Recensione Moza Mini MX: il gimbal per smartphone di Gudsen.

Abbiamo avuto modo di provare nel corso degli anni sul nostro blog alcuni gimbal, di brand di riferimento come FeiyuTech e Zhiyun e tra di essi mancava all’appuntamento altro grande brand asiatico di Gudsen, ossia Moza.

Per questa occasione vi presentiamo l’ultimo arrivato sul catalogo dell’azienda, sto parlando del Mini MX un gimbal. Ma riuscirà il nuovo prodotto di Gudsen a cogliere nel segno nonostante i tanti avversari in questo settore? Andiamo a vedere più nel dettaglio.

Partiamo dalla scatola, in cui troviamo in evidenza l’immagine del Mini MX con montato uno smartphone ed una in cui è racchiuso su se stesso su sfondo totalmente bianco. All’interno organizzata in maniera precisa e ben protetta, troviamo:

Moza Mini MX

cavo USB-C

cinturino

Treppiedi

Custodia per il trasporto (morbida)

Pannò per pulire la lente dello smartphone

manuale utente

Ad una prima occhiata il gimbal appare davvero compatto e maneggevole, e richiuso su se stesso risulta grande quanto il mio palmo.

Totalmente in colorazione grigia e formato da plastica rigida e resistente l’area dell’impugnatura ha una superficie testurizzata ancora più pronunciata per consentire una migliore presa durante l’uso.

Per iniziare ad utilizzare il gimbal non dovremo far altro che ruotare la manopola facendo due torsioni di 90 gradi.

Noteremo subito che abbiamo a disposizione il sistema di bloccaggio delle braccia sulla parte superiore (due per la precisione) mentre la parte inferiore del braccio principale non è possibile bloccarla.

Nella parte anteriore dell’impugnatura troviamo tutto quello di cui abbiamo bisogno; il pulsante di accensione, sopra di esso il joystick, laterale due pulsanti aggiuntivi per controllare lo zoom e sotto tasto accensione un led per il controllo dello stato della batteria. Sul lato destro dell’impugnatura è presente la porta di ricarica USB-C.

Sul retro troviamo invece il grilletto che consente di controllare gli assi e passare da una modalità all’altra durante le riprese. Nella parte inferiore del braccio principale la classica filettatura per il fissaggio del treppiede; si differenzia rispetto ad altri in quanto in questo caso non si trova sotto l’impugnatura.

Con una capacità di carico utile massima pubblicizzata di 280 grammi, il gimbal è in grado di gestire praticamente qualsiasi smartphone di grandi dimensioni oggi sul mercato.

Per quanto riguarda il raggio di movimento:

Pan:340°

Roll:300°

Tilt:140°

Il vantaggio di Moza Mini MX è, oltre alla leggerezza, che si piega su stesso, con un peso inferiore a un chilo, risultando facile da trasportare. Nel complesso il gimbal sembra avere una buona distribuzione del peso; insieme al treppiede in dotazione è possibile ottenere una presa migliore con due mani.

Tolto dalla confezione è facilissimo da mettere in posizione ed iniziare a configurarlo; per iniziare dovrete attivare sul vostro smartphone la connessione Bluetooth, aver scaricato dal Goole Store oppure App Store l’applicazione Moza Genie oppure potete scansionare il codice QR sul retro del braccio principale di Mini MX.

Nel mio caso ho utilizzando l’iPhone 12 Pro Max, aprendo l’app dovrete acconsentire a tutte le autorizzazioni di fotocamera, microfono e album affinché l’app funzioni correttamente.

Per quanto riguarda le nozioni basi, per cambiare l’orientamento della fotocamera tra orizzontale e verticale non dovremo far altro che un triplo clic sul pulsante Fn od accensione sul gimbal; mentre con un doppio clic sul pulsante si passa tra le modalità video e foto.

Con lo stesso tasto di accensione è possibile avviare la registrazione, i pulsanti + e – consentono la selezione delle modalità di scatto e la regolazione dello zoom. Solo con alcuni smartphone con cui verificate la compatibilità, altrimenti regolerai manualmente lo zoom utilizzando i controlli sullo schermo.

Avremo la possibilità di utilizzar anche i controlli tramite gestures, in modo semplice e veloce, per avviare ed interrompere la registrazione. Un segno V da avvio alla registrazione, mentre portando il palmo aperto e chiudendolo a pugno interromperemo la registrazione del video.

Possiamo mettere sempre in focus un soggetto e farlo tenere sempre a fuoco attivando un’area di tracciamento; funziona sia con un oggetto / soggetto in movimento, ben fatto e lineare nei miei test non ha sbagliato un colpo.

Ovviamente è possibile anche settare manualmente i controlli come l’esposizione ed il bilanciamento del bianco; a questo si aggiungano le classiche modalità di Time Lapse, Motion lapse e Slow Motion.

Utile anche la sezione di editing con strumenti per aggiungere un pò di effetto e stile ai nostri video, troviamo una varietà di modelli di ripresa creativi incorporati; basta selezionare uno stile e seguire le istruzioni sullo schermo per creare un video niente male. Abbiamo la possibilità anche di live streaming direttamente su Facebook.

La singola pressione del pulsante Zoom + passa alla modalità pan-tilt-follow. Durante la singola pressione di Zoom, passa alla modalità FPV o in prima persona. Facendo doppio clic sul pulsante + o – si ottiene il massimo zoom avanti o indietro. Per un controllo più preciso dello zoom è necessario fare clic e tenere premuti i pulsanti + o -.

Abbiamo anche delle modalità come quella Inception (clic una volta sul pulsante Zoom – per accedere alla modalità FPV) con la quale spingendo il joystick a sinistra o destra controlleremo la direzione di rotazione, come se facessimo una fare una trottola al nostro smartphone. Altre modalità sono quella Sport Gear (riprendere scene di sport ad azione rapida, con questa modalità migliora la sensibilità del gimbal ed il tempo di risposta durante il monitoraggio di tutta l’azione) e Vertigo (Regola la velocità dello zoom per aggiungere dimensione e profondità alle emozioni dei tuoi personaggi e alla trama generale).

Cliccando e tenendo premuto il grilletto bloccheremo la direzione del telefono, mentre un singolo clic del grilletto ricalibreremo lo smartphone centralmente, il triplo clic consente di passare dalla fotocamera anteriore a quella posteriore e viceversa.

La possibilità di usare il treppiedi in una posizione diversa da quella a cui siamo abituati, ossia sotto al braccio principale e non sotto all’impugnatura, da modo di utilizzare il gimbal con due mani; è sicuramente vantaggioso e fornisce un controllo migliore a questo si aggiunga che ruotando la presa principale di 90 gradi è possibile controllare il gimbal anche in orizzontale.

La batteria è di 2000 mAh garantendo 20 ore di autonomia, per quanto sostiene l’azienda. Durante le mie prove non ho mai avuto modo di dover ricaricare il gimbal perché scarico dopo una giornata di utilizzo circa; tempo di ricarica è di circa 2,5 ore.

Conclusioni

Moza Mini MX è sicuramente un gimbal interessante, comodissimo per la sua portabilità e leggerezza. Oltre questo si piega in una piccola dimensione e bastano poche mosse per renderlo opeartivo.

L’app Moza Genie è facile da usare e offre molte funzioni davvero interessanti per clip video da condividere direttamente sui social. Penso sia l’applicazione meglio fatta per quanto riguarda i gimbal che abbiamo provato al momento.

Caratteristica unica che lo differenza da altri gimbal è l’inserimento del mini treppiede non più essere fissato alla parte inferiore dell’impugnatura ma solo alla base del braccio principale. Questo gli concede il vantaggio di una presa a due mani ma prevede un’altezza della telecamera ridotta per un POV più ampio.

Un ottimo gimbal a 3 assi, un’app ben fatta ed una grande durata della batteria, rendono il Mini MX un gran bell’acquisto dato anche il rapporto qualità prezzo.

Moza Mini MX è offerto al prezzo di $89 sul sito del produttore oppure su Amazon al costo di €99.

Moza Mini MX

€99
8.8

Design

9.0/10

Materiali

8.5/10

Resistenza

9.0/10

PRO

  • Leggero e robusto
  • Ripiegabile
  • Pronto in pochi passaggi
  • Applicazione ben fatta e completa
  • Treppiedi compreso

CONTRO

  • Altezza della telecamera in modalità POV non adatta a tutti gli scenari
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Published by
Federico Grigolini