SwitchBot ha recentemente lanciato il suo nuovo sensore di presenza, basato su radar a onde millimetriche e sensori PIR che da modo di rilevare la presenza statica. Ad oggi il mercato non è ancora ricco di queste soluzioni e SwitchBot ha voluto dire la sua rilasciando il suo nuovo sensore. Andiamo a vederlo più da vicino.
Il sensore di presenza SwitchBot viene fornito in una scatola compatta che include il sensore stesso, un supporto girevole, un set di batterie AAA, adesivi di montaggio ed un manuale utente. Il supporto può essere fissato alla parte inferiore (oppure possiamo anche tenere il sensore senza supporto) del sensore per il posizionamento su superfici piane come scrivanie, oppure alla parte posteriore per il montaggio a parete.
Il nuovo sensore di presenza risulta quasi identico al sensore di movimento SwitchBot, le dimensioni non sono propriamente compatte se consideriamo altri sensori nel mercato, si tratta di 54 × 54 × 28 mm. Il sensore PIR è montato sulla parte anteriore al centro (utilizzato per il rilevamento iniziale del movimento), mentre il radar mmWave si trova dietro la piastra frontale, nella parte inferiore.
Nella parte posteriore troviamo il coperchio che ospita due batterie AAA, SwitchBot dichiara una durata fino a 2 anni. Il sensore ha un grado di protezione IP55 per la resistenza a polvere e acqua, pertanto si consiglia l’uso interno alla casa.
La sua caratteristica principale è il radar mmWave a 60 Hz stesso, rileva le persone in movimento fino a 8 metri, quelle ferme fino a 5 metri.
Come per tutti i dispositivi SwitchBot, il sensore di presenza utilizza la tecnologia BLE per essere rilevato automaticamente e aggiunto all’app; processo di configurazione semplicissimo e rapido come sempre. Ricordiamo che la configurazione con l’app è obbligatoria in quanto il sensore da solo non fa nulla, associato con l’app può attivare qualsiasi altro prodotto SwitchBot, ma per rendere il sensore compatibile con Matter, è necessario un hub SwitchBot; in questo caso possiamo optare per SwitchBot Hub Mini che è la soluzione più economica, mentre per chi vuole osare di più è possibile scegliere l’Hub 3 che supporta fino a 30 dispositivi.
Per una miglior resa il sensore dovrebbe essere puntato direttamente verso l’area di attività principale entro la sua copertura effettiva fino a 8 m di profondità e 6 m di larghezza, con un campo visivo di 120°. Funziona al meglio se rivolto verso lo spazio in cui le persone solitamente si siedono o stanno in piedi, piuttosto che angolato rispetto alla stanza. Mantenere la zona di rilevamento libera da ostacoli è importante, poiché gli oggetti posizionati tra il sensore e l’area target possono ridurre la precisione anche se rientrano ampiamente nel raggio d’azione nominale.
Dobbiamo considerare che possibili oggetti in movimento come tende, piante o ventilatori all’interno dell’area di copertura di 120° possono causare falsi eventi di presenza, anche superfici riflettenti o metalliche, inclusi gli specchi, possono influenzare le letture.
SwitchBot inoltre consiglia di posizionare il sensore approssimativamente all’altezza del petto e di allinearlo con la tipica postura umana, sia seduta che in piedi, in modo che i micromovimenti vengano rilevati in modo affidabile entro un raggio di 8 m.
La funzionalità di configurazione principale di questo sensore è la regolazione automatica basata sull’intelligenza artificiale, che funziona per circa 3 minuti dopo la configurazione. Durante questa procedura, viene richiesto di accendere fonti di interferenza come ventilatori o condizionatori e di rimanere al di fuori della zona di rilevamento. Il sensore analizza quindi l’ambiente e regola automaticamente la sensibilità di rilevamento per ridurre i falsi positivi. Il processo è completamente automatico.
Nell’app potremo regolare il raggio di rilevamento impostandolo tra 0,25 m e 8 m, SwitchBot consiglia circa 4 m per stanze piccole come bagni o cucine e fino a 8 m per spazi aperti come soggiorni; mettere un raggio più breve riduce il consumo energetico, ma qualsiasi modifica al raggio richiede la regolazione della sensibilità di rilevamento per mantenerne l’affidabilità.
Oltre al raggio di rilevamento potremo andare a regolare il timer di “non occupato” che controlla la velocità con cui il sensore passa allo stato di non occupato, si parte da 5 s (di default si parte da 15 s); qualsiasi movimento rilevato azzera il timer.
Il dispositivo segnala anche la luminosità ambientale, grazie al sensore di luminosità, tramite livelli numerici: sotto al valore 2 sono considerati scuri; da 3 a 6 deboli; da 7 a 11 leggermente luminosi; da 12 a 17 luminosi e superiori a 18 molto luminosi. La spia luminosa può essere attivata o disattivata, lampeggia brevemente una volta quando cambia lo stato di occupazione.
Il sensore di presenza SwitchBot è ufficialmente supportato in Home Assistant tramite l’integrazione Bluetooth SwitchBot, mentre grazie a Matter possiamo integrarlo in Casa di Apple, in Google Home, Amazon Alexa, Homey e SmartThings.
Durante i miei test, abbinandolo a Casa di Apple ed Amazon Alexa il sensore ha funzionato bene e si è attivato immediatamente non appena sono entrato nella stanza dove l’ho installato.
Il sensore di movimento di SwitchBot funziona tramite una connessione Bluetooth all’hub più vicino, che poi comunica tramite Wi-Fi. Ciò significa che esistono numerosi fattori per cui puoi aspettarti un ritardo tra il momento in cui il sensore ti nota e il momento in cui avviene una risposta.
Il sensore di presenza SwitchBot è un prodotto che non può mancare in una casa domotica articolata, uno degli usi più comuni con cui potremo andare a provarlo è l’accensione e spegnimento di una luce smart ad esempio in bagno. Prima si poteva utilizzare solo un sensore di movimento ma nel caso in cui si rimaneva fermi il sensore non rilevava più la prenseza ed andare in automatico a spegnere la lampadina; con un sensore di presenza questa cosa non accadrà e potrete gestire le luci del bagno con estrema precisione.
Nei miei test il rilevamento della presenza è risultato affidabile ed abbastanza veloce, le dimensioni non sono estremamente compatte però è possibile posizionarlo ovunque ed anche orientarlo con facilità.
Il sensore di presenza SwitchBot è disponibile in preordine nel sito del produttore al costo di €32,99.