Oggi Space X ha riscritto la storia dell’esplorazione spaziale, per l’ennesima volta. Ecco come è andata.
Questo pomeriggio il duo composto da un primo stadio o “Super heavy” e il secondo stato denominato Starship hanno lasciato la piattaforma di lancio per il quarto tentativo di questi prototipi.
I 33 motori si sono accesi, dopo pochi secondi uno si è spento, ma non ha precluso la partenza. Dopo pochi minuti i due razzi si sono separati, il primo ha fatto ritorno verso la terra, facendo un ammaraggio morbido sul mare, mentre il secondo ha tenuto accesi i motori ancora per un po’ fino a spegnerli, arrivare in orbita, rimanerci per un po’ e poi effettuare la manovra delicatissima di rientro.
Ricordo che il primo stadio o Super Heavy è riuscito per la prima volta a riaccendere i motori e tornare senza esplodere, primo successo! 🙂
Starship ha iniziato la lenta discesa, si fa per dire, ad una velocità iniziale di più di 26000 km orari (potete immaginare il calore prodotto dall’attrito) in una posizione controllata dai sensori in modo tale che fosse “di lato” e per far si che le piastrelle attaccate su una parete potessero non far sciogliere e quindi esplodere il razzo. Purtroppo una delle ali situate in alto, quelle che controllano con il loro movimento il giusto posizionamento della stessa, ha iniziato a prendere fuoco, ma nonostante fosse “mezza bruciacchiata” ha fatto il suo dovere, a circa un km di altezza i motori si sono accesi, si è messa completamente verticale e ha ammarato delicatamente in questa posizione. La protezione della telecamera che ci faceva vedere la live si è rotta, ma questa Starship era dura a morire, e ci ha fatto vedere tutto il rientro, fino alla fine.
Secondo successo!
A questo link in video completo della live: https://x.com/i/broadcasts/1OwxWYzDXjWGQ