L’attacco di un hacker parte da un chip NFC sottopelle!

Se si pensa ad un hacker ci viene sicuramente un mente la classica figura di un ragazzo con il cappuccio alzato, nell’ombra  davanti ad un pc. Da oggi dovremo rivedere l’immagine che abbiamo di queste persone… Seth Wahle, si è impiantato un chip NFC nella mano ed è riuscito ad aggirare la difesa di un sistema Android. In pratica con questo sistema è stato in grado di interrogare uno smartphone che a sua volta ha ricevuto un comando di aprire un link.Quando l’utente apre quell’indirizzo, può venire installato sullo smartphone un file dannoso che fa collegare il dispositivo ad un pc remoto. A questo punto l’hacker ha preso il possesso e può fare ciò che vuole. Nfc

 

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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