Milano, 4 giugno 2025 – Anime, ramen, K-pop e molto altro: l’Asia esercita un fascino sempre più forte sulla Generazione Z (ovvero i ragazzi nati approssimativamente tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2010). Attratti dalla cultura dell’Estremo Oriente, molti giovani italiani lo hanno già scelto come prossima destinazione di viaggio, ma non si accontentano di visitare solo le attrazioni turistiche più note. A spingerli è il desiderio di vivere un’esperienza autentica, immersi nella cultura locale – dove la conoscenza della lingua diventa una chiave d’accesso imprescindibile.
Per comprendere meglio come i giovani viaggiatori tricolore si preparano a un viaggio in Asia – dalle motivazioni che li spingono a partire alle principali preoccupazioni, fino al livello di competenza linguistica che desiderano raggiungere – e quanto la conoscenza di una lingua influisca sull’esperienza di viaggio, Duolingo, la piattaforma di apprendimento mobile più utilizzata al mondo, ha condotto un sondaggio tra i propri utenti italiani.
L’Asia: una meta ambita dai giovani viaggiatori italiani
L’Asia è sempre più vicina, culturalmente e turisticamente: basti pensare che il 29% dei ragazzi della Gen Z intervistati prevede di visitare almeno un paese tra Giappone, Corea e Cina entro i prossimi 12 mesi. Una scelta che riflette un interesse crescente per tutto ciò che proviene dall’Estremo Oriente: dalla cultura pop, alle serie tv, passando per lo street food e le ultime tendenze beauty.
E proprio il linguaggio si conferma chiave d’accesso a queste culture: infatti, la totalità dei viaggiatori in partenza, si sta già preparando linguisticamente, ha previsto di farlo o sta acquisendo alcune frasi o parole di base. Il 76% ha scelto il giapponese come prima lingua da studiare – confermando il Paese del Sol Levante come meta asiatica preferita dai giovani italiani tra i 18 e i 25 anni.
Conoscere la lingua per vivere meglio il viaggio
Per chi si appresta a partire per l’Asia, l’apprendimento della lingua non è solo funzionale: i viaggiatori italiani della Generazione Z vogliono sentirsi parte della meta prescelta, immergendosi nella cultura locale e interagendo con i suoi abitanti. Il 41%, infatti, aspira a fare small talk con i locali e ben l’81% è convinto che conoscere la lingua migliori molto l’esperienza di viaggio in paesi come il Giappone, la Corea e la Cina.
Ma qual è il metodo di studio della nuova lingua? Pratico e orientato al quotidiano. Le tecniche di apprendimento più utilizzate dagli intervistati sono lo studio di vocaboli ed espressioni utili, la grammatica, la lettura e la visione di film e serie televisive, dimostrando come venga privilegiato un approccio intuitivo e diretto all’utilizzo della lingua in situazioni reali, che includa anche la fruizione di contenuti d’intrattenimento che favoriscano una migliore immersione nella cultura locale.
Parlare la lingua locale: una scelta pratica e rispettosa
Ovviamente, tra le ragioni che spingono gli italiani della Gen Z a voler imparare la lingua della loro destinazione ci sono anche le principali preoccupazioni dovute alle barriere linguistiche e alle loro eventuali conseguenze. Tra le tre più sentite tra i giovani del Bel Paese si annoverano la paura di non riuscire a chiedere informazioni in caso di bisogno (64% degli intervistati), di incorrere in possibili problemi con trasporti o taxi (43%) e di non saper gestire le comunicazioni riguardo l’alloggio (38%).
In generale, per il 58% avere alcune basi della lingua del Paese che sta visitando è fondamentale perché è forte la percezione che, in particolare al di fuori dai centri urbani non sia molto diffusa la conoscenza dell’inglese. Il 31% dei giovani italiani che viaggiano lo considera poi un atto di rispetto verso la cultura ospitante e in egual misura ritengono che la lingua sia strettamente legata alle tradizioni, alla cucina e ai costumi sociali.
Duolingo: nuove lingue asiatiche ora accessibili per gli studenti italiani
“La passione per l’Asia è in forte crescita anche in Italia e non si ferma al turismo: è un fenomeno culturale che riguarda in particolare le giovani generazioni“, afferma Marta Bonzanini, Country Marketing Manager per l’Italia di Duolingo. “Per questo abbiamo scelto di rendere disponibili giapponese, coreano e cinese mandarino anche per chi utilizza l’app in italiano. Imparare una lingua è il primo passo per vivere davvero una cultura, rendendo il viaggio un’esperienza più immersiva e completa“.
Duolingo ha infatti lanciato ufficialmente i corsi di giapponese, coreano e mandarino per i propri utenti italiani: i nuovi corsi includono strumenti interattivi e multimediali per un apprendimento più coinvolgente. Il lancio fa parte di una più ampia espansione dell’offerta della piattaforma, che introduce 148 nuovi corsi a livello globale, confermando il proprio impegno a rendere l’apprendimento linguistico accessibile a un pubblico sempre più ampio di studenti nel mondo.
Metodologia della ricerca
I dati riportati nel comunicato stampa sono il risultato di un’indagine condotta da Duolingo a maggio 2025, su un campione di 337 utenti che utilizzano l’interfaccia in lingua italiana.
Duolingo
Duolingo (www.duolingo.com) è la più popolare piattaforma mobile di apprendimento linguistico e l’app educativa più scaricata al mondo. L’applicazione rende l’apprendimento di nuove lingue, matematica, musica e degli scacchi divertente grazie a lezioni brevi ideate per sembrare dei giochi. La mission dell’azienda è sviluppare un’istruzione di alta qualità a livello globale e renderla accessibile a tutti. Duolingo offre lezioni di musica, matematica, scacchi e lingue con oltre 250 corsi linguistici in totale, dallo spagnolo, al francese, tedesco e giapponese fino al navajo e allo yiddish.