La nuova ricerca condotta da Oxford Economics e commissionata da Plantronics rivela come il livello di inquinamento acustico negli uffici stia raggiungendo i massimi storici, con conseguente impatto sulla concentrazione e il benessere dei dipendenti
Solo l’1% dei lavoratori è in grado di contrastare i rumori dell’ambiente di lavoro.
Anche i Millenial si trovano in difficoltà a lavorare in ambienti rumorosi.
Comunicato Stampa
Gli ambienti di lavoro open space sono progettati per aiutare e stimolare la collaborazione tra i colleghi, ma, secondo una recente ricerca condotta da Oxford Economics e commissionata da Plantronics (NYSE: PLT), l’inquinamento acustico di questi spazi sta raggiungendo livelli mai registrati prima, in particolare, la situazione è peggiorata sensibilmente da quanto è stato registrato dal primo studio condotto nel 2015.
Oxford Economics ha intervistato 500 dirigenti e impiegati di differenti settori e aree, provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Germania, India, Cina, Australia, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Nella ricerca sono stati coinvolte anche le aziende che si stanno impegnando per rendere l’ambiente di lavoro un luogo accogliente, di collaborazione e produttività.
Cosa sta peggiorando negli ambienti di lavoro open space?
Di conseguenza, i dipendenti, per riuscire a svolgere le proprie mansioni, si allontanano dalle proprie postazioni o si isolano:
Benessere, produttività e performance finanziarie
I risultati dimostrano che rumori e distrazioni hanno un impatto negativo sul benessere, sulla produttività e persino sulle performance finanziarie di un’azienda, ma ancora molti dirigenti non si stanno attivando per affrontare questo problema. Infatti, secondo lo studio:
I Millenial
Secondo la ricerca, la generazione Millenial – ovvero i giovani tra i 22 e 26 anni – è quella più abituata a lavorare in ambienti di lavoro open space, perché il loro percorso lavorativo è proprio iniziato in questo contesto, a differenza dei colleghi più adulti. Nonostante questo, sono proprio i Millenial a sottolineare quanto possa essere problematico dover lavorare in un ambiente open space:
Le aziende migliori possiedono “la giusta ricetta”
La ricerca mostra una forte correlazione tra la crescita del business e il modo in cui un’azienda progetta i propri ambienti di lavoro. Secondo la ricerca, più di tre quarti delle aziende che registrano una crescita del 10% e il minor turnover, dichiarano che la struttura dell’ufficio e la riduzione dei rumori siano caratteristiche fondamentali per le performance aziendale e si dimostrano proattive nel voler superare queste complicazioni. Queste aziende in fatti sono disponibili a dotare i propri dipendenti di strumenti per ridurre ed eliminare i rumori dell’ambiente di lavoro e il 28% dei dipendenti di queste aziende afferma di non trovare stimolante lavorare in un contesto rumoroso (contro il 50% dei dipendenti di altre aziende).
Lo scopo di questa ricerca, commissionata da Plantronics, è quello di capire eventuali criticità e contribuire a creare spazi di lavoro dove i dipendenti possano crescere professionalmente.
“Gli ambienti di lavoro open space consentono alle aziende di risparmiare sui costi, ma possono andare a scapito del benessere dei lavoratori e della loro produttività.”, spiega Ilaria Santambrogio, Country Manager di Plantronics Italia. “Per questo Plantronics mette al servizio di aziende e dipendenti la propria esperienza, offrendo una gamma di soluzioni audio adatte a tutte le esigenze, dalle cuffie con cancellazione del rumore, alla soluzione Habitat Soundscaping. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente di lavoro open space nel quale i dipendenti riescano a lavorare con entusiasmo, perché questo è fondamentale per il loro benessere e per poter dare il meglio nel proprio lavoro.”
Per ulteriori informazioni: https://www.plantronics.com/it/it
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