Spesa online e food delivery: il boom che non accenna a fermarsi

Durante il lockdown il web ha fatto il boom. Divenuta l’unica valvola di sfogo durante la quarantena, l’online ha segnato un aumento vertiginoso, soprattutto nel settore dei servizi relativi all’e-grocery e al food delivery. Ma vediamo nel dettaglio i motivi che hanno spinto l’enorme crescita di questi innovativi settori.

Boom della spesa online
La quarantena ha imposto una totale sedentarietà casalinga, interrotta sola da uscite di primaria necessità o per l’acquisto di generi alimentari. Sono però stati in molti a rinunciare a file interminabili e a eventuali rischi: l’alternativa quindi divenuta di uso virale è stata quella di rivolgersi a un supermercato online che, come già da tempo faceva Easycoop, ha permesso l’acquisto sul web di qualsiasi tipo di prodotto, facendosi recapitare comodamente a casa quanto ordinato. Un’ondata di novità che ha coinvolto moltissimi utenti, tanto che dall’inizio dell’emergenza la vendita di beni di largo consumo ha segnato un aumento mai visto prima, di ben 144%. E ancora oggi l’opzione dell’acquisto di generi alimentari online continua la sua crescita: dal canto loro le attività hanno digitalizzato e modernizzato i sistemi di acquisto, velocizzando e gestendo al meglio le modalità di consegna in modo da garantire il mantenimento della freschezza e l’integrità dei prodotti. Utile a chi non ha il tempo di recarsi a fare la spesa, quanto a chi abbia problemi di deambulazione, o semplicemente per l’utente che preferisce avere una certa comodità, il sistema di acquisto online continua la sua grande ascesa, divenendo sempre di più uno dei principali canali di acquisto nel largo consumo.

Non solo spesa: anche food delivery
Anche il food delivery è diventato una consuetudine popolare durante il lockdown. Con i servizi di ristorazione chiusi al pubblico, l’unico modo per lenire la voglia di mangiare qualcosa di buono e che magari non è possibile cucinare in casa è stato il ricorso a questa utile comodità. Decisamente già molto conosciuto prima della pandemia, il food delivery è letteralmente impazzato durante il periodo di “reclusione”, invogliando migliaia di utenti al suo utilizzo. E se in precedenza in molti non avevano mai sentito la necessità di effettuare ordinazioni online, dopo il lockdown l’utilizzo del digitale per avere cibo a domicilio è cresciuta esponenzialmente, insieme all’utilità delle apposite app per ordinare, che oggi sono utilizzate da ben il 77% dei consumatori per effettuare l’ordine. La presenza giovanile (tra i 18 e i 24) nel settore è sempre quella predominante, ma anche i più grandi sono stati spinti a imparare a conoscere i vari sistemi web per usufruire di questi servizi. Il tutto ha comportato non solo l’aumento dell’utilizzo delle specifiche app, preferite adesso ai più comuni siti, ma anche una netta propensione verso il più moderno sistema dei pagamenti online.

Durante il lockdown gli italiani hanno avuto sempre di più l’opportunità di apprezzare la comodità data dalla rivoluzione digitale al settore food, determinandone una crescita che non accenna a fermarsi.

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Dave G.