L’analisi di FidoCommercialista sui comportamenti degli aspiranti imprenditori e freelance
Negli ultimi anni aprire una Partita IVA in Italia non è mai stato così strategico. Ed il 38%, quindi quasi 4 lavoratori su 10 scelgono di avviare la propria attività nei primi tre mesi dell’anno. Secondo l’analisi di Fidocommercialista, https://fidocommercialista.it/, servizio di consulenza fiscale specializzato in lavoratori autonomi e microimprese condotta su quasi 9mila clienti, sempre più freelance e aspiranti imprenditori stanno scegliendo di avviare la propria attività tra gennaio e marzo, all’inizio dell’anno. Una tendenza che non nasce dal caso, ma da un’attenta valutazione fiscale e finanziaria. Gennaio, febbraio e marzo rappresentano il momento ideale per iniziare con il piede giusto, sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali e pianificando meglio i flussi di cassa.
«Il momento in cui si apre una Partita IVA può fare davvero la differenza – spiega Nicola Primieri, co-founder da FidoCommercialista – Anche poche settimane di anticipo o ritardo possono tradursi in migliaia di euro di imposte in più o in meno nei primi anni di attività».
Il regime forfettario, oggi accessibile fino a 85.000 euro di ricavi annui, prevede un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni per chi risponde ai requisiti di “start-up”. Un dettaglio spesso trascurato è che le agevolazioni quinquennali decorrono per periodi d’imposta, non in base ai mesi effettivi di attività. Aprire a novembre o dicembre significa quindi “consumare” un anno intero di aliquota ridotta per poche settimane di lavoro.
«Chi inizia a gennaio sfrutta il regime agevolato per intero, pianifica meglio i ricavi e ha più controllo sui flussi di cassa – continua Primieri di FidoCommercialista – Aprire a fine anno, al contrario, può comportare contributi immediati e scadenze fiscali attive, senza che l’attività produca reddito sufficiente».
La scelta del momento giusto si lega anche ai trend di mercato. Sempre più professionisti puntano al lavoro autonomo, spinti dalla trasformazione digitale e dalla possibilità di lavorare in settori in rapida crescita. Tra i più dinamici: sviluppo software e intelligenza artificiale; marketing digitale e creazione di contenuti; consulenza e formazione online ed e-commerce e servizi digitali.
«Sono ambiti in cui l’investimento iniziale è contenuto, ma le possibilità di crescita sono elevate – aggiunge Nicola Primieri – La Partita IVA diventa così lo strumento naturale per intercettare nuove opportunità, con flessibilità e autonomia».
Aprire una Partita IVA non è solo una formalità burocratica: dietro a una scelta apparentemente semplice si nascondono dettagli fiscali che possono fare la differenza tra un avvio vantaggioso e un’inutile perdita economica.
Il team di FidoCommercialista segnala tre errori ricorrenti che molti contribuenti commettono senza accorgersene.
FidoCommercialista
E’ una startup che semplifica la burocrazia per aprire e gestire un’attività in Italia e aiuta gli imprenditori nella fiscalità quotidiana.
Fondata nel 2020 dall’idea di Nicola (29 anni, CMO) e Filippo Primieri (27 anni, CTO) con l’obiettivo di trasformare lo studio del padre commercialista Luca (CEO) in chiave digitale. In questi anni, FidoCommercialista si è affermata sviluppando una soluzione completamente digitale per aprire e gestire un’attività in Italia a prescindere dal regime fiscale. Infatti, oggi rappresenta attualmente l’unica piattaforma che eroga servizi fiscali online per soggetti in qualsiasi regime fiscale, dai piccoli imprenditori in regime forfettario fino alle start-up, società di capitali e associazioni no-profit.