Vorrei avere un numero di telefono facile da ricordare!

Anche tu almeno una volta ti sei ripetuto questa frase? Ebbene si, perchè ogni volta che entriamo in un negozio fisico oppure online, speriamo che il nuovo numero assegnatoci, sia semplice, però non capita quasi mai!

Cosa succede quando ci viene assegnato un nuovo numero? É possibile averne uno dedicato? In questo articolo gli amici di Uniontel SRL, ci spiegano per bene il tutto.


Il mondo della telefonia mobile è strano. Negli anni, da quando i telefonini sono diventati degli oggetti di culto, si sono sviluppati diversi mercati paralleli di oggetti che mai e poi mai si pensava che potessero risvegliare un qualche interesse particolare. Non stiamo parlando solo di terminali introvabili in Italia (come era il primo OnePlus che si poteva avere solo con un invito). Oggi vi raccontiamo la storia delle sim top number e dei numeri facili.

Come si assegna il numero di una sim?

Per spiegarvi cosa sono i top numbers e perché siano così ricercati dobbiamo fare un piccolo passo indietro e parlare di come venivano e vengono assegnati i numeri alle sim. Negli anni ’90, agli albori delle ricaricabili e all’esplosione della telefonia mobile italiana, le sim si vendevano esclusivamente nei negozi. Il negoziante aveva una serie di buste sigillate con dentro le sim e il numero scritto fuori, bastava prenderne una e consegnarla al cliente. La sim si metteva poi nel telefonino e bisognava fare una chiamata che facesse spendere anche solo uno scatto per attivarla in chiamata e ricezione. Avendo un numero preassegnato dal produttore, se il negoziante aveva tempo da dedicare alla cosa poteva far scegliere al cliente tra le buste disponibili.

L’unico gestore telefonico che dava la possibilità di comporre il proprio numero era la BLU, compagnia telefonica fallita pochi anni dopo il suo lancio. Attivando una sim con prefisso 38X, il cliente poteva, nei limiti del possibile, scegliere il proprio numero cifra per cifra, dettandolo letteralmente al negoziante (come vi abbiamo già detto qui). Se disponibile, sarebbe stato suo. Il binomio MSISDN (il numero di telefono) e ICCID (il codice di 19 cifre) era inscindibile, se si desiderava cambiare fornitore, bisognava cambiare sim e numero. L’assegnazione del numero, quindi, era casuale fino a un certo punto. Il cliente poteva, entro certi limiti, esercitare una scelta. E chi è che non avrebbe scelto, potendo, un numero “particolare”? Numeri con cifre ripetutepalindromispecchiatitutti ugualiin scala, con sequenze peculiari….ecco, questi sono i top numbers. Se sono meno particolari, ma comunque semplici da ricordare si chiamano “numeri facili” o “mnemonici”.

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Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

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Published by
Massimo Uccelli