Il Progetto Kuiper di Amazon si è unito alla Carta Zero Debris dell’Agence Spatiale Européenne (ESA), un impegno per ridurre il rischio di debolezza orbitale e preservare l’ambiente spaziale. Questa iniziativa è parte di un più ampio sforzo di Amazon per ridurre l’impatto ambientale e sostenibile delle sue operazioni spaziali.
La Carta Zero Debris è stata lanciata dall’ESA nel 2019 con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti spaziali in orbita attorno alla Terra. I membri della Carta si impegnano a seguire una serie di principi e best practice per minimizzare l’impatto ambientale delle loro operazioni spaziali.
Il Progetto Kuiper di Amazon è un’iniziativa per fornire connessioni internet a banda larga a tutto il mondo attraverso una rete di satelliti in orbita bassa. Questo progetto è parte di un più ampio sforzo di Amazon per migliorare l’accesso alle tecnologie digitali e ridurre la divaricazione digitale globale.
“Amazon è orgogliosa di unirsi alla Carta Zero Debris dell’ESA, riconoscendo l’importanza di preservare l’ambiente spaziale per le generazioni future”, ha dichiarato Jeff Bezos, fondatore di Amazon. “Il Progetto Kuiper è progettato per essere sostenibile e ridurre l’impatto ambientale delle nostre operazioni spaziali. Siamo felici di lavorare insieme all’ESA per raggiungere questo obiettivo”.
La Carta Zero Debris è un impegno volontario che richiede ai membri di seguire una serie di principi e best practice per ridurre l’impatto ambientale delle loro operazioni spaziali. Questi principi includono la riduzione dei rifiuti spaziali, la gestione sostenibile delle risorse e la collaborazione con gli altri attori del settore per promuovere la sostenibilità spaziale.
“La Carta Zero Debris è un importante passo avanti per la sostenibilità spaziale”, ha dichiarato Jan Wörner, direttore generale dell’ESA. “Siamo felici di vedere Amazon unirsi a questa iniziativa e di lavorare insieme per ridurre l’impatto ambientale delle operazioni spaziali”.
Il Progetto Kuiper di Amazon è in fase di sviluppo e previsto per essere lanciato nel 2024. L’obiettivo è di fornire connessioni internet a banda larga a più di 95% della popolazione mondiale.