Spotify attaccato dalle Rockstars

Dopo Pandora ora è il turno di Spotify, è arrivata infatti  la lamentela da una rockstar, nello specifico Thom Yorke dei Radiohead.

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Yorke ha annunciato questo fine settimana che secondo lui gli artisti non vengono pagati abbastanza quando le persone ascoltano la musica su Spotify,vorrebbe anche che la gente non ascoltasse, ma comprasse gli album.
Il CEO di Spotify, Daniel Ek, ha risposto via Twitter, Potremmo riassumere il tutto con questa frase:

Per Spotify è la stessa cosa; lo streaming non fa male alle entrate degli artisti, siamo in grado di “aiutarli” con questo sistema! E non è colpa nostra se il business sulla vendita dei CD è fallito.

Si noti che questo è più o meno lo stesso argomento di Pandora. Esiste una grande differenza tra Pandora e Spotify ed anche una grande eccezione: Pandora non negozia le offerte di pagamento con gli artisti o etichette. Essa si basa su licenze obbligatorie, il che significa che può riprodurre qualsiasi tipo di musica che vuole.

La guerra continua!

 

 

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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