Addio alle chiamate-fantasma: la rivoluzione anti-truffa di Agcom che cambierà il nostro telefono

Una svolta decisiva contro il telemarketing aggressivo e le frodi telefoniche grazie al nuovo Regolamento dell’Autorità delle Comunicazioni

L’incubo delle telefonate moleste e delle truffe telefoniche potrebbe presto avere fine. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato, con delibera n. 106/25/CONS, un nuovo Regolamento che introduce misure concrete per contrastare il fenomeno dello “spoofing”, ovvero la falsificazione dell’identità del chiamante. Il provvedimento, che abroga e sostituisce il precedente regolamento del 2016, rappresenta un passo decisivo verso una maggiore tutela dei consumatori, sempre più esasperati dalle chiamate indesiderate e dalle crescenti truffe telefoniche.

Cos’è lo spoofing e perché è pericoloso

Lo spoofing è una tecnica che permette di modificare il numero telefonico visualizzato sul display di chi riceve una chiamata, facendolo apparire diverso da quello reale. Questa pratica viene utilizzata principalmente per due scopi illeciti: da un lato, il telemarketing aggressivo che utilizza numeri non rintracciabili per aggirare i blocchi e le liste di opposizione; dall’altro, vere e proprie truffe in cui i malintenzionati si fingono rappresentanti di istituzioni, forze dell’ordine o banche per estorcere dati sensibili o denaro.

Il fenomeno è particolarmente pericoloso perché sfrutta la fiducia degli utenti nei confronti di numeri che sembrano appartenere a enti o persone legittime, rendendo più probabile che la vittima ceda alle richieste del truffatore. Gli anziani, in particolare, risultano essere tra i più vulnerabili a questo tipo di raggiro.

Le nuove misure anti-spoofing

Il nuovo Regolamento Agcom, frutto di un lavoro di un tavolo tecnico che ha coinvolto associazioni dei consumatori, rappresentanti delle imprese, operatori di telecomunicazioni ed esperti del settore, introduce misure concrete per contrastare il fenomeno:

Blocco delle chiamate dall’estero con numeri italiani

La principale novità è l’introduzione dell’obbligo per gli operatori italiani di bloccare le chiamate provenienti dall’estero che mostrano illegittimamente un numero italiano. Questo meccanismo impedirà la terminazione sul territorio nazionale delle chiamate con numeri fissi o mobili italiani, a meno che l’utente non sia effettivamente in roaming all’estero.

L’implementazione di questa misura avverrà in due fasi:

  • Dopo tre mesi dalla pubblicazione del provvedimento: blocco delle chiamate dall’estero con numero fisso italiano
  • Dopo sei mesi: estensione del blocco anche alle chiamate con numero mobile italiano

Giacomo Lasorella, Presidente dell’Agcom, ha dichiarato: “L’Autorità si è impegnata ad individuare le soluzioni più avanzate per contrastare le pratiche di telemarketing aggressivo, delle quali tutti siamo quotidianamente vittime. Contiamo su una puntuale e tempestiva applicazione delle nuove regole da parte degli operatori telefonici, in linea con quanto ampiamente discusso nell’apposito tavolo tecnico”.

Maggiore trasparenza per le offerte 5G

Il Regolamento non si limita a combattere lo spoofing, ma introduce anche importanti novità in termini di trasparenza per i consumatori. Tra queste, spicca un sistema di classificazione per le offerte di servizi mobili su tecnologia 5G, che prevede l’utilizzo di bollini colorati per segnalare la presenza o meno di limitazioni di velocità:

  • Bollino verde: offerte 5G senza limitazioni contrattuali di velocità
  • Bollino giallo: offerte con limite di velocità pari o superiore a 20 Mbit/s
  • Bollino rosso: offerte con limite di velocità inferiore a 20 Mbit/s

Ogni bollino conterrà l’indicazione esplicita della velocità massima applicata, permettendo ai consumatori di comprendere immediatamente le prestazioni effettive del servizio.

Ulteriori tutele per gli utenti

Il nuovo Regolamento introduce anche altre misure di protezione per i consumatori:

  • Rafforzamento degli obblighi informativi per le offerte riservate a categorie specifiche di utenti
  • Integrazione dell’obbligo di avviso al raggiungimento dell’80% del traffico dati, con blocco automatico al 100% e necessità di consenso esplicito per la riattivazione
  • Obbligo di preavviso di almeno un mese in caso di cessazione di servizi da parte di un operatore, con informazioni chiare sulle modalità per passare a un altro fornitore

Il contributo delle associazioni dei consumatori

Altroconsumo, una delle principali associazioni dei consumatori italiane, ha contribuito attivamente ai lavori dell’Autorità, partecipando alla consultazione pubblica e agli incontri tecnici. L’associazione ha sottolineato l’importanza di campagne informative sul tema della falsificazione del numero del chiamante e ha richiesto obblighi di verifica e blocco proattivo delle chiamate sospette da parte degli operatori.

Prospettive future

Il tavolo tecnico dell’Agcom proseguirà le sue attività per identificare ulteriori misure in grado di contrastare altre tecniche di contraffazione dell’identità del chiamante, soprattutto nell’ambito delle chiamate gestite completamente nel territorio nazionale. L’obiettivo è monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno e adottare le necessarie contromisure.

Le nuove regole rappresentano un primo, importante passo verso la soluzione di un problema che affligge quotidianamente milioni di italiani. La speranza è che, grazie a queste misure, lo squillo del telefono possa tornare ad essere un segnale gradito anziché fonte di fastidio o preoccupazione.

Per difendersi nel frattempo dalle truffe telefoniche, è sempre consigliabile prestare la massima attenzione a chiamate sospette, non fornire mai dati personali o bancari per telefono e verificare l’identità del chiamante attraverso canali ufficiali prima di intraprendere qualsiasi azione richiesta.

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