Un’analisi completa dei rumors e delle anticipazioni sui nuovi flagship di Google in arrivo nell’estate 2025
I Google Pixel si sono affermati come una delle linee di smartphone più interessanti del mercato, grazie alla perfetta integrazione tra hardware e software e alle innovative funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Con l’avvicinarsi del lancio della nuova serie Pixel 10, previsto per agosto 2025, le indiscrezioni si moltiplicano. Analizziamo tutto ciò che sappiamo finora sui prossimi flagship di Mountain View.
Google continuerà la strategia di diversificazione della sua offerta, presentando una gamma completa che includerà:
Il lancio è previsto per agosto 2025, anticipando di qualche mese rispetto alla tradizionale finestra di ottobre, strategia già adottata con la serie Pixel 9.
Secondo i primi render trapelati, la serie Pixel 10 manterrà gran parte dell’identità estetica dei modelli precedenti. Le dimensioni del Pixel 10 saranno di circa 152,8 x 72 x 8,6 mm, con uno spessore totale di circa 12 mm considerando la sporgenza della fotocamera.
Una delle novità più interessanti riguarda le colorazioni disponibili:
Il cuore pulsante della serie Pixel 10 sarà il nuovo processore Tensor G5, che segna un importante cambiamento nella strategia di Google. Per la prima volta, Google abbandonerà la produzione Samsung per affidarsi a TSMC, utilizzando il processo produttivo a 3nm N3E.
Secondo le indiscrezioni, il Tensor G5 sarà dotato di:
Questo nuovo chip dovrebbe offrire prestazioni multi-core superiori di circa il 43% rispetto al Tensor G4, garantendo al contempo una maggiore efficienza energetica. Vale la pena notare che questo sarà il primo chip completamente progettato internamente da Google, segnando un importante passo avanti nella strategia hardware dell’azienda.
La novità più interessante per quanto riguarda il comparto fotografico è l’introduzione, per la prima volta, di un teleobiettivo nel modello base Pixel 10. Questo aggiunge una terza fotocamera al dispositivo, ma con un compromesso: le fotocamere principale e ultra-grandangolare vedranno un downgrade rispetto al Pixel 9.
Pixel 10:
Pixel 10 Pro e Pro XL:
Pixel 10 Pro Fold:
I display della serie Pixel 10 dovrebbero offrire prestazioni migliori rispetto alla generazione precedente. Una delle novità più interessanti sarà il miglioramento della tecnologia PWM dimming, che ridurrà l’affaticamento degli occhi per gli utenti sensibili allo sfarfallio dello schermo. Il tasso di PWM dovrebbe aumentare significativamente rispetto ai 240Hz del Pixel 9, avvicinandosi ai 492Hz del Galaxy S25.
Il modello base Pixel 10 dovrebbe avere un display leggermente più grande da 6,3 pollici (rispetto ai 6,2 pollici del Pixel 9), con una risoluzione di 1080 x 2424 pixel e refresh rate variabile da 60 a 120Hz.
Le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale saranno il vero punto di forza della serie Pixel 10, grazie al nuovo chip Tensor G5 ottimizzato proprio per questi compiti. Tra le novità attese:
La serie Pixel 10 sarà anche la prima a lanciare Android 16, che integrerà le ultime innovazioni in campo IA presentate al Google I/O 2025.
Sebbene i prezzi ufficiali non siano ancora stati confermati, le indiscrezioni suggeriscono che Google manterrà un posizionamento simile alla serie precedente:
Per l’Italia, è probabile che i modelli saranno disponibili con i seguenti tagli di memoria:
La serie Pixel 10 sembra rappresentare un’evoluzione strategica piuttosto che una rivoluzione per Google. L’azienda sta chiaramente differenziando in modo più netto i modelli base da quelli Pro, seguendo una strategia simile a quella di Apple.
L’inclusione di un teleobiettivo nel modello base Pixel 10, seppur con il compromesso di sensori meno performanti, potrebbe attrarre nuovi utenti interessati alla fotografia versatile. Allo stesso tempo, il passaggio a TSMC per la produzione del Tensor G5 segna un importante cambiamento nella strategia hardware di Google, con potenziali benefici in termini di prestazioni ed efficienza.
La vera forza dei Pixel 10, come per i modelli precedenti, sarà probabilmente nell’integrazione software-hardware e nelle capacità di intelligenza artificiale, ambito in cui Google mantiene un vantaggio competitivo significativo.
Sarà interessante vedere se queste modifiche saranno sufficienti per aumentare la quota di mercato dei Pixel, che nonostante l’apprezzamento della critica, non hanno ancora raggiunto i volumi di vendita dei principali concorrenti.