Il 27 maggio 2025, il nono test di volo del razzo Starship di SpaceX si è concluso con risultati contrastanti, ma ha segnato comunque un importante passo avanti nel programma di sviluppo del veicolo spaziale più grande e potente mai costruito. Lanciato dalla base di Starbase in Texas alle 19:37 EDT (18:37 ora locale texana), questo volo ha rappresentato una pietra miliare significativa: per la prima volta nella storia di SpaceX, è stato riutilizzato un booster Super Heavy, precisamente quello impiegato durante il settimo test a gennaio.
È importante ricordare che Starship è ancora in fase di sviluppo e ogni test, anche quelli che non raggiungono tutti gli obiettivi previsti, fornisce dati preziosi per perfezionare il progetto. Come ha sottolineato Dan Huot del team di comunicazione di SpaceX durante la diretta web: “Stiamo cercando di fare qualcosa che è incredibilmente difficile. Non ci si arriva in linea retta. Ci saranno ostacoli e deviazioni, ma vedere la navicella nello spazio oggi è stato un momento straordinario per noi”.
Il lancio ha visto importanti miglioramenti rispetto ai test precedenti. La separazione tra i due stadi è avvenuta come previsto, e lo stadio superiore (Ship) ha raggiunto lo spazio su una traiettoria suborbitale, un traguardo che non era stato possibile negli ultimi due voli a causa di problemi tecnici che avevano provocato esplosioni premature.
Elon Musk, CEO di SpaceX, ha commentato su social media: “Starship è arrivata fino al punto di spegnimento programmato dei motori, quindi un grande miglioramento rispetto all’ultimo volo! Delle perdite hanno causato la perdita di pressione nel serbatoio principale durante la fase di volo e rientro. Molti dati utili da analizzare”. Musk ha anche anticipato che i prossimi tre lanci di test potrebbero avvenire ogni tre o quattro settimane.
Tra gli elementi di progresso di questo volo:
Nonostante i progressi, il test ha rivelato nuove sfide da superare. Il booster Super Heavy si è disintegrato circa 6 minuti e 20 secondi dopo il lancio, poco dopo l’inizio della manovra di atterraggio. SpaceX ha confermato che non è riuscito a completare la prevista “ammaraggio controllato” nel Golfo del Messico.
Lo stadio superiore, invece, ha affrontato diverse difficoltà. Circa 30 minuti dopo il lancio ha iniziato a ruotare su se stesso a causa di una perdita nei sistemi del serbatoio del carburante, causando la perdita del controllo di assetto. Questo problema ha impedito l’esecuzione di alcuni obiettivi chiave della missione:
È fondamentale comprendere che questi “fallimenti” sono in realtà parte integrante del processo di sviluppo di SpaceX. Ogni test fornisce dati cruciali che alimentano il ciclo di miglioramento continuo: test, fallimento, apprendimento, iterazione. Questo approccio ha permesso a SpaceX di progredire rapidamente nonostante le sfide apparentemente insormontabili.
Come ha spiegato Jessie Anderson, responsabile dell’ingegneria di produzione di SpaceX: “Questo è esattamente il modo di procedere di SpaceX. Impariamo, iteriamo e continuiamo a iterare fino a quando non riusciamo a risolvere il problema”. Questo metodo, sebbene possa sembrare costoso e rischioso agli occhi esterni, ha dimostrato di essere straordinariamente efficace nell’accelerare l’innovazione.
Un esempio di questo approccio è evidente nella risoluzione dei problemi riscontrati nei voli 7 e 8. Nel settimo test, una potente “risposta armonica” aveva probabilmente causato perdite di propellente, mentre nell’ottavo un guasto hardware in un motore Raptor era stato responsabile del fallimento. SpaceX ha studiato questi problemi, apportato significative modifiche hardware e condotto numerose prove a terra per mitigare il rischio che si ripresentassero.
È importante sottolineare che Starship è ancora un prototipo in fase di sviluppo attivo. Le esplosioni e i problemi tecnici, sebbene spettacolari e talvolta scoraggianti per gli osservatori esterni, sono eventi previsti e persino pianificati in questa fase di test. SpaceX ha adottato deliberatamente una filosofia di “fallimento rapido” che permette di identificare e risolvere i problemi più velocemente rispetto ai metodi tradizionali di sviluppo aerospaziale.
SpaceX sta sviluppando Starship per rivoluzionare i viaggi spaziali, permettendo all’umanità di stabilire insediamenti sulla Luna e su Marte. Il veicolo è composto da due stadi: un enorme booster chiamato Super Heavy e uno stadio superiore alto 52 metri noto semplicemente come Starship o “Ship”. Entrambi sono progettati per essere completamente e rapidamente riutilizzabili, un elemento chiave per ridurre drasticamente i costi di accesso allo spazio.
Nonostante le difficoltà incontrate nel nono test, SpaceX ha già in programma i prossimi lanci. Musk ha annunciato che i prossimi tre test potrebbero avvenire a intervalli di sole 3-4 settimane, un ritmo impressionante che testimonia la fiducia dell’azienda nel proprio processo di sviluppo iterativo.
SpaceX continua a perfezionare sia l’hardware che le procedure operative di Starship. Il booster Super Heavy ha sperimentato diverse manovre durante il suo volo di ritorno, tra cui un angolo di attacco diverso per aumentare la resistenza atmosferica e ridurre la velocità di discesa, richiedendo così meno propellente per l’atterraggio.
Allo stesso modo, lo stadio superiore ha testato diversi tipi di piastrelle per lo scudo termico, incluso un sistema con raffreddamento attivo. Questi esperimenti, anche se non hanno portato a un successo completo, hanno fornito dati inestimabili per migliorare le future versioni del veicolo.
Il nono volo di test di Starship rappresenta un altro importante capitolo nella storia dell’ambizioso programma spaziale di SpaceX. Sebbene non tutti gli obiettivi siano stati raggiunti, i progressi compiuti sono significativi: il primo riutilizzo di un booster Super Heavy, il raggiungimento dello spazio da parte dello stadio superiore e una durata di volo molto più lunga rispetto ai test precedenti.
È essenziale ricordare che questi risultati non sono ottenuti seguendo un percorso lineare, ma attraverso un processo di tentativi ed errori che permette a SpaceX di apprendere e migliorare rapidamente. Ogni “fallimento” non è un passo indietro, ma un’opportunità di apprendimento che porta a un veicolo più affidabile e capace.
Come ha affermato il team di SpaceX: “Il successo viene da ciò che impariamo”. Con questo spirito, l’azienda continua a spingere i confini di ciò che è possibile, avvicinandoci sempre di più a un futuro in cui l’umanità potrà esplorare e abitare altri mondi.