Il supporto ufficiale per Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025, ma Microsoft offre una seconda possibilità agli utenti europei: un anno aggiuntivo di aggiornamenti di sicurezza completamente gratuiti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul programma ESU e come attivarlo sul proprio PC.
Il 14 ottobre 2025 ha segnato una data spartiacque per milioni di utenti in tutto il mondo: Microsoft ha ufficialmente interrotto il supporto per Windows 10, il sistema operativo che ha dominato il mercato per un decennio intero. Dal quel giorno, l’azienda di Redmond non rilascia più aggiornamenti di sicurezza, patch correttive né assistenza tecnica per questa versione del sistema operativo.
Tuttavia, in una mossa che ha sorpreso molti osservatori, Microsoft ha deciso di offrire agli utenti europei una via d’uscita: il programma ESU (Extended Security Updates), che garantisce un anno supplementare di aggiornamenti di sicurezza critici completamente gratuito fino al 13 ottobre 2026.
La decisione di Microsoft arriva in un momento cruciale. Secondo i dati di Statcounter aggiornati a settembre 2025, Windows 10 rappresenta ancora il 40-63% del mercato globale dei sistemi operativi desktop, con centinaia di milioni di dispositivi ancora attivi. Windows 11, nonostante sia disponibile dal 2021, fatica ancora a conquistare una quota maggioritaria, attestandosi intorno al 34-40% del mercato.
Questo gap è dovuto principalmente ai requisiti hardware stringenti di Windows 11: TPM 2.0, Secure Boot, processori di ottava generazione Intel o superiori, e altre specifiche tecniche che escludono automaticamente milioni di PC perfettamente funzionanti ma considerati “troppo vecchi” da Microsoft.
Di fronte a questa situazione, l’azienda di Redmond ha scelto di non abbandonare completamente gli utenti. Il programma ESU, originariamente pensato come servizio a pagamento (30 dollari per il primo anno, con costi crescenti per gli anni successivi), è stato reso totalmente gratuito per gli utenti dello Spazio Economico Europeo (SEE).
Il programma Extended Security Updates è un’iniziativa che Microsoft ha già utilizzato in passato per Windows 7, permettendo alle aziende di continuare a ricevere patch di sicurezza critiche anche dopo la fine del supporto ufficiale.
Cosa include l’ESU per Windows 10:
Cosa NON include:
L’obiettivo del programma è chiaro: offrire agli utenti il tempo necessario per pianificare la migrazione a Windows 11 o a soluzioni alternative, mantenendo nel frattempo i propri dispositivi protetti dalle principali minacce di sicurezza.
La procedura di registrazione è stata notevolmente semplificata, soprattutto dopo l’intervento delle autorità di regolamentazione europee. Microsoft ha infatti eliminato molti dei requisiti inizialmente previsti, rendendo l’iscrizione accessibile praticamente a tutti gli utenti europei.
Nota importante: inizialmente Microsoft richiedeva di collegare un account Microsoft al sistema operativo prima della registrazione, ma questa limitazione è stata recentemente rimossa anche per chi utilizza account locali.
1. Accedi alle impostazioni di Windows Update
2. Avvia la registrazione
3. Conferma l’iscrizione
Nota: la funzione di registrazione è in fase di rollout graduale, quindi potrebbe non essere immediatamente disponibile per tutti gli utenti. In caso di problemi, Microsoft consiglia di verificare nuovamente dopo alcuni giorni.
Il lancio del programma ESU non è stato privo di intoppi. Microsoft ha dovuto rilasciare diversi aggiornamenti correttivi per risolvere problemi emersi durante le prime fasi di attivazione:
L’11 novembre 2025, Microsoft ha rilasciato l’aggiornamento KB5072653 per risolvere un bug critico che impediva ad alcuni dispositivi di installare correttamente gli aggiornamenti ESU. Il problema, identificato con il codice errore 0x800f0922 (CBS_E_INSTALLERS_FAILED), colpiva principalmente i dispositivi aziendali le cui licenze Windows erano state attivate tramite abbonamento attraverso l’interfaccia di amministrazione Microsoft 365 (Fonte: Windows Blog Italia).
Il 12 novembre 2025, grazie all’aggiornamento dello script ConsumerESU sviluppato dalla community, è stato nuovamente possibile iscriversi al programma ESU anche per chi utilizza installazioni con account locale, eliminando una delle principali barriere all’adozione del servizio.
Per gli utenti che riscontrano difficoltà con la procedura standard, esistono soluzioni alternative sviluppate dalla community:
Uno script automatizzato, disponibile su GitHub, permette di semplificare l’intera procedura di registrazione. Questo strumento è particolarmente utile per:
Lo script è open-source e può essere scaricato dal repository GitHub ConsumerESU.
Attenzione: utilizzare script di terze parti richiede sempre cautela. Verificate sempre la fonte e leggete il codice prima dell’esecuzione, se possibile.
Nonostante il programma ESU rappresenti una boccata d’ossigeno per milioni di utenti, è importante comprenderne i limiti strutturali:
L’ESU offre solo un anno aggiuntivo di aggiornamenti. Alla scadenza del 13 ottobre 2026, gli utenti si troveranno nuovamente di fronte alla necessità di migrare a Windows 11 o a soluzioni alternative.
Windows 10 non riceverà più funzionalità o miglioramenti. Il sistema operativo è congelato nella sua versione finale (22H2), e Microsoft sta concentrando tutti gli sforzi di sviluppo su Windows 11.
Molti produttori di software stanno già annunciando che le future versioni delle loro applicazioni richiederanno Windows 11. Questo significa che anche con l’ESU attivo, potreste trovarvi impossibilitati ad utilizzare le versioni più recenti di programmi importanti.
La strategia di Microsoft sta spingendo verso un rinnovamento hardware forzato che alcuni esperti hanno definito “obsolescenza programmata”. Milioni di PC perfettamente funzionanti rischiano di diventare e-waste prematuramente.
Con l’avvicinarsi della scadenza del programma ESU, gli utenti dovranno prendere decisioni importanti sul futuro dei propri dispositivi:
Per chi possiede hardware compatibile, l’aggiornamento gratuito a Windows 11 rimane disponibile. Microsoft ha recentemente semplificato la procedura, permettendo anche l’installazione su PC non ufficialmente supportati (a proprio rischio e pericolo).
L’opzione preferita da Microsoft, che potrebbe però comportare costi significativi, specialmente per aziende o utenti con multipli dispositivi.
Aziende come 0Patch offrono servizi di patching non ufficiali che potrebbero estendere ulteriormente la vita di Windows 10, anche se con copertura limitata rispetto agli aggiornamenti ufficiali Microsoft.
Linux e altre piattaforme open-source stanno guadagnando popolarità come alternative sostenibili, specialmente per hardware datato.
Secondo le stime di Canalys, la fine del supporto per Windows 10 potrebbe generare circa 240 milioni di tonnellate di e-waste nei prossimi anni, rendendo questa transizione una delle più impattanti della storia recente dal punto di vista ambientale.
Il programma ESU offre almeno un anno di respiro per pianificare soluzioni più sostenibili, che vanno dalla riparazione e upgrade dei PC esistenti alla ridistribuzione di hardware ancora utilizzabile verso progetti educativi o paesi in via di sviluppo.
Indipendentemente dai vostri piani futuri, registrarsi al programma ESU è sempre consigliabile. L’operazione richiede pochi minuti, è completamente gratuita per gli utenti europei, e garantisce un anno aggiuntivo di protezione contro minacce informatiche sempre più sofisticate.
Anche se state già pianificando il passaggio a Windows 11 o ad alternative, avere dispositivi protetti nel periodo di transizione è fondamentale per la sicurezza dei vostri dati personali e aziendali.
La scadenza del programma è fissata al 13 ottobre 2026, ma la registrazione può essere effettuata in qualsiasi momento fino a quella data. Non rimandate: proteggete i vostri dispositivi oggi stesso.
Per ulteriori informazioni e guide dettagliate, consultate la pagina ufficiale Microsoft dedicata agli Extended Security Updates.