (quasi 4 volte tanto!)
- Consegna: oltre 40 giorni
RAM DDR4:
- Kit DDR4-3200 da 32GB:
- Maggio 2025: 55€
- Dicembre 2025: 145€ (quasi il triplo)
DRAM in generale:
- Aumento dei prezzi spot: +171% su base annua (settembre 2025)
- Le scorte globali sono scese a 3,3 settimane, il livello più basso dal 2018
⚠️ 3. Carenza strutturale di memoria
Per la prima volta in 30 anni, DRAM, NAND e hard disk sono simultaneamente in grave carenza. Secondo il CEO di Phison:
“I prezzi NAND sono raddoppiati negli ultimi sei mesi e l’intera produzione 2026 è già venduta”
Previsioni catastrofiche:
- La carenza potrebbe protrarsi fino al 2028 (o oltre)
- L’AI consumerà il 40% di tutta la DRAM entro il 2027
- Il mercato della memoria raggiungerà 200 miliardi di dollari nel 2025
🛡️ 4. Cosa succede ai clienti esistenti
Buone notizie (poche):
- ✅ Assistenza e supporto in garanzia per i prodotti Crucial continueranno
- ✅ La garanzia esistente rimane valida
Cattive notizie (molte):
- ❌ Nessun nuovo prodotto dopo febbraio 2026
- ❌ Impossibile acquistare ulteriori componenti Crucial in futuro
- ❌ Difficoltà crescenti nell’assemblare o upgradare PC
La reazione degli utenti
Online la frustrazione è palpabile. Alcuni commenti rappresentativi Tom’s Hardware:
“Crucial era il mio marchio di riferimento ogni volta che avevo bisogno del miglior rapporto prezzo/prestazioni/affidabilità per i moduli RAM”
“Dal punto di vista del consumatore, Micron sta effettivamente dicendo che i nostri soldi non sono più abbastanza buoni per loro”
Il rischio per Micron
Questa scelta non è priva di pericoli: se la bolla dell’AI dovesse scoppiare, Micron si troverebbe senza il brand consumer costruito in 29 anni di investimenti in reputazione e fiducia. Ma con margini del 59% nel cloud contro il 20-25% nel consumer, la matematica aziendale è incontrovertibile.
Conclusione: sacrificati sull’altare dell’IA
Crucial rappresenta l’ennesima vittima della corsa all’oro dell’intelligenza artificiale. I consumatori PC si trovano ora di fronte a un futuro di meno scelta, prezzi più alti e disponibilità ridotta. Il messaggio è chiaro: nell’economia dei semiconduttori del 2025, i datacenter AI valgono più di milioni di utenti consumer messi insieme.
Per chi ha bisogno di assemblare o upgradare un PC, il consiglio è semplice: acquistate RAM e SSD adesso, perché la situazione peggiorerà significativamente nei prossimi 2-3 anni.




















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