Si tratta della prima immagine ad alta definizione presa dalle videocamere “Mastcam-Z” del cratere Jezero, dopo aver ruotato la strumentazione del rover di 360 gradi.
Perseverance è arrivato su Marte il 18 febbraio scorso e trascorrerà i prossimi due anni esplorando il cratere in cerca di tracce di antica vita microscopica sul letto del fiume ormai asciutto.
La missione prevede una serie di prelievi e perforazioni nelle rocce che potrebbero contenere prove di vita in un periodo che va da tre a quattro miliardi di anni fa.
Ecco in quest’immagine il primo panorama a 360 gradi in alta definizione, scattato dalla “Mastcam-Z”, una coppia di telecamere zoomabili a bordo del rover. L’immagine panoramica è stata riassemblata sulla Terra a partire da 142 scatti individuali effettuati durante il terzo giorno della missione marziana.
L’intera immagine è stata costruita in modo da poterla esplorare con lo zoom fino a poter vedere dettagli con una risoluzione di 3-5 millimetri.
Un modello più efficiente
La Mastcam-Z di Perserverance è un modello simile a quella già installata su Curiosity, il rover della Nasa arrivato su Marte dal 2012, ma molto più efficiente.
Le versioni annotate di questo panorama includono una barra di scala e primi piani di elementi rocciosi visti in lontananza. Jim Bell, responsabile della missione per quanto riguarda la Mastcam-Z del rover, manifesta entusiasmo:
“Anche se molti di noi sapevano tecnicamente cosa potersi aspettare, emotivamente, è stato travolgente, incredibile”.
Il sistema di telecamere può rivelare dettagli piccoli da 3 a 5 millimetri vicino al rover, e da due a tre metri sui pendii lontani lungo l’orizzonte, come si può vedere da questa immagine.
Il panorama mostra il bordo del delta di un antico fiume nel cratere Jezero e anche una roccia scolpita dal vento, erosa da milioni di anni di sabbia marziana.
Un importante conquista scientifica
In pochi giorni di missione il rover ha già inviato a Terra immagini mozzafiato, restiamo in attesa delle molte novità che arriveranno dalla missione nei prossimi giorni.
Lo scopo della missione è quello di valutare l’abitabilità del pianeta, indagandone il passato e cercando tracce di vita biologica, raccogliendo inoltre campioni che potranno un giorno, grazie ad una missione già pianificata, essere riportati sulla Terra.
A bordo di Perseverance c’è anche Ingenuity, un elicottero che si alzerà in volo per condurre studi e analisi dall’alto: il suo apparato hardware e software è costituito da processore Snapdragon 801 e sistema operativo Linux.























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