Il 30 aprile 1986 è una data storica per il nostro paese. In quell’ormai lontano giorno di primavera, un segnale di telecomunicazione partiva dalla città di Pisa e raggiungeva Roaring Creek in Pennsylvania, sfruttando i satelliti del Telespazio in Abruzzo. In altre parole, l’Italia si collegava a internet per la prima volta nella sua storia.
A distanza di oltre trent’anni, la rete ha cambiato le nostre vite. Curiosamente, la storia di internet, quantomeno quella italiana, comincia in sordina, con i maggiori quotidiani nazionali che, a stento, fanno un accenno a quanto realizzato in quell’ormai famoso giorno di aprile dai tecnici pisani del CNUCE, il Centro nazionale di calcolo elettronico. A pensarci oggi, con la consapevolezza di quanto internet abbia conquistato un ruolo di primissimo piano nelle nostre vite, fa sicuramente sorridere. Fin dalla sua nascita, la rete ha letteralmente cambiato il mondo, in modi che un tempo avremmo fatto fatica anche solo a immaginare.
Innanzitutto, internet ha reso molto più accessibile l’informazione. Non sempre questo è stato un beneficio, perché, ad esempio, le cosiddette fake news sono e rimangono un problema notevole, ma in linea di massima lo sviluppo tecnologico ci ha facilitato e non poco.
La nascita di motori di ricerca come Google e Yahoo è stata una rivoluzione. In passato, reperire informazioni poteva essere un procedimento estenuante, mentre oggi basta digitare una domanda o una frase per avere accesso a centinaia di risultati. Si tratta di informazioni dalle più complesse ed elaborate, come quelle relative ad attività professionali, alle più semplici, come magari una ricetta o un manuale di istruzioni.
Grazie a internet abbiamo accesso a un mondo di informazioni, e non solo.
“C’era una volta il cinema”, verrebbe da dire. Fino a qualche decennio fa, trascorrere una serata in una sala cinematografica è stato uno dei passatempi più diffusi, almeno fino all’avvento di internet e lo sviluppo di nuove tecnologie come Smart TV, Tablet e Smartphone.
Oggigiorno, esistono decine di modi di guardare un film o una serie tv senza dover andare al cinema. Il mondo dell’intrattenimento è cambiato profondamente e la nascita e il successo di alcune società di distribuzione digitale di contenuti d’intrattenimento a pagamento sono lì a testimoniarlo. Netflix, Amazon Prime, Disney +. La lista di servizi di home streaming è sempre più lunga e dovrebbe bastare a dare un’idea di quanto internet abbia impattato su questo mondo.
Un altro esempio utile a comprendere quanto i nostri modi di trascorrere il tempo libero siano mutati è l’evoluzione intrapresa dal mondo del Gaming con l’arrivo di internet. A guadagnarne, in primis, è stato il gioco online, la cui crescita degli ultimi anni ha virtualmente sottratto lo scettro alla sua controparte fisica. Al giorno d’oggi, l’utenza preferisce dilettarsi sempre più spesso con questi passatempi online, preferendo utilizzare i propri dispositivi elettronici, in linea con quanto avviene con i servizi di home streaming già citati. Una tendenza, dunque, che ormai sembra più lo standard di riferimento.
Anche per quanto riguarda gli acquisti, l’impatto di internet è stato epocale. Giusto per rimanere in tema, ricorrenze come il Black Friday e il Cyber Monday sono talmente popolari che talvolta le aziende non sono preparate a supportare picchi e problematiche tipiche di questi periodi.
Se Amazon è diventato un colosso, infatti, il motivo è che l’utenza, soprattutto quella relativamente più giovane, preferisce acquistare online. E anche in questo caso, il principio alla base di questo trend è lo stesso discusso nel precedente paragrafo.
Fare shopping online è decisamente più veloce, senza considerare l’ampiezza del campionario a disposizione, pressoché illimitato. I tempi in cui ci si recava al negozio di fiducia stanno lentamente scomparendo, e queste realtà sono costrette ad adattarsi. Lavorare sulla propria presenza online è un must se si vuole sopravvivere alle pressioni del mercato, altrimenti il rischio è quello di scomparire senza lasciar più traccia. Uno scenario triste, soprattutto per imprese più piccole, ma che ancora una volta sottolinea il peso specifico di internet nelle nostre vite.