La questione dei dazi è oramai parte dell’attualità sin dall’insediamento del Presidente Trump alla Casa Bianca. Vi sono, però, degli accorgimenti che le aziende possono mettere in atto per ottenere rimborsi anche significativi.
É in corso, infatti, il riesame da parte della Corte Suprema in merito alla legittimità di imporre i dazi di cui si avrà il responso definitivo entro metà 2026.
Da un’analisi di ExportUSA emerge un quadro molto interessante: le imprese hanno tempo fino alla fine del 2025 per chiedere una estensione della liquidazione del dazio sulle importazioni negli USA effettuate a partire da metà aprile 2025 per preservare il diritto al rimborso dei dazi nel caso in cui la Corte Suprema accertasse che si tratta di “dazi illegittimi”.
Per la richiesta di rimborso ci sono 2 possibili soluzioni:
“Entrambe le opzioni – precisa Lucio Miranda, presidente di ExportUSA – presentano vantaggi e svantaggi, ma costituiscono gli unici strumenti per assicurarsi l’accesso a eventuali rimborsi futuri. Per le importazioni effettuate ad aprile 2025, le finestre temporali inizieranno a chiudersi tra la fine del 2025 e gennaio 2026. Disporre di una mappatura precisa delle proprie scadenze è dunque essenziale”.