Micron Technology ha annunciato ufficialmente che il 3 dicembre 2025 ha chiuso definitivamente il marchio Crucial, ponendo fine a 29 anni di presenza nel mercato delle memorie RAM e SSD per consumatori. Le spedizioni di prodotti Crucial ai rivenditori continueranno solo fino a febbraio 2026, dopodiché il marchio scomparirà completamente dagli scaffali.
Crucial, fondata nel 1996 a Boise (Idaho), è stata pioniera nella vendita diretta di memoria ai consumatori da parte di un produttore principale di chip. Il marchio si è costruito una solida reputazione basata su:
La risposta è brutalmente semplice: i margini di profitto sono incomparabili. Ecco i numeri che spiegano tutto:
Mercato consumer vs mercato AI/datacenter:
Il boom della memoria HBM (High Bandwidth Memory):
Come ha dichiarato Sumit Sadana, Chief Business Officer di Micron:
“Abbiamo preso la difficile decisione di uscire dal business consumer Crucial per migliorare la fornitura ai nostri clienti strategici nei segmenti a crescita più rapida”
Micron sta letteralmente riversando montagne di denaro nell’infrastruttura AI:
La matematica è spietata: ogni wafer usato per prodotti consumer è denaro perso rispetto a un contratto con hyperscaler o produttori di GPU AI (NVIDIA, AMD).
Le conseguenze per gli utenti finali sono devastanti e si stanno già manifestando:
Con l’uscita di Crucial (e prima ancora di Solidigm nel 2025), il mercato consumer si sta rapidamente consolidando:
I numeri sono allarmanti:
RAM DDR5:
RAM DDR4:
DRAM in generale:
Per la prima volta in 30 anni, DRAM, NAND e hard disk sono simultaneamente in grave carenza. Secondo il CEO di Phison:
“I prezzi NAND sono raddoppiati negli ultimi sei mesi e l’intera produzione 2026 è già venduta”
Previsioni catastrofiche:
Buone notizie (poche):
Cattive notizie (molte):
Online la frustrazione è palpabile. Alcuni commenti rappresentativi Tom’s Hardware:
“Crucial era il mio marchio di riferimento ogni volta che avevo bisogno del miglior rapporto prezzo/prestazioni/affidabilità per i moduli RAM”
“Dal punto di vista del consumatore, Micron sta effettivamente dicendo che i nostri soldi non sono più abbastanza buoni per loro”
Questa scelta non è priva di pericoli: se la bolla dell’AI dovesse scoppiare, Micron si troverebbe senza il brand consumer costruito in 29 anni di investimenti in reputazione e fiducia. Ma con margini del 59% nel cloud contro il 20-25% nel consumer, la matematica aziendale è incontrovertibile.
Crucial rappresenta l’ennesima vittima della corsa all’oro dell’intelligenza artificiale. I consumatori PC si trovano ora di fronte a un futuro di meno scelta, prezzi più alti e disponibilità ridotta. Il messaggio è chiaro: nell’economia dei semiconduttori del 2025, i datacenter AI valgono più di milioni di utenti consumer messi insieme.
Per chi ha bisogno di assemblare o upgradare un PC, il consiglio è semplice: acquistate RAM e SSD adesso, perché la situazione peggiorerà significativamente nei prossimi 2-3 anni.