Recensione Nomad ChargeKey: un piccolo amico dalla grande utilità

Portare con noi un cavo molte volte non è semplice, a volte troppo lungo altre volte è molto corto ed alla fine il problema è dove metterlo per non dimenticarselo qua e la.

Nomad aveva già aperto la strada con il suo ChargeKey, un compatto e portatile cavo che ad oggi si aggiorna in versione USB-C. 

Nomad ChargeKey rappresenta un’ottima soluzione per i nostri viaggi o spostamenti quotidiani per poter collegare ad esempio un power bank al nostro dispositivo.

ChargeKey nonostante sia un prodotto molto semplice è comunque realizzato con materiali di alto livello come le estremità in metallo e il tessuto in nylon; si aggiunga una pratica chiusura magnetica così da richiudere le due estremità del cavo e non avere nulla totalmente penzonalente che va a giro.

Tutto questo con una estremità con un gancio che può essere sfruttato per legarlo a delle chiavi.

Lunghezza del cavo utilizzabile: 12 cm

Lunghezza del prodotto piegato: 7,6 centimetri

La lunghezza ridotta da modo di non avere problemi di aggrovigliamento o di ingombro. Direi che il suo uso perfetto è quando lo si annette ad un power bank oppure collegato ad un notebook.

ChargeKey è davvero molto piccolo ma possiede grandi poteri, infatti supporta un’ampia gamma di configurazioni di ricarica e trasferimento dati fino a 240 W e 10 Gbps

Conclusione

Il cavo USB-C ChargeKey di Nomad risulta essere un prodotto molto semplice ma allo stesso tempo comodo da portare nei vari spostamenti o viaggi. Un piccolo cavo con una grande resa data anche dalla semplicità con cui possiamo nasconderlo e tirarlo fuori all’occorrenza.

I materiali sono sicuramente di livello e la possibilità di unirlo magneticamente fornisce ancora più qualità

USB-C ChargeKey di Nomad è presente sul sito del produttore al costo di €25.

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Published by
Federico Grigolini