Recensione FIBARO Home Center 3 Lite ed alcuni prodotti smart: gateway domotico dalle grandi risorse

La domotica è una realtà sempre più in espansione nelle case italiane e nel mondo, poter compiere delle azioni quale accendere una luce, la stufa, il condizionatore nella nostra casa stando fuori oppure senza alzarsi è qualcosa che fino a poco tempo fa non immaginavamo nemmeno.

Tutto ciò grazie a dei prodotti che legati ad un ecosistema rendono il tutto realizzabile, tra questi troviamo i prodotti FIBARO un’azienda davvero interessante che vende ottimi prodotti, dall’ottima costruzione e materiali.

FIBARO però oltre ad avere costruito prodotti che supportano la rete Z-Wave ha realizzato anche prodotti esclusivi per Home Kit di Apple, a questo si aggiunga un hub per gestire i prodotti Z-Wave, un gateway utile per cominciare a realizzare la propria casa smart.

Noi di SocialandTech provammo la versione di Home Center 2 rimanendo parecchio soddisfatti grazie al software ben fatto ed un hardware altrettanto ottimo.

FIBARO nonostante non introducesse nuovi gateway se non il grande aggiornamento con Home Center 3, ha continuato a realizzare sensori, interruttori sempre di grande livello.

Tutto questo finché pochi mesi (11 febbraio 2021) fa ha aggiunto al suo catalogo anche una versione più alleggerita rappresentato dall’Home Center 3 Lite, data dal fatto che Home Center 2 ed Home Center Lite non potevano resistere alla necessità di far operare Z-wave insieme ad altri protocolli wireless come Zigbee, Bluetooth, oltre ad un sempre maggior numero di sensori e dispositivi collegati.

Home Center 3 Lite non è esclusivo per i prodotti FIBARO, pertanto può collegarsi con i dispositivi di altri produttori risultando compatibile con 2000 prodotti di altri marchi; un numero non certo piccolo che da modo di creare soluzioni quasi illimitate.

Il gateway si presenta come un box rettangolare in plastica, di colorazione bianca nella parte superiore e nero sul fondo, con dimensione:

Altezza 31 mm

Larghezza 178 mm

Lunghezza 110 mm

All’interno di esso:

Processore Single-Core ARM Cortex A7 900 MHz

RAM 512MB DDR3L

Capacità del hard dis 4GB eMMC Flash

Protocollo radio Z-WAVE (700 Series) Updates to important Z-Wave functionality available starting June 2021.

Interfaccia di rete Wi-Fi

Tecnologia di comunicazione Z-Wave 700

Tutto ciò deve però scontrarsi con la paura dell’utente con la sicurezza dei propri dati, oltre la stabilità, ma la cooperazione con leader mondiali della sicurezza come Kaspersky ha fornito a FIBARO una protezione di grande successo contro le crescenti attività di hacking rivolte alla smart home.

Grazie all’utilizzo di componenti di alta qualità in FIBARO Home Center 3 Lite è possibile garantire il funzionamento della maggior parte delle funzionalità anche solo in locale, quando l’accesso al cloud non è disponibile; tale feature permette di non aver paura se si presenta una sospensione del servizio in caso di assenza o interruzione della linea Internet. Tutte le azioni ed automazioni saranno comunque garantite, salvo poi aggiornare il sistema una volta ristabilita la connessione e consentire nuovamente l’accesso remoto in qualsiasi luogo.

Occorre precisare che le funzionalità di sicurezza come il doppio backup del sistema, sia nella memoria interna del dispositivo che nel cloud, e la tecnologia che garantisce le prestazioni del sistema in ogni condizione, rendono il dispositivo una vera roccaforte. Si aggiunga il processore Cortex A7 ed i 512Mb di RAM che consentono prestazioni di velocità eccellente anche quando si tratta di azioni pesanti di multitasking e la connessione di molteplici dispositivi.

Home Center 3 Lite è certificato presso l’ente indipendente VDE Prüf- und Zertifizierungsinstitut GmbH, ha ottenuto l’approvazione VDE, il certificato CB per la sicurezza elettrica e il certificato di esame UE che stabilisce la conformità alla direttiva RED.

Home Center 3 Lite è spalleggiato oltre che dall’hardware anche dal software, con un processo di configurazione intuitivo che guida l’utente attraverso un’installazione del sistema passo dopo passo. A questa pagina troverete il manuale,

Dovremo scaricare ed installare sul nostro computer Windows o Mac il Fibaro Finder creando un account e scegliendo la lingua, da li passeremo all’interfaccia della schermata principale che contiene dei pannelli, precisamente otto; interfaccia che risulta intuitiva e semplice.

Sia per utenti alla prime armi che esperti apprezzeranno questo dispositivo ed il suo software che da moto di ottenere anche da un marketplace una serie di automazioni già create che possono dare lo spunto anche per altre più complesse.

Si aggiunga anche la comoda applicazione FIBARO, disponibile per Android ed iOS, gratuita, intuitiva proprio come quella da computer. In questo modo avremo anche sul nostro smartphone e tablet la possibilità di monitorare i consumi, ottimizzando i costi ed evitare sprechi, e gestire i nostri dispositivi.

Al momento non è ancora possibile la compatibilità con Homekit ma sarà gestibile con i comandi vocali di Google Assistant, Alexa e di Siri. Riportiamo la pagina di riferimento per gli assistenti virtuali.

Aggiungere nuovi dispositivi è semplicissimo, infatti basta recarsi nella sezione dispositivi e cliccare su “aggiungi nuovo dispositivo”, altrettanto per rimuoverlo.

Attraverso la barra di navigazione del menu avremo accesso a tutte le sezioni divise in casa, stanze, dispositivi, scene, configurazione, etc.

In ogni caso potete consultare il manuale scaricabile direttamente dal sito FIBARO è molto dettagliato e chiaro.

A questo si aggiunga la possibilità, grazie a Home Center Lite, di monitorare i consumi potendo ottimizzare i costi ed evitare sprechi.

Nella nostra prova abbiamo avuto modo di poter testare alcuni prodotti della stessa azienda, potendo constatare il loro utilizzo legato all’hub Home Center 3 Lite.

La nostra prova ha dato ottimi risultati, potendo associare facilmente i vari prodotti ed eseguire con essi azioni, automazioni senza troppe difficoltà.

I prodotti presi in esame (ricordiamo essere tutti Z-Wave), dividendoli in categorie, sono:

Sicurezza e protezione: Motion sensor, Door/Windows sensor, Flood sensor, Smoke sensor, CO sensor
Illuminazione: Wall Plug

Aattivazione: The Button, Swipe

Andiamo per gradi e spighiamo cosa questi prodotti servono e possono essere utilizzati nella nostra casa domotica.

Partiamo dai sensori, in questo caso la parola stessa ci suggerisce che sono prodotti che ci segnalano qualcosa in quanto essere dei sensori che avvertono delle modifiche dell’ambiente in cui vengono posizionati. Nelle nostre prove abbiamo avuto modo di testare il sensore di movimento Motion Sensor, molto piccolo e bello nel suo design, ricorda l’occhio di Mordor del Signore degli Anelli.

Molto interessante il fatto che con il suo stand possiamo posizionarlo davvero ovunque ed anche in varie posizioni, cosa preclusa ad altri sensori di movimento come quelli della Philips Hue.

Aldilà del sensore di movimento al suo interno troviamo anche il sensore di temperatura, molto comodo cosi da ottenere nella stanza in cui è posizionato pure la segnalazione della temperatura e con essa eseguire delle automazioni. È possibile rilevare il movimento ed allo stesso tempo capire dal colore che viene mostrato dall’occhio, la temperatura (azzurra fresca, verde mite e gialla calda).

Da sensore di movimento che si rispetti, risulta essere anche un sensore della luce ambientale che da modo di regolare automazioni in base a determinati movimenti in certe ore del giorno oppure con un certo quantitativo di luce che lui avverte. Il sensore può essere montato anche solamente con un bioadesivo contenuto all’interno della confezione senza dover fare buchi in giro per caso.

Nella mia prova ho avuto modo di notare che la misurazione della luce era non immediata e reattiva, mentre per quanto riguarda il sensore del movimento era immediato e non sbagliava un colpo.

Passiamo adesso al sensore di porte e finestre Door/Windows sensor, molto semplice con una forma allungata e sobria da modo di poter essere avvisati qualora una porta o una finestra venga aperta o chiusa.

Rappresentano i sensori tra i più compatti del mercato con solo 17,6 mm di altezza e 70,79 mm in lunghezza il sensore principale e 24,92 mm di lunghezza e 8 mm di altezza per il sensore secondario.

Anch’esso comprende un sensore di temperatura al suo interno, decisamente comodo, ed una protezione contro il sabotaggio che ci avvisa nel caso ci sia una manomissione attivando la scena dall’allarme. Disponibile inoltre in varie colorazioni.

Nelle nostre prove ogni segnale di apertura e chiusura è stato notificato tempestivamente e il sensore di temperatura era vicino ai parametri anche di altri sensori presenti nella medesima stanza.

Troviamo poi lo Smoke Sensor, in questo caso parliamo di rilevatore di fumo, molto compatto e che assomiglia molto al suo fratello CO Sensor e che si comporta analogamente ad esso con un allarme vocale ed a LED per avvisarci del fumo presente in casa.

Utilissimo da posizionare nelle stanze nevralgiche della cosa come la caldaia, per poter avere la certezza che la nostra casa è sicura. Possiamo adattare la sensibilità del Smoke Sensor al tipo di stanza in cui si posiziona; nelle stanze senza fumo la sensibilità impostata sarà più alta (azienda consiglia basso nel locale caldaia. media in cucina ed alta in camera da letto).A questo si aggiunga il solito sensore di temperatura annesso che non fa mai male.

Per ultimo il Flood Sensor che non è altro che il sensore di rilevamento dell’acqua più precisamente di allagamento.

In questo caso i piedini telescopici al minimo contatto con l’acqua vanno ad avvisarci con un allarme acustico e luminoso, oltre che la classica notifica, della rilevazione della perdita d’acqua e nel caso di elettrovalvole avremo modo di andare ad interrompere l’erogazione dell’acqua minimizzando le conseguenze di un guasto idraulico ad esempio.

A questo si aggiunga anche il sensore di temperatura che nel caso di pavimento riscaldato andrebbe ad essere un ottimo controller di riscaldamento del pavimento, posizionandolo direttamente sopra ad esso.

Altra categoria invece per le Wall Plug, nel nostro caso il tipo F, che risultano essere le più compatte sul mercato e con un design accattivante oltre che completo di sensori a vista.

Infatti l’anello esterno trasparente si illumina in base al consumo di energia, con un LED che cambia colore in base al consumo da parte del dispositivo connesso; fino a 2300 W di una lavatrice rappresentata dal colore viola.

Si aggiunga anche il monitoraggio del consumo, identificando il consumo attuale, la storia e le statistiche.

Non abbiate paura che i bambini tocchino la presa, la costruzione del dispositivo esclude la possibilità del contatto involontario con l’elettricità. Una speciale copertura protegge i membri della famiglia, inclusi i più piccoli.

Nella nostra prova ho riscontrato a volte dei problemi legati alla connessione, mi trovavo alcune prese che non rispondevano anche se eseguendo il comodo vocale la spina accesa emetteva corrente, come se ci fosse in problema sull’app più che sul dispositivo stesso; bastava staccarla e rimetterla ed il tutto si sistemava.

Passiamo adesso ai dispositivi di attivazione partiamo dal semplice Button, un bottone che a prima vista vi sembrerà quello dei film, che permette di spegnere o accendere ogni dispositivo oppure eseguire una scena.

Piccolo con un design elegante e compatto, ottimo per essere posizionato in ogni luogo o anche in mobilità.

Disponibile in varie colorazioni risulta essere molto funzionale e personalizzabile facendo eseguire da uno fino a cinque click oppure una pressione prolungata (la versione HomeKit invece arriva fino a due click e quello prolungato). Con esso sarà possibile seguire scene o anche singole azioni.

Prima di passare al prossimo dispositivo di attivazione voglio ricordare che tutti i prodotti fino ad ora menzionati funzionano a batteria, ognuno viene fornito già munito di batteria in confezione.

Altro attivatore ma qualcosa di davvero eccezionale invece è lo Swipe, un piccolo display che grazie ai dei movimenti ma anche combinazioni, che eseguiremo di fronte a lui, con la mano potremo eseguire delle azioni.

Swipe risulta sicuramente il prodotto più particolare tra quelli da noi provati a marchio FIBARO, anch’esso alimentato a batteria (quattro AA) oppure anche con cavo Micro USB, rappresenta una cornice digitale ben rifinita e con un design sinuoso e lineare che da modo in primis di inserire una foto al suo interno, smontando il pannello cosi da aggiungere un ricordo al suo interno a cui teniamo. Può essere sia poggiato su una superficie che appeso, proprio come le altre foto ma in questo caso risponderà ai nostri gesti, oppure nascosto da qualche parte come sotto ad una scrivania.

Grazie infatti al suo design elegante ed alla possibilità di aggiungere una foto può essere posizionato facilmente in ogni parte della stanza, senza rappresentare per forza un prodotto domotico.

Se pensiamo che noi italiani nel nostro parlare gesticoliamo molto ed allo stesso tempo rappresentiamo mimicamente dei gesti, ci sembrerà più semplice usare i gesti anche per la gestione della nostra casa.

Le interazioni con esso attraverso i gesti sono davvero tanti, potendo abbassare musica, avviarla, spegnere le luci, alzare il riscaldamento e tutto questo anche se abbiamo le mani sporche non fa differenza.

Per ultimi troviamo alcuni switch che possiamo considerare insieme, precisamente il Double e Single Switch e Smart Implant.

Questi sono dei moduli che possono essere utilizzati in diversi luoghi e circostanze. Dando modo di accedere e spegnere dispositivi elettrici, illuminazione o la corrente nelle prese; fornendo inoltre le informazioni precise sul consumo di energia.

Mentre tutti i dispositivi che abbiamo visto per ora sono sia per sul supporto Z-Wave che Homekit, in questo caso solo il Single Switch lo è mentre il Double è solo Z-Wave. Il Single Switch può avere un carico fino a 8A mentre il Double fino a 10A in totale.

Essi possono essere inseriti comodamente dentro le prese cosi da accendere e spengere le luci ma monitorare anche i dispositivi elettrici connessi, possiamo anche annetterlo a delle lampade quindi controllare il solo dispositivo senza intaccare la nostra presa; molti possono essere gli usi ed i dispositivi a cui associarli.

Con lo Smart Implant avremo invece, come definito dall’azienda, un “_elemento di intelligenza con grande potere_” dando modo al dispositivo di estendere le sue azioni con funzioni intelligenti.

Per tale dispositivo possiamo pensare al garage di casa, senza utilizzare sistemi di automazione complicata, basta inserire Smart Implant nel dispositivo di comando del portone da garage ed ecco che avremo il tutto collegato al sistema FIBARO; oppure con il sistema di allarme wireless dando modo di avere il sistema attivabile da remoto oppure il sistema di riscaldamento, insomma tanti sono le sue integrazioni.

Caratteristiche:

Fino a 12 azioni possibili attribuite alla scena

Due sensori binari o 0-10V

Sensore di temperatura incorporato

Conclusioni

FIBARO è un’azienda che crea prodotti davvero eccezionali, dal design compatto, elegante senza dimenticare materiali di qualità ed anche una buona dose di unicità.

Sono rimasto davvero entusiasta di ciascun prodotto, a partire dal grande protagonista Home Center 3 Lite un piccolo concentrato di tecnologia che per chi vuole avere un HUB in cui inserire tutti i suoi prodotti (Z-Wave) non può fare a meno di considerarlo.

FIBARO è attenta ad ogni particolare e per questo troviamo un prodotto per ogni esigenza, dalle spine ai sensori fino ad un display che può reagire ai nostri gesti e far eseguire azioni e scene a nostro piacimento.

Su qualche prodotto abbiamo avuto dei piccoli problemi, ma sappiamo come funzionano queste cose quando parliamo di tecnologia e qualche problema è sempre dietro l’angolo. Nonostante questo non possiamo che consigliare i prodotti FIBARO a mani bassi, consoni anche di un’assistenza molto attenta e disponibile.

Tutti i prodotti recensiti oggi potete trovarli direttamente sul sito FIBARO oppure su Amazon sulle sezione apposita. Vi ricordo che tutti i dispositivi, salvo gli switch, funzionano a batteria e che quasi tutti hanno la controparte per HomeKit di Apple. A questo punto direi buoni acquisti 🙂

Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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