Con il nuovo anno scolastico 2025/26, in Italia gli studenti non potranno usare lo smartphone durante l’orario scolastico, incluse le lezioni, l’intervallo e tutta la permanenza a scuola.
Il divieto è già stato operativo per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie) a partire dal 2024: precedentemente era vietato anche per scopi didattici, salvo casi contemplati da PEI o PDP per studenti con disabilità.
Questa nuova circolare del 16 giugno 2025 estende ora il divieto anche alle scuole superiori, rendendolo pienamente operativo per tutti i cicli.
Gli studi del Ministero, supportati da evidenze internazionali (es. OCSE), evidenziano effetti negativi dell’uso eccessivo degli smartphone: difficoltà di concentrazione, memoria ridotta, minore capacità di fantasia e performance scolastiche inferiori, persino in materie come matematica.
Il ministro Valditara ha sottolineato anche i rischi psico-emotivi e la necessità di combattere fenomeni come cyberbullismo, pedopornografia e sfide pericolose online.
| Aspetto | Prima dell’a.s. 2025/26 | Da settembre 2025 |
|---|---|---|
| Cicli interessati | Infanzia/elementari/medie (divieto totale per scopi didattici) | Anche scuole superiori (divieto totale) |
| Fonte normativa | Direttiva 2007; circolare 2024 | Circolare 16 giugno 2025 |
| Sanzioni | Già previste dai regolamenti | Confermate e rafforzate |
| Soluzioni pratiche | Variabili per istituto | Portaoggetti/armadietti consigliati |
Il ritorno a scuola 2025/26 segna una svolta: il cellulare non sarà più tollerato, neanche nelle scuole superiori. L’idea non è demonizzare la tecnologia, ma promuovere concentrazione, relazioni e sicurezza online, sostituendo l’uso personale con strumenti digitali guidati. In modo “friendly & tech”, la scuola riscopre spazi di interazione reale… e un po’ di respiro dalla notifiche.