Inizialmente, il gioco d’azzardo era una attività per soli nobili. Nelle sale sfarzose dei palazzi del XVI secolo si giocavano partite a carte, si scommetteva, venivano indette lotterie. Oggi non è più così. Il fenomeno si è esteso a tutte le fasce della popolazione e attesta una crescita esponenziale del fatturato. Una ricerca della Luiss analizza le ragioni di tale fenomeno.
Le motivazioni di un trend in forte crescita
Ma perché il settore giochi è il protagonista di una crescita così massiva? Le cause risiedono principalmente nell’incremento dell’offerta. Sono infatti a disposizione dei giocatori apparecchiature di ultima generazione come le new slot. Un tempo esistevano solo luoghi fisici in cui scommettere o comprare biglietti della lotteria. L’avvento di Internet ha modificato completamente il sistema. La grandissima diffusione di dispositivi mobili poi ha reso l’accesso ai giochi più semplice e immediato. Da qualunque luogo è possibile iniziare una sessione. Sono inoltre disponibili nuove modalità di gioco, ad esempio quelle in live streaming. Un croupier in carne e ossa connesso alla rete segue le puntate di un utente; altri gamer partecipano insieme dalle parti del mondo più disparate. I nuovi casino online consentono l’utilizzo di una vasta gamma di giochi multimediali dal carattere intrigante, in piena sicurezza grazie ai protocolli https e alla licenza AAMS/ADM del Monopolio di Stato.
I numeri del gambling in Italia
Il rapporto Luiss rivela che tra il 2005 e il 2016 il numero dei giocatori è triplicato, mentre è raddoppiato il volume delle puntate. La spesa dei giocatori è infatti aumentata di oltre 8 miliardi di euro. Ma come si calcolano i profitti dei vari operatori nel settore giochi? Il calcolo è intuitivo: basta sottrarre il totale delle somme giocate dagli utenti all’ammontare dei premi che le società devono erogare in caso di vincita. In pratica, la quota perduta dai giocatori va a costituire il guadagno netto della compagnia.
Il settore è in forte espansione da anni, con un aumento del 25% del suo mercato di riferimento. Le entrate erariali sono cresciute del 9,62%, nel 2019. Sempre in quest’anno, è stata giocata dagli utenti una somma di circa 110 miliardi di euro. L’erario ha subito un ritorno di ben 11 miliardi, con una crescita del PIL del 6,18% in Italia.
Le regole del settore
In Italia, il gambling è regolato da una legislatura che lascia libero spazio agli operatori per la realizzazione di giochi, sotto però l’egida del rispetto di precise normative. La ragione è tutelare l’esperienza degli utenti, che possono giocare, sì, ma responsabilmente. Nel nostro paese, l’ente che governa il settore giochi è chiamato AAMS o Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Quest’organo oggi è stato incorporato nella ADM, ossia nell’agenzia fiscale dello stato che si occupa di dogane e monopoli. Così, le società internazionali che vogliono operare nel territorio italiano sono obbligate al pagamento di imposte e al rispetto di determinate condizioni. Esistono oggi più di 200 casinò online.
Conclusioni
Il gioco nel nostro paese è sempre stato una componente fondamentale dei momenti di svago della popolazione. Il gambling, in particolare, vede l’Italia tra le prime posizioni per volume d’affari, con un trend in forte crescita già dal 2005. L’analisi fiscale della Luiss si addentra sin nei più piccoli anfratti delle meccaniche economiche del settore e individua una tra le ragioni principali del successo del settore: la grande disponibilità di accattivanti offerte.
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