Negli ultimi giorni si sono susseguiti articoli riguardanti il primo stadio del razzo cinese Long March-5B. Buona parte dei media, corroborati dai social, hanno continuato a “pompare” la notizia: un grosso detrito spaziale avrebbe potuto caderci letteralmente in testa.
Sgombriamo subito la vostra mente dal panico:
“Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera sull’Oceano Indiano, in un’area vicina alle isole Maldive. Lo rende noto l’ufficio per il volo umano dell’agenzia spaziale cinese Cnsa. Il rientro è stato confermato anche dai dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad). Rispetto alle stime iniziali, indicavano il Nord Atlantico come probabile punto di rientro, poi il bacino del Mediterraneo e infine la conferma dell’avvenuto rientro sopra l’Oceano Indiano. ” (FONTE ANSA).
Vero è che il razzo non aveva una traiettoria ben delineata, è però altrettanto vero che i calcoli stimati, fino quasi all’ultimo momento davano zone ben lontane da quella che poi è stata l’area geografica del rientro.
Lo stato di attenzione degli scienziati era giustamente alto, ma reputiamo che alcuni media, come si suol dire, a ritmo di articoli con titoli il puro stile clickbait ci abbiano marciato.
Cosa ne pensate?




















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