Terza edizione del Confidence Barometer di Vivatech condotto da OpinionWay tra gli executives tech in Europa (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia, Paesi Bassi) e Nord America (Stati Uniti)
Milano, 3 Febbraio 2026 – VivaTech presenta la terza edizione del Tech Confidence Barometer, realizzato da OpinionWay*. Affrontando i temi della sovranità, dell’adozione dell’IA e degli investimenti, executives da sette Paesi esprimono una forte fiducia nelle nuove tecnologie e condividono le loro prospettive.
François Bitouzet, CEO di VivaTech, commenta: “Il barometro 2026 disegna un nuovo quadro della fiducia tecnologica: gli executives americani e britannici considerano la nazionalità del fornitore tecnologico un elemento essenziale, mentre la maggior parte degli europei la considera un ‘plus’. Questa divergenza non è aneddotica: rivela due visioni della sovranità, una “de facto” e l’altra “contraddittoria”. In risposta, stiamo assistendo a una reale accelerazione in Europa sui temi tecnologici, con investimenti in IA e cybersecurity che diventano prioritari. Dobbiamo comunque prestare attenzione a un nuovo paradosso che stiamo osservando: mentre 9 executives su 10 si fidano dell’IA, 4 su 10 ammettono di aver condiviso dati riservati con strumenti di cui non si fidavano pienamente.”
Sovranità tecnologica: l’emergere di una frattura Atlantica
Al momento dell’adozione di un nuovo strumento tecnologico, il 92% degli executives favorirebbe un futuro partner della stessa nazionalità e quasi la metà di loro (47%) renderebbe questo elemento un criterio determinante.
Questo aspetto viene particolarmente enfatizzato nei Paesi anglofoni coinvolti nell’indagine (57% negli negli Stati Uniti e nel Regno Unito), mentre la maggior parte dei membri dell’Unione Europea lo considera un “plus” piuttosto che un obbligo, con l’eccezione dei Paesi Bassi, che attribuiscono pari importanza a entrambi i concetti.
Inoltre,il 63% degli executives dichiara di essere preoccupato per la perdita di sovranità che può accompagnare il progresso tecnologico.
La geografia della fiducia: si formano nuovi blocchi
L’origine geografica delle soluzioni tecnologiche influisce in modo significativo sul livello di fiducia ad esse accordato (86%). Quasi un executive su due (47%) cita il proprio Paese come una delle aree di cui si fida maggiormente, ma i confini della fiducia si estendono ben oltre:
Per gli executives, la fiducia è principalmente legata alle questioni di sicurezza (57%), seguita da aspetti legati alla qualità dell’innovazione (50%) e alle performance positive (49%).
Il paradosso dell’IA: massima fiducia, pratiche rischiose
L’intelligenza artificiale ha convinto gli executives della sua affidabilità, con l’89% che si fida dell’IA per guidare le decisioni della propria azienda, indipendentemente dal settore di attività. L’IA ispira fiducia sia sul piano tecnologico e decisionale, sia in termini di sicurezza occupazionale nei prossimi 12 mesi, nonostante un utilizzo talvolta non pienamente controllato.
L’83% degli executives è fiducioso in uno sviluppo sostenibile e controllato degli investimenti finanziari nell’intelligenza artificiale.
Solo il 17% teme la formazione di una bolla speculativa. Va sottolineato che i francesi risultano più pessimisti rispetto agli altri Paesi analizzati, con il 30% che esprime questa preoccupazione.
L’integrazione dell’IA non dovrebbe portare a licenziamenti nel breve termine : il 92% si dichiara fiducioso (di cui il 48% molto fiducioso) nella capacità di mantenere i livelli occupazionali nei prossimi 12 mesi.
Quattro executives su dieci hanno già condiviso informazioni sulla propria azienda con uno strumento di IA di cui non si fidavano pienamente.
Questa percentuale rimane stabile indipendentemente dal Paese, dalla dimensione aziendale o dal settore. L’IA è ormai ampiamente adottata nelle aziende, ma la definizione di un quadro di utilizzo e la sensibilizzazione dei team richiedono più tempo: l’IA potrebbe infatti generare criticità in termini di sicurezza e riservatezza dei dati.
Investimenti: livelli record guidati da IA e cybersecurity
In tema di investimenti tecnologici, la cybersecurity guida la classifica, con l’82% degli executives che dichiara di aver già investito in questo ambito.
Seguono gli investimenti in intelligenza artificiale (76%), 5G (73%), cloud computing (72%) e, dopo una seconda flessione, Internet of Things (54%).
La classifica rimane sostanzialmente invariata in Francia, con l’81% degli executives che ha investito in cybersecurity e il 71% nel 5G, mentre i livelli di investimento risultano inferiori per l’intelligenza artificiale (65%), il cloud computing (49%) e l’Internet of Things (40%).
Tra queste tecnologie, intelligenza artificiale e cybersecurity si distinguono anche per l’intensità degli investimenti futuri: rispettivamente l’87% prevede di aumentare gli investimenti (di cui il 53% in modo significativo) e il 77% (di cui il 42% in modo significativo) nei prossimi 12 mesi. In Francia, questa tendenza è particolarmente marcata, con l’82% degli executives che prevede di aumentare gli investimenti in IA e il 74% in cybersecurity.
Altre due tecnologie risultano particolarmente apprezzate dagli investitori attuali: robotic process automation (80%, di cui il 36% in modo significativo) e quantum computing (76%, di cui il 45% in modo significativo) a supporto delle ambizioni legate all’IA.
Competitività: l’Europa accelera, i Paesi anglofoni dominano
L’87% dei dirigenti ritiene che le aziende nel loro paese siano internazionalmente competitive nel settore tecnologico (la cifra sale al 94% tra le aziende di medie dimensioni). Sebbene gli Stati Uniti rimangano i più entusiasti (92%, di cui il 61% “molto entusiasti”, con un aumento di 19 punti rispetto al 2024), i paesi europei coinvolti nell’indagine stanno registrando un’accelerazione marcata nella fiducia, riducendo così il divario con il leader:
L’Italia e la fiducia nelle nuove tecnologie
In Italia, le aziende italiane stanno cercando di adottare una strategia di specializzazione in un contesto tecnologico che ancora non raggiunge gli standard internazionali. Gli investimenti nelle tecnologie più rilevanti a livello globale sono ancora piuttosto bassi, con le proiezioni di investimento che restano indietro rispetto alla media globale. Tuttavia, è evidente che Big Data e Internet of Things (IoT) stiano vivendo un “boom” in Italia. Nonostante le difficoltà, i leader italiani stanno aumentando la loro competitività sulla scena internazionale, principalmente grazie alla capacità di adattarsi alle esigenze specifiche dei clienti. I punti principali emersi dall’analisi sono:
Sfide sociali: la tecnologia come soluzione, ma a quali problemi?
I dirigenti del settore tecnologico intervistati credono nella capacità delle principali innovazioni tecnologiche di risolvere le grandi sfide del nostro tempo: il 94% lo conferma, e il 50% di loro lo fa senza esitazioni.
Diversità, inclusione e ambiente rimangono valori fortemente sostenuti dai leader nel settore tecnologico nazionale (85%). Tuttavia, mostrano un certo pragmatismo, poiché paradossalmente la revisione delle priorità da parte di alcuni colossi tecnologici all’inizio del 2025 è stata accolta positivamente da quasi la metà di loro (48%), mentre un quarto si è dichiarato deluso. Va sottolineato che in Spagna la visione “prima il business” è più evidente, con meno persone indifferenti e il 60% soddisfatto.
* Metodologia OpinionWay
L’indagine è stata condotta tra novembre 2025 e dicembre 2025 su un campione di 1.524 dirigenti che rappresentano aziende private con più di 50 dipendenti, startup, unicorni o scaleup le cui aziende offrono soluzioni tecnologiche o hanno un interesse in temi tecnologici. La distribuzione geografica del campione è stata la seguente: 301 rispondenti in Francia, 204 in Germania, 204 in Spagna, 200 in Italia, 208 nel Regno Unito, 205 negli Stati Uniti e 202 nei Paesi Bassi.
Il campione rappresentativo è stato costruito utilizzando il metodo delle quote e dei pesi, basato su criteri come la dimensione salariale, il settore di attività e la posizione geografica.
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Ogni anno, VivaTech organizza il più grande evento europeo dedicato alle startup e alla tecnologia. Per quattro giorni, riuniamo tutta l’emozione della tecnologia a Parigi, concentrandoci sui temi più dirompenti dell’ecosistema e sulle innovazioni presentate in anteprima mondiale, rendendolo un luogo unico dove business e innovazione si incontrano. La decima edizione di VivaTech si terrà dal 17 al 20 giugno 2026.
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