Roma, 07 agosto 2025. Sebbene la digitalizzazione dei pagamenti stia avanzando costantemente, nel 2024 il 48% degli italiani è stato costretto a utilizzare un metodo di pagamento diverso da quello preferito a causa della mancata accettazione, di carenze tecnologiche o di restrizioni operative. È quanto emerge dal rapporto di Nuek, società tecnologica di Minsait (Gruppo Indra) specializzata in infrastrutture di pagamento, “La digitalizzazione e democratizzazione dei pagamenti al consumo“, che identifica le principali lacune che ancora ostacolano un’esperienza finanziaria realmente universale, sicura e senza impedimenti. Un fenomeno che si accentua a livello globale, dove il 66% dei consumatori bancarizzati dichiara di aver affrontato lo stesso tipo di limitazione, segnalando una criticità diffusa ben oltre i confini italiani.
Lo studio, realizzato in collaborazione con AFI (Analistas Financieros Internacionales), si basa su oltre 5.200 interviste condotte in Italia, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay.
“Quando il 66% degli utenti non riesce a pagare come desidera, il problema non è la tecnologia. È come è progettata. In Nuek crediamo che la vera innovazione nei pagamenti non consista nell’offrire più opzioni, ma nell’offrire un’esperienza che semplicemente funzioni, senza pensarci, senza adattarsi, senza rallentare“, afferma Javier Rey, CEO di Nuek.
Italia: le carte sono sempre più protagoniste
Nonostante le barriere che talvolta impediscono l’uso del metodo di pagamento preferito, in Italia gli acquisti con carta sono in crescita rispetto ai contanti. Ciò è particolarmente evidente nei pagamenti di persona, in cui l’uso della carta è aumentato di 11 punti percentuali rispetto al 2023 (86% nel 2024 e 75% del 2023), arrivando, inoltre, a superare il contante, che nel 2024 ha un tasso di utilizzo dell’84%. Anche nei pagamenti online le carte sono la modalità di pagamento più usata, con un tasso del 74% (in crescita rispetto al 66% del 2023).
Nel frattempo, i pagamenti contactless si stanno affermando come norma. Oltre il 58% degli utenti italiani intervistati dotati di carta contactless dichiara di usare questa modalità abitualmente e un ulteriore 31% lo fa occasionalmente. Aumenta, inoltre, la percentuale di utenti che effettuano abitualmente pagamenti contactless tramite smartphone o smartwatch (38% nel 2024, rispetto al 26% nel 2023), a cui si aggiunge un ulteriore 23% che li effettua occasionalmente (in aumento rispetto al 16% del 2023).
Ma il fenomeno va oltre e cresce anche la percentuale di persone che desidera estendere questo modello ad altre azioni, come confermare un’operazione (47% degli italiani), trasferire denaro a un’altra persona (27% degli italiani) o collegare una nuova carta (33% degli italiani).
Questo nuovo modo di interagire con il denaro non è solo più veloce, è anche più intuitivo, più accessibile e più in linea con le abitudini mobile e digitali della maggior parte delle persone. Quella che fino a poco tempo fa era un’innovazione tecnologica, è ora diventata un’aspettativa di base per i consumatori.
“Il superamento del contante da parte delle carte, dopo il rallentamento dello scorso anno, sancisce l’affermazione di un paradigma ormai maturo: la digitalizzazione dei pagamenti non è più una frontiera tecnologica, ma una componente strutturale delle abitudini economiche degli italiani, sempre più orientate a soluzioni fluide, sicure e integrate nel quotidiano“, afferma Roberto Scorzoni, Direttore Financial Services di Minsait in Italia.
Sicurezza, biometria e identità: un nuovo standard
Uno dei principali cambiamenti identificati nel rapporto è il consolidamento della biometria come standard di autenticazione. Il 63% degli utenti con dispositivi intelligenti utilizza attualmente l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per autorizzare i pagamenti. In America Latina, questa preferenza è associata a un maggiore senso di sicurezza. In Europa, la velocità e la praticità del gesto sono più importanti.
Questo cambiamento avviene parallelamente all’avanzamento di tecnologie come la tokenizzazione, che sostituisce i dati effettivi della carta con un codice univoco, il token, trasmesso durante la transazione.
Il rapporto rivela anche una diffusa disponibilità ad adottare un’identità digitale unica. Il 60% degli utenti europei sarebbero disposti a utilizzare un’unica credenziale per pagare, identificarsi ed effettuare transazioni finanziarie o accedere a servizi. Questo cambiamento di paradigma anticipa una convergenza tra i mondi dell’identità, dell’autenticazione e delle transazioni. In Italia la percentuale è ancora più alta: il 75% degli intervistati si dichiara molto o abbastanza favorevole all’uso di un’identità digitale unica.
Cinque sfide che il settore deve ancora risolvere
Nonostante i progressi, il rapporto solleva cinque ostacoli strutturali che il settore deve ancora affrontare se vuole mantenere la promessa di un’esperienza di pagamento realmente universale, sicura e senza ostacoli:
Nuek
Nuek (www.nuek.com) è una società tecnologica specializzata nei pagamenti, con capacità di emissione, acquisizione e Open Finance in un unico ecosistema. Da oltre 30 anni si è affermata come partner chiave per istituzioni finanziarie, fintech e grandi aziende alla ricerca di soluzioni avanzate e di un supporto esperto nell’evoluzione del proprio business. La sua offerta combina forza operativa, capacità tecnologica e una visione innovativa del futuro dei pagamenti. Il suo team di 1.500 specialisti dei pagamenti serve più di 150 clienti in Europa e nelle Americhe, assicurando che ogni soluzione sia progettata per migliorare la loro crescita e competitività in un ambiente finanziario in continua evoluzione.
Minsait
Minsait (www.minsait.com) è la società del Gruppo Indra leader nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie dirompenti. Vanta un alto grado di specializzazione, una vasta esperienza nel settore tecnologico avanzato, conoscenze settoriali e un talento multidisciplinare formato da migliaia di professionisti in tutto il mondo. Minsait è all’avanguardia nella nuova digitalizzazione con capacità all’avanguardia nell’intelligenza artificiale, nel cloud, nella sicurezza informatica e in altre tecnologie trasformative. In questo modo, promuove il business e genera un forte impatto sulla società, grazie a un’offerta digitale di servizi ad alto valore aggiunto, soluzioni connesse su misura per tutti i settori di attività e accordi con i partner più importanti del mercato.
In Italia Minsait conta circa 3.000 professionisti che lavorano presso tutto il territorio nazionale. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Minsait ha localizzato in Italia il proprio centro di eccellenza globale per le tecnologie Customer Experience, completando la sua vasta presenza geografica con una consolidata capacità locale di produzione e delivery grazie ai centri di Napoli e Bari.
Indra Group
Indra Group è una holding che promuove il progresso tecnologico e che comprende Indra, azienda leader a livello mondiale nei settori della difesa, del traffico aereo e dello spazio, e Minsait, leader nella trasformazione digitale e nelle tecnologie informatiche in Spagna e in America Latina. Il Gruppo Indra guida un futuro più sicuro e connesso attraverso soluzioni innovative, relazioni di fiducia e i migliori talenti. La sostenibilità è parte integrante della sua strategia e cultura, per rispondere alle sfide sociali e ambientali presenti e future. Nel 2024, il Gruppo Indra aveva un fatturato di 4.843 milioni di euro, una presenza locale in 49 Paesi e operazioni commerciali in più di 140 Paesi.