Recensione FIBARO Home Center 2:

Cari lettori di SocialandTech, oggi quello che voglio mostrarvi nelle nostre pagine virtuali del nostro blog, è un prodotto particolare che punta molto alla domotica in maniera massiccia e funzionale.

Il prodotto di cui voglio parlarvi è della famiglia FIBARO, azienda famosa per rendere la vostra casa sempre più smart, e si tratta (ormai non più nuovo visto che uscito da qualche mese il fratello maggiore Home Center 3) dell’Home Center 2 che oserei dire essere il prodotto di punta di FIBARO.

Si tratta niente meno che di un controller Z-Wave collegato ad Ethernet basato su un processore Intel Atom da 1,6 GHz, 1 GB di RAM ed un disco a stato solido da 2 GB, si potrebbe dire di avere tra le mani pare un vecchio Tale hub permette di controllare vari prodotti domotici, FIBARO ma anche di altri marchi, cosi da andare ad eliminare i possibili limiti di compatibilità.

L’Home Center 2 non ha un design molto particolare, sembra di avere di fronte dei vecchi decoder ma molto più elegante grazie all’alloggiamento in alluminio fresato, buono anche nel caso in si surriscaldi e risulta pure silenzioso.

Dimensioni:

225 mm x 185 mm x 42 mm

Per quanto riguarda i vari bottoni e fori, sulla parte sinistra troveremo l’alimentazione, in questo caso alimentazione proprietario a barilotto (l’alimentatore in confezione è di 25 watt, quattro porte USB, una porta Ethernet gigabit e due porte audio (ingresso mono, uscita stereo) per jack 3.5 mm.

Di fronte troviamo otto micro-LED con luminosità regolabile, per indicare le varie modalità.

Sul retro è presente l’antenna, dedicata alla trasmissione/ricezione Z-Wave e due pulsanti, per l’accensione e quello per sincronizzare nuovi dispositivi alla rete Z-Wave (gestisce fino a 230 dispositivi Z-Wave).

La prima nota dolente riguarda il fatto che non dispone di diverse tecnologie oltre la Z-Wave e la TCP/IP (via Ethernet), ma questo comunque non lo limita troppo visto che sono parecchi i prodotti con tale protocollo. Cosa interessantissima è che comunica anche quando la connessione internet fallisce, i calcoli e le operazioni vengono effettuati localmente tramite la centrale, senza interruzioni, al contrario ai sistemi che basano sulle soluzioni cloud2cloud o Wifi.

Per quanto concerne la sua prima installazione dobbiamo smontare le quattro viti presenti sul lato sinistro e successivamente rimuovere il pannello in alluminio. Adesso non dovremo far altro che far passare i cavi e collegarli alle rispettive porte. Soluzione carina a vedersi ma meno pratica per avere un accesso rapido.

Nel caso in cui collegassimo un monitor, non vedrete niente di rilevamento se non guardare l’avvio del box e del sistema Linux Debian 6.

Nel caso di guasti non abbiate paura, in quanto abbiamo un disco di ripristino con la semplice chiavetta USB da 2 GB contenente un’immagine di avvio di Linux.

Successivamente al collegamento dobbiamo passare alla configurazione, che avviene via web, cerchiamo l’indirizzo IP statico dell’HomeCenter sulla nostra rete (presente anche l’app FIBARO Finder per Mac e Windows), e colleghiamoci autenticandoci username e password che di default sono “admin” (che troviamo anche sulla targhetta adesiva sotto l’unità). Entrati potete configurare un nuovo utente amministratore (che andrà a sostituire “admin” usato per il primo collegamento), eseguire l’aggiornamento qualora ce ne fosse bisogno, configurare un PIN d’accesso per le funzioni di sistema d’allarme, la localizzazione, in quanto HC2 deve sapere dove si trova, sia per fornire informazioni meteorologiche sia per aiutare nella sua capacità di geofencing.

È presente comunque l’applicazione Home Center per iOS e Android.

Fatto tutto questo ci troviamo di fronte il pannello di accesso FIBARO, suddiviso in varie categorie:

  • La propria casa
  • Camere
  • Dispositivi
  • Scene
  • Consumi
  • Plugins
  • Gruppi
  • Configurazione

Un’interfaccia non difficile da capire, ma bisogna comunque prenderci la mano, potete scaricare direttamente il manuale dal sito ufficiale.

La gestione remota avviene tramite l’app FIBARO Home Center ed iscriversi al servizio cloud FIBARO ID e poi provvedere ad associare l’Home Center 2 e da modo di poter gestire in qualunque momento, anche fuori casa, i nostri dispositivi, scene.

Per aggiungere dei dispositivi dovremo scegliere tra tre categorie:

  • Z-Wave (componenti supportati)
  • IP camere (con il relativo plugin o aggiungendo i dettagli manualmente)
  • Device virtuale (tramite la connessione TCP/IP locale o un servizio di cloud terzo)

Altra cosa interessante che fa questo Home Center 2 è tenere sotto controllo i consumi elettrici; infatti ciascun dispositivo integrato dotato di misurazione d’assorbimento elettrico, può raccogliere ed analizzare i tali informazioni e direttamente nella sezione “Consumi” e misurarne l’andamento nel tempo.

Nella sezione Pannelli troviamo una sezione molto funzionale, stiamo parlando di quella nominata “SMS” ed “Allarme“, rispettivamente per configurare il servizio SMS (gratuito) che dia modo all’utente di comandare e consultare remotamente la domotica, nel caso ci sia assenza di connessione Internet, potendo inviare SMS ad un numero di servizio (offerto da FIBARO); ed il pannello “Allarme“, per cerare un allarme con sensori che abbiamo installati nella nostra casa.

Conclusione

Inizialmente il sistema FIBARO non è proprio semplicissimo e rapido, ma avremo modo di poter prendere dimestichezza ed avere consapevolezza di aver tra le mani un sistema articolato, ben costruito e stabile..

Sicuramente non è un prodotto per tutti, dato anche il costo, ma comprende un sistema Z-Wave che integra molte funzionalità extra.

Bisogna avere un minimo di conoscenza sui temi di domotica, per creare un impianto complesso e ben studiato per scene ed automazioni articolate.

Nel mercato si trovano sicuramente soluzioni molto più semplici, economiche e flessibili, ma molto meno funzionali.

Speriamo di potervi fare un paragone con il nuovo Home Center 3, già uscito, e da quello che si è visto le novità sono davvero interessanti, vi dico solo che ci sono altri standard trasmissivi oltre lo Z-Wave.

Potete cercare i negozi che vendono i dispositivi FIBARO direttamente dal sito ufficiale oppure su Amazon, spedito e venduto, al costo di 574,42€.

Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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