Il mondo della tecnologia è in fermento mentre si avvicina la Worldwide Developers Conference (WWDC) 2025 di Apple, che si terrà dal 9 al 13 giugno. Tra le novità più attese c’è sicuramente iOS 26, che segnerà un importante cambiamento non solo nelle funzionalità, ma anche nel modo stesso in cui Apple nomina i suoi sistemi operativi. Ma soprattutto, gli occhi sono puntati su Siri e sul suo atteso aggiornamento che promette di trasformarla in un vero assistente personale intelligente. Vediamo insieme i rumor più accreditati e cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple si prepara a cambiare radicalmente il sistema di denominazione dei suoi sistemi operativi. Invece di procedere con iOS 19, l’azienda opterà per iOS 26, uniformando i numeri di versione per tutti i sistemi operativi: iPadOS 26, macOS 26, watchOS 26, tvOS 26 e visionOS 26. Questa scelta riflette la volontà di Apple di fornire un’esperienza più coerente e unificata tra tutte le sue piattaforme, utilizzando il numero dell’anno successivo al rilascio. MacRumors
Una delle novità più significative di iOS 26 sarà “Solarium”, un profondo rinnovamento dell’interfaccia utente ispirato al design di visionOS, il sistema operativo del visore Apple Vision Pro. Questo restyling, il più importante dal lancio di iOS 7 nel 2013, porterà icone arrotondate, menu traslucidi e una nuova estetica complessiva che unificherà l’aspetto di tutti i dispositivi Apple. Tom’s Guide
La nuova versione di Siri, inizialmente annunciata per il 2024, ha subito diversi ritardi. Le funzioni avanzate promesse lo scorso anno alla WWDC 2024 non sono ancora state rilasciate completamente, con Apple che ha ammesso di aver incontrato difficoltà nel garantire la consistenza e la sicurezza delle nuove capacità dell’assistente vocale. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, alla WWDC 2025 Siri potrebbe addirittura essere messa in secondo piano per concentrarsi su altri miglioramenti di Apple Intelligence.
“Siri non è ancora l’assistente virtuale personalizzato che Apple aveva promesso, ma è già molto cambiata nel tempo e ora l’integrazione con ChatGPT permetterà di migliorare ulteriormente i tool.”
(Fonte l’Espresso)
Secondo le ultime indiscrezioni, la versione potenziata di Siri, soprannominata internamente “LLM Siri”, dovrebbe finalmente debuttare in autunno, con un rilascio completo previsto per la primavera 2026 come parte di iOS 19.4 (o forse dovremmo chiamarlo iOS 26.4 con la nuova nomenclatura).
Nonostante i ritardi, le funzionalità promesse per Siri rimangono entusiasmanti:
Apple Intelligence, il sistema di intelligenza artificiale personale di Apple lanciato lo scorso anno, continua a espandersi e migliorare. Secondo itech Mania, iOS 26 integrerà Apple Intelligence in tre aree chiave:
Un’altra novità rilevante è l’espansione delle integrazioni con sistemi AI di terze parti. Dopo ChatGPT, che è già disponibile in iOS 18, Apple potrebbe aggiungere Google Gemini e potenzialmente altri servizi come Perplexity. Questo approccio consentirebbe agli utenti di scegliere il loro assistente AI preferito per determinate attività, mantenendo al contempo Siri come interfaccia principale.
La privacy rimane un pilastro fondamentale per Apple. Con iOS 26, vedremo un ulteriore rafforzamento del “Private Cloud Compute”, il sistema che estende la sicurezza dell’iPhone nel cloud per sbloccare capacità di intelligenza artificiale più avanzate senza compromettere la privacy.
“Private Cloud Compute utilizza i tuoi dati solo per soddisfare la tua richiesta e non li memorizza mai, assicurando che non siano mai accessibili a nessuno, compresa Apple.”
(Fonte Apple)
Una delle ragioni del ritardo nell’aggiornamento di Siri potrebbe essere proprio legata alla sicurezza. Secondo lo sviluppatore Simon Willison, Apple starebbe lavorando per proteggere il sistema da attacchi di tipo “prompt injection”, una forma di hacking molto efficace nel bypassare i limiti di sicurezza degli LLM (Large Language Models).
Dal 31 marzo 2025, Apple Intelligence ha iniziato a supportare nuove lingue oltre all’inglese, tra cui italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano e cinese semplificato. Questo espande significativamente l’accessibilità delle funzioni AI agli utenti di tutto il mondo, Italia inclusa.
Il cammino di Apple verso l’intelligenza artificiale è stato più lento e cauto rispetto ai suoi concorrenti, con un approccio che privilegia la privacy e l’esperienza utente rispetto alla velocità di implementazione. Sebbene alcuni utenti possano sentirsi frustrati dai ritardi, questa strategia potrebbe rivelarsi vincente a lungo termine.
iOS 26 e la nuova Siri rappresentano un momento cruciale per Apple: l’azienda deve dimostrare di poter competere nel campo dell’AI mantenendo fede ai suoi principi di privacy e qualità. Se riuscirà a mantenere le promesse fatte, potremmo finalmente avere nei nostri iPhone un assistente personale intelligente davvero utile e rispettoso della nostra privacy.
La WWDC 2025 sarà il palcoscenico per vedere se Apple riuscirà a trasformare queste ambizioni in realtà. Segnatevi la data: il 9 giugno potremmo assistere all’inizio di una nuova era per Siri e per l’intelligenza artificiale su iOS.