Il titolo è più che esauriente. Questa nuova generazione di melafonini fa l’occhiolino al passato ma guarda al presente ( e al futuro).
Apple ha capito che per stare al passo con la concorrenza, bisogna adeguarsi. Il mercato cambia e le società di capitali, in determinate circostanze, producono cosa chiede il mercato. La società di Cupertino ha assimilato alcune richieste dei suoi più affezionati fan e ha prodotto due smartphone con dimensioni ben maggiori di quello che qualche anno fa ci saremmo potuti aspettare. Abbiamo potuto così ammirare l’iPhone 6 da 4.7 pollici e l’iPhone 6 plus da 5.5.
Diciamoci la verità, molti di noi prima di aver intravisto le immagini che circolavano da mesi, avrebbero alzato la mano per richiedere un dispositivo più grande. La grande quantità di servizi che circolano su un dispositivo mobile ci impone di non impazzire e perdere qualche diotria.Quindi? Eccoci serviti gli iPhone nuovi di zecca, con una presentazione in puro stile Apple, con pubblico tarantolato, gruppo famoso e la classica ” One more thing”.Tutto qui? Certo che no! Tim Cook alza il polso e ci fa vedere quello che la concorrenza ha sempre fatto con la casa americana: Analizzare e produrre meglio. Immaginatevi di tornare nel 2007, viene presentato il primo vero telefono con interfaccia touch. Il mondo della telefonia subisce uno scossone che neanche il vulcano Pinatubo… Ebbene tante aziende concorrenti, magari un po’ copiando l’idea, hanno rincorso e creato dei prodotti in grado di stare al passo. Oggi Apple ha fatto questo, ha lasciato che Google, Samsung, Motorola e tanti altri, si scannassero uscendo ogni due per tre con un nuovo dispositivo indossabile. A questo punto ha analizzato la situazione, ha preso tempo, ha migliorato ciò che c’era da migliorare e ha messo sul piatto il suo gioiellino.