Gen Z e lavoro, sui social si cercano i benefit intangibili. Mambo pubblica il whitepaper “L’employer branding su TikTok”

Che ruolo hanno i social media nella ricerca del lavoro per le nuove generazioni? Cosa serve alle aziende per rendersi attrattive e trattenere i talenti?

Queste sono alcune delle domande cui ha risposto la più grande content factory in Italia, parte del Gruppo OneDay, nell’Osservatorio sul ruolo di TikTok per l’employer branding

Aprile 2024 – Le piattaforme digitali sono sul podio dei canali più popolari per la ricerca del lavoro (47%), dopo i siti specializzati (57%) e le agenzie di recruiting (52%). Lo svela uno studio di Kantar1 sul ruolo che i social media giocano oggi, specie per le nuove generazioni, nella ricerca di un lavoro. In particolare, TikTok influenza la percezione di 7 utenti su 10 nei confronti di una certa azienda, rendendola più o meno attrattiva e contribuendo o meno alla sua capacità di retention dei talenti.

Nasce da queste evidenze il whitepaper “L’employer branding su TikTok” realizzato da Mambo, la più grande content factory in Italia, parte di OneDay Group, che ha evidenziato alcuni dei fenomeni più rilevanti presenti su quella che oggi è passata dall’essere un social media a una piattaforma di intrattenimento e divulgazione.

TikTok ha rivoluzionato il modo in cui condividiamo le nostre esperienze personali, il nostro punto di vista su alcuni aspetti della società, i nostri valori e le nostre preferenze, creando un nuovo paradigma di comunicazione basato su immediatezza e trasparenza – commenta Erta Konakciu, Senior Creative Strategist di MamboParadigma che ha influenzato, e influenzerà sempre più, anche la narrativa intorno al mondo del lavoro, che si arricchisce di voci e prospettive nuove”.

Si pensi a fenomeni come Quiet Quitting, alle critiche della Hustle Culture, passando per i Live Layoffs e le Career Tips, che hanno reso la conversazione intorno al mondo del lavoro più divisiva e animata che mai, facendo delle nuove generazioni le principali paladine della tutela del benessere mentale, del rispetto delle diversità e della possibilità di esprimersi liberamente. Non solo, all’interno di questo macrocosmo prendono forma anche sotto-movimenti e trend culturali, per esempio il “Lazy Girl Job”, che inevitabilmente renderanno il rapporto tra azienda e dipendente molto meno formale e reverenziale rispetto al passato.

Se pensiamo che il 75% dei candidati cerca informazioni sulle aziende online, ci rendiamo immediatamente conto del potere che i social media stanno acquisendo nel campo del recruiting e del social listening, uno strumento utilissimo per comprendere la percezione che il pubblico ha di una certa realtà e da questo prendere ispirazione per migliorare e innovare processi obsoleti – prosegue Tommaso Ricci, Managing Director di MamboIn Italia il problema della talent retention e del turnover è reale, tanto da aver invertito in alcuni casi il rapporto tra candidati e company: oggi non sono più (solo) le seconde a scegliere i primi, ma viceversa, soprattutto per ragioni legate al welfare aziendale, all’attenzione all’equilibrio vita-lavoro e, non ultimo, ai valori che un’impresa riesce a trasmettere sui propri canali”.

Dall’analisi di Mambo emerge quindi che la partita della talent acquisition e retention si gioca sempre più sul campo dell’employer branding, soprattutto nei settori tech e comunicazione, dove aumenta la richiesta di benefit intangibili da parte dei giovani talenti, che chiedono alle imprese di raccontarsi e promuovere online i loro princìpi e asset valoriali, rendendosi così attrattive non solo attraverso compensazione e prospettive di carriera.

Credits

Il white paper, disponibile a questo link, è stato ideato e realizzato da Erta Konakciu, Senior Creative Strategist di Mambo.

1 https://newsroom.tiktok.com/it-it/tiktok-il-futuro-del-lavoro-parte-da-employer-branding

About Mambo

Mambo è la più grande content factory in Italia, con oltre 200 talent tra Italia e Spagna. Mambo è nata dal Gruppo OneDay nel 2021 con la missione di aggregare, formare e professionalizzare il talento di giovani content creator e di metterli poi in contatto con i brand, supportandoli nella monetizzazione della loro creatività per renderla un lavoro a tutti gli effetti. La content factory di Mambo realizza contenuti nativi per le piattaforme digitali emergenti (TikTok, Twitch, Spotify) per brand interessati a trasformare la loro narrazione di marca in intrattenimento e comunicare in modo più efficace con la Gen Z, ma non solo. In poco più di un anno, la startup ha raggiunto oltre 20 dipendenti e ha prodotto valore per i suoi creator per oltre 1.3 milioni di euro tra Italia e Spagna, realizzando progetti con più di 75 top brand italiani e internazionali in diversi ambiti, dal food (Philadelphia, Lavazza) all’intrattenimento (Sky, UCI Cinema), fino alla tecnologia (Lenovo e Intel) e all’automotive (Stellantis).

Share
Published by
Redazione