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Aaron Swarts non è più con noi.

Aaron Swarts non è più con noi. 1

Molti di voi si staranno domandando chi sia questa persona,probabilmente in Italia non è conosciuto,ma il ventiseienne americano che è appena scomparso, ha donato al mondo del web tantissimo nella sua giovane vita .

The internet activist Aaron Swartz

Pensate che all’età di 14 anni ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo del software RSS che è ancora ampiamente utilizzato per consentire alle persone di gestire quello che leggono su internet.Lo ricordiamo anche per il fatto che si impegnò per le cause in cui credeva con tanta passione: la libertà di Internet, le libertà civili, voleva rendere  le informazioni e la conoscenza disponibili il più possibile. Nel 2012 ricordiamo il suo intervento per la libertà di connessione,alla  conferenza sul ruolo da lui svolto nel fermare SOPA. La sua mente brillante lo ha portato a costruire cose grandiose ( e produrre grandi introiti ) e a trovarsi contro la legge .  JSTOR, la casa editrice online che digitalizza e distribuisce articoli scientifici scritti da accademici, che poi li vende spesso a caro prezzo per gli abbonati, lo ha accusato di essere entrato illegalmente nel loro portale. Nel luglio 2011, Swartz è stato arrestato nonostante non abbia mai diffuso gli articoli. Questo fatto  ha offeso molti attivisti del web per due motivi:si pagano commissioni alte per l’accesso a questi articoli, ma non compensare gli autori, in più a un gran numero di persone viene negato l’accesso alla borsa di studio data da college e università americane. L’accusa presentata contro Swartz consisteva nel fatto che è stato effettuato l’accesso con le credenziali di un collega di Harvard al sistema JSTOR per scaricare milioni di articoli con l’intento di distribuirli on-line a titolo gratuito.  L’accusa sostiene che è stato bypassato un computer-wiring closet del MIT, al fine di scaricare fisicamente i dati direttamente sul suo computer portatile.Swartz non ha mai inteso a trarre profitto anche di un solo centesimo da tutto ciò che ha fatto in alcun modo. Aveva tutto il diritto di scaricare gli articoli come un utente autorizzato JSTOR. Una volta arrestato, ha reinviato tutte le copie di tutto quello che ha scaricato e ha promesso di non utilizzarle.Risultato? Una delle giovani menti più attive e produttive del web è stato condannato ed è entrato probabilmente in una spirale di malinconia che lo ha portato alla fine della sua vita.

 

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Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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