Una nuova ricerca di Darktrace commissionata a MIT Technology Review rivela come le aziende si aspettino di dover affrontare presto una nuova offensiva spinta dall’AI
Milano, aprile 2021 – Darktrace, l’azienda leader mondiale nell’AI autonoma per la cyber defense, ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto da MIT Technology Review che ha rivelato come il 96% dei leader della sicurezza si stia preparando ad affrontare l’emergere di nuovi attacchi informatici che sfruttano l’AI, e molti di essi per questo motivo abbiano già abbracciato l’intelligenza artificiale per la cyber difesa.
MIT Technology Review Insights ha intervistato oltre 300 C-level, direttori e manager in tutto il mondo tra dicembre 2020 e gennaio 2021 per capire come stessero affrontando le minacce informatiche presenti e si ponessero rispetto a quelle future.
In particolare, la ricerca ha evidenziato che:
Il rapporto include la testimonianza di McLaren Racing, il gigante della Formula 1 che utilizza la Cyber AI autonoma di Darktrace per rilevare e rispondere agli attacchi in rapido movimento. Il documento descrive il caso in cui l’AI è riuscita a fermare un sofisticato attacco di impersonificazione e-mail durante l’intenso weekend di gara del Gran Premio di Imola.
Inoltre, il report comprende l’analisi di Max Heinemeyer, Threat Hunting director di Darktrace ed ex White Hat Hacker, delle sfide di sicurezza legate al fenomeno dei ‘fearware’, email truffa altamente mirate che sfruttano le preoccupazioni e l’emotività del vasto pubblico di fronte ai temi legati alla pandemia.
“Il 60% delle persone che abbiamo intervistato erano dirigenti e c-level”, ha spiegato Laurel Ruma, direttore editoriale US di MIT Technology Review. “Dai risultati appare evidente come la sicurezza informatica oggi rappresenti un problema reale e significativo per i leader aziendali e l’AI stia per giocare un ruolo fondamentale per la sicurezza di tutte le imprese”.
“Questa ricerca mostra con evidenza come oggi le aziende si trovino di fronte a uno spartiacque nel mondo della protezione informatica e i dirigenti si stiano preparando a una nuova era di attacchi”, ha commentato Nicole Eagan, Chief Strategy & AI Officer di Darktrace. “Gli approcci che si basano sull’analisi dello storico degli attacchi non saranno in grado di fronteggiare l’AI offensiva, mentre si renderà necessario adottare un approccio fondamentalmente nuovo, che utilizzi la tecnologia di autoapprendimento e la risposta autonoma per potenziare le capacità dei team di sicurezza”.
A proposito di Darktrace
Darktrace è un’azienda leader di cyber AI e ideatrice della tecnologia di risposta autonoma. Fornisce difesa informatica a livello aziendale a oltre 4.700 organizzazioni, proteggendo cloud, e-mail, SaaS, network tradizionali, dispositivi IoT, endpoint e sistemi industriali.
Con la sua tecnologia “self-learning”, Darktrace AI rileva, indaga e risponde in modo autonomo a minacce informatiche avanzate, tra cui minacce interne, rischi di lavoro remoto, ransomware, perdita di dati e vulnerabilità della catena di approvvigionamento.
L’azienda ha 1.500 dipendenti a livello globale, con sede a Cambridge, nel Regno Unito. Ogni secondo, l’AI di Darktrace combatte contro una minaccia cyber, impedendole di causare danni.