L’Italia fa un altro passo avanti nell’evoluzione delle telecomunicazioni con l’avvio di una nuova procedura per l’assegnazione delle frequenze 5G. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha infatti approvato le procedure e le regole per l’assegnazione delle frequenze disponibili nella banda 24.25-26.5 GHz, un tassello fondamentale per il completamento dell’infrastruttura 5G nazionale.
Questa nuova asta rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo delle reti wireless a banda ultra-larga in Italia. Come sottolineato dall’Agcom, l’iniziativa permetterà di “completare il percorso di regolamentazione promosso dall’Autorità per l’assegnazione e l’impiego di una delle bande ‘pioniere’ per lo sviluppo del 5G”.
La banda 26 GHz riveste infatti un ruolo strategico nell’ecosistema 5G. La sua parte superiore (26.5-27.5 GHz) era già stata assegnata nel 2018, insieme alle bande 700 MHz e 3.6-3.8 GHz, gettando le prime basi per l’implementazione della tecnologia di quinta generazione in Italia.
L’Agcom ha progettato un meccanismo flessibile e accessibile per gli operatori interessati. Le principali caratteristiche della procedura includono:
Le frequenze nella banda 24.25-26.5 GHz appartengono al cosiddetto spettro delle onde millimetriche, caratterizzate da:
Queste caratteristiche rendono questa banda particolarmente adatta per applicazioni che richiedono prestazioni elevate e affidabilità, contribuendo così alla digitalizzazione del paese e alla competitività delle imprese italiane nel panorama europeo e globale.
L’assegnazione di queste nuove frequenze 5G rappresenta un investimento strategico per il futuro digitale dell’Italia. Con il completamento di questa procedura, il paese disporrà di un portfolio più ampio di frequenze 5G, favorendo:
L’iniziativa dell’Agcom conferma l’impegno dell’Italia nel rimanere al passo con l’evoluzione tecnologica globale e nel fornire ai cittadini e alle imprese gli strumenti necessari per beneficiare appieno delle opportunità offerte dalla tecnologia 5G.