Un’AI specializzata per l’ingresso nel mondo del lavoro e le transizioni di carriera

Nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, il tema non è più solo cosa l’AI sappia fare, ma come i dati possano diventare un’infrastruttura decisionale capace di supportare scelte complesse. È in questa prospettiva che si colloca Jobiri, piattaforma digitale basata su Intelligenza Artificiale che applica un modello specializzato nell’orientamento formativo, nell’ingresso nel mondo del lavoro e nei percorsi di transizione professionale. Non si tratta di un chatbot general purpose adattato al tema del lavoro, ma di un sistema progettato esclusivamente per supportare decisioni legate a percorsi formativi e opportunità professionali nel mercato italiano. Il modello è addestrato sull’analisi continuativa di oltre tre milioni di annunci di lavoro, e si basa sul know how di oltre 7 anni di attività e circa 1.200 orientatori che usano il sistema. Un patrimonio di dati che consente di leggere in modo strutturato l’evoluzione delle competenze richieste e delle professioni emergenti.

Il tema dell’orientamento e delle transizioni professionali assume una rilevanza ancora maggiore se letto alla luce dei dati strutturali del nostro Paese. Secondo ISTAT, in Italia i NEET – giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione – sono circa 1,7 milioni. Un indicatore che evidenzia il disallineamento tra formazione e mercato del lavoro e rafforza la necessità di strumenti capaci di supportare decisioni più informate e consapevoli. «La digitalizzazione ha trasformato molti ambiti del sistema educativo e produttivo, ma l’orientamento è rimasto perlopiù un processo frammentato e poco strutturato», sottolinea Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma, Edtech company che ha integrato Jobiri nel proprio ecosistema digitale. «Applicare l’Intelligenza Artificiale a questo ambito significa digitalizzare l’orientamento alla formazione e al lavoro, trasformando i dati in una base continua a supporto delle scelte, senza perdere la centralità delle persone».

Un elemento distintivo dell’approccio Jobiri è la scelta progettuale della verticalità. L’AI opera all’interno di un perimetro funzionale definito, limitato ai temi dell’orientamento formativo, del lavoro e delle transizioni di carriera, aumentando l’affidabilità degli output e rispondendo alle esigenze di sicurezza, tracciabilità e coerenza dei risultati. «L’Intelligenza Artificiale è davvero efficace quando è costruita su una base di conoscenza solida e profondamente radicata nel contesto in cui opera», aggiunge Claudio Sponchioni, fondatore di Jobiri. «Con la sua AI specializzata, Jobiri rende leggibile il futuro del lavoro. Analizza competenze e percorsi formativi, li collega alle trasformazioni del mercato e li traduce in indicazioni pratiche, per aiutare chiunque a fare scelte consapevoli in uno scenario sempre più incerto».

L’Intelligenza Artificiale di Jobiri facilita il matching tra profili e opportunità professionali e supporta gli utenti nella stesura e nell’ottimizzazione del curriculum vitae, nella gestione dei profili LinkedIn e nella redazione di testi professionali. Tutti gli output sono generati a partire da dati contestualizzati, evitando risposte generiche tipiche dei modelli orizzontali. La solidità della piattaforma emerge anche dai dati di utilizzo: Jobiri ha già supportato oltre 180.000 utenti, coinvolto migliaia di career coach e attivato collaborazioni con numerose istituzioni, contribuendo ad accelerare i processi decisionali e a rendere più efficaci le transizioni professionali.

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Redazione